Passa La Parola

Passa Parola
27/09/2017

Superare gli attaccamenti

Santo Mercoledì

«Quanto a coloro che non vi accolgono,

nell’uscire dalla loro città,

scuotete la polvere dai vostri piedi» Lc 9, 5

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MESE di SETTEMBRE

dedicato agli

ANGELI

http://www.preghiereperlafamiglia.it/SETTEMBRE.htm

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Mercoledì 27 Settembre 2017

Mercoledì della XXV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Vincent de Paul, sacerdote e fondatore (1581-1660),  B. Lorenzo da Ripafratta, sacerdote O.P. (1373-1456)

Meditazione del giorno: Concilio Vaticano II
« E li mandò ad annunziare il regno di Dio »

Dal Vangelo  secondo Luca 9,1-6.

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e diede loro potere e autorità su tutti i demòni e di curare le malattie.
E li mandò ad annunziare il regno di Dio e a guarire gli infermi.
Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né bisaccia, né pane, né denaro, né due tuniche per ciascuno.
In qualunque casa entriate, là rimanete e di là poi riprendete il cammino.
Quanto a coloro che non vi accolgono, nell’uscire dalla loro città, scuotete la polvere dai vostri piedi, a testimonianza contro di essi».
Allora essi partirono e giravano di villaggio in villaggio, annunziando dovunque la buona novella e operando guarigioni.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

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Passa parola

Buona giornata

[…] In un intenso colloquio con focolarini sposati, rispondendo ad una loro domanda, Chiara Lubich confida in che modo Maria, la Desolata, si fa per lei “maestra” del saper perdere (per seguire Gesù).
(…) Ecco, poi volevo dirvi qualcosetta anche sulla Desolata. La Desolata è la maestra del perdere. Be’ qui, popi, la mia pratica – siccome devo comunicarvi la mia anima – è quando viene in mente qualcosa di inutile: perdo, perché questo… mi fa fastidio questo qualcosa di inutile, perché ormai abbiamo anche l’anima abituata un po’ alle cose belle, che sono leggere, soavi, bellissime. Quando entra qualcos’altro, un po’ di terra, un po’…, ecco, sentiamo un disagio, allora si capisce: qui c’è un attaccamento, qui c’è un po’ di superbia, qui c’è un po’ di orgoglio, qui c’è un attaccamento a qualche cosa, qui c’è…, ecco, e noi sentiamo nell’anima. Allora l’unica è la Desolata: perdere. Allora io… si perde e ci si butta ad amare, ci si butta ad andare avanti, ecc.
Perciò viviamo anche questo.
(Fonte: Centro Chiara Lubich – Con Maria Desolata – Castel Gandolfo, 7 gennaio 1996)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario
1) Preghiera
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Le suore di San Biagio hanno fatto sapere che torneranno con questa rubrica ad Ottobre…

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

L’argomento di oggi

PERLE DI SAGGEZZA

I suoi discepoli avevano definito i suoi discorsi e i suoi scritti «perle di saggezza». Il maestro non si dimostrò molto entusiasta di questa definizione. Gli chiesero la ragione di questa sua riserva. «Avete mai visto perle che crescono se sono seminate in un campo?», fu la sua replica.

Apologo orientale

La riflessione di oggi

Se qualcuno si mette a esaltare una tua azione, è spontaneo sentire nell’anima quel languore che non è ancora superbia, ma è soddisfazione, fierezza, appagamento. Nella magniloquenza del passato, per scritti o discorsi di maestri dello spirito o delle lettere si usava l’espressione «perle di saggezza». È quello che fanno nei confronti del loro maestro anche i discepoli di questo apologo orientale che trovo evocato nella lettera affettuosa di un lettore. La replica è, però, illuminante. Troppe parole e azioni hanno, infatti, la funzione di abbellire coloro che le pronunciano o compiono. Sono appunto collane di perle che, certo, brillano ma sono da indossare per essere più appariscenti. Anche per questo, Cristo – che pure non ignora il paragone delle perle («Non gettate le vostre perle davanti ai porci…», Matteo 7,6) – preferisce ricorrere a immagini vive come quella del seme di grano (o di senapa) che, «caduto in terra, muore e produce molto frutto» (Giovanni 12,24).

Bisogna, quindi, dire e fare cose belle ma anche buone, affascinanti ma anche feconde, luminose ma anche calorose. In questa linea, vorrei concludere con un’altra parabola orientale. Si accorreva per ascoltare un maestro dall’eloquio incantevole. Ma un ascoltatore rimase attratto solo dal flusso mirabile delle frasi e non fu toccato nel cuore. Allora un discepolo del maestro spiegò: «Devi fare come se si trattasse di un albero autunnale: scuoti l’albero del discorso, fa’ cadere a terra tutte le foglie delle parole; quello che rimarrà è il frutto che nutrirà la tua anima».

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Parola di Vita – Settembre 2017

Parola di vita di Settembre 2017

in pdf colorato: http://www.focolaritalia.it/download/parola-vita-settembre-2017/

Gesù è nel mezzo della sua vita pubblica, nel pieno del suo annuncio che il Regno di Dio è vicino, e si prepara ad andare a Gerusalemme. I suoi discepoli, che hanno intuito la grandezza della sua missione ed hanno riconosciuto in lui l’Inviato di Dio atteso da tutto il popolo di Israele, si aspettano finalmente la liberazione dalla potenza romana e l’alba di un mondo migliore, portatore di pace e prosperità.

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Updated: 28 Settembre 2017 — 17:06

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