Passa La Parola

Passa Parola
13/01/2018

Agire davanti a Dio

Buon Sabato

«Non sono i sani che hanno bisogno del medico,

ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti,

ma i peccatori»

Mc 2, 17

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MESE di GENNAIO

dedicato a

GESU’ BAMBINO

http://www.preghiereperlafamiglia.it/GENNAIO.htm

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Sabato 13 Gennaio 2018

Sabato della I settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Ilario di Poitiers, vescovo, padre della Chiesa († 367),  B. Francesco Maria Greco, sacerdote e fondatore (1857-1931)

Meditazione del giorno: Sant’Alfonso Maria de’ Liguori
Egli si alzò e lo seguì

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 2,13-17.

In quel tempo, Gesù uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.
Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Egli, alzatosi, lo seguì.
Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano.
Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?».
Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

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Passa parola

Buona giornata

Bonhoeffer dice: «Il senso di tutto il comandamento etico di Gesù è piuttosto di dire all’uomo: tu stai al cospetto del volto di Dio, la grazia di Dio ha potere su di te,
ma d’altra parte tu sei nel mondo, devi agire e operare, per cui mentre agisci ricordati che agisci sotto gli occhi di Dio, che egli ha una sua volontà che vuole sia fatta.
Quale sia il suo contenuto te lo dirà il momento; ciò che importa è soltanto di aver ben chiaro che la nostra volontà deve essere ogni volta costretta a entrare nella volontà di Dio,
che dobbiamo rinunciare alla nostra volontà se deve essere realizzata quella divina; e dunque poiché all’uomo, nell’agire davanti agli occhi di Dio,
si richiede una completa rinuncia a pretese personali, l’agire etico del cristiano può essere definito come amore.»
(Fonte: D. Bonhoeffer, Scritti Scelti (1918-1933), Brescia 2008, II, pp. 257s.)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario
1) Preghiera
Ispira nella tua paterna bontà, o Signore,
i pensieri e i propositi del tuo popolo in preghiera,
perché veda ciò che deve fare
e abbia la forza di compiere ciò che ha veduto.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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Sabato 13 gennaio 2018 –  I Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli insegnava loro. Passando, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì.

Mentre stava a tavola in casa di lui, anche molti pubblicani e peccatori erano a tavola con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».»

Mc 2,13-17

 

Come vivere questa Parola?

criterio di Dio che Gesù stesso incarna: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». La salvezza non è data a chi si considera già salvato, ma a chi sente il bisogno di guarire le ferite della propria vita. Dio non ha bisogno di uomini che si sentono già perfetti, che possono vantare pretese o meriti. Solo chi si lascia guarire dalla misericordia di Dio, saprà diventare a sua volta medico dei fratelli e annunciatore gratuito e gioioso della Parola che libera.

Tu Signore non sei venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. Non sei venuto a guarire i sani, ma i malati. Come peccatori e malati veniamo a te. Con profonda umiltà ti diciamo: accoglici, guariscici, salvaci!

 

La voce di Papa Francesco

“Per questo è venuto Gesù: per i peccatori, non per i giusti. Questi non hanno bisogno. Gesù disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire:” Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori” (Mt 9,12-13). Quando io leggo questo mi sento chiamato da Gesù, e tutti possiamo dire lo stesso: Gesù è venuto per me. Ognuno di noi. Questa è la nostra consolazione e la nostra fiducia: che Lui perdona sempre, Lui guarisce l’anima sempre, sempre. “Ma sono debole, avrò una ricaduta…”. Sarà Gesù ad alzarti, a guarirti, sempre. Questa è la nostra consolazione, Gesù è venuto per me, per darmi la forza, per farmi felice, per rendere la mia coscienza tranquilla. Non avere paura. Nei momenti brutti, quando uno sente il peso di tante cose che abbiamo fatto, tante scivolate della vita, tante cose, e sente il peso… Gesù mi ama perché sono così.”

Omelia del santo padre Francesco durante la messa celebrata per gli operai del centro industriale del vaticano venerdì, 7 luglio 2017

 

Commento di suor Monica Gianoli FMA

gianoli.monica@gmail.com

 

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

L’argomento di oggi

DUE O TRE GRANDI PRINCIPI

Le verità che contano, i grandi principi, alla fine restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino.

Enzo Biagi

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La riflessione di oggi

Ricordo ancora con intensità quel dolce pomeriggio di settembre del 2007, in cui ero stato nella sua casa milanese a lungo per un saluto, alle soglie della mia definitiva partenza per Roma. Tre settimane dopo lo incontravo per l’ultima volta nella clinica ove avrebbe di lì a poco concluso i suoi giorni. Sto parlando di Enzo Biagi, indimenticabile giornalista e scrittore; i nostri dialoghi avevano sempre una piccola oasi di memorie, a partire dalle amatissime sue origini emiliane, tant’è vero che – pur non essendoci mai stato – mi sembrava di conoscere dal vivo quel Pianaccio ove egli era nato nel 1920 e ove riposavano i suoi cari nel piccolo cimitero del paese.

Tra le mani mi è capitato ora uno dei suoi libri più lontani nel tempo, “Strettamente personale” del 1977. Me l’aveva dato, ovviamente anni dopo, perché conoscessi la sua storia, che aveva alla sorgente proprio la verità che oggi ho citato. È vero, quante cose nella vita abbiamo imparato: lo confesso io per primo che ho letto valanghe di libri, ho incontrato persone famose e semplici a migliaia, ho viaggiato, visto, incrociato luoghi ed esperienze diversissime. Eppure c’è una sorta di stella polare che sempre brilla nelle notti dello spirito, soprattutto quando hai perso la rotta e non sai cosa decidere o fare. E quello che tua madre e tuo padre ti hanno insegnato da bambino in parole e con l’esempio. Questa stessa cosa la possono riconoscere anche i ragazzi di oggi? I genitori sanno e vogliono insegnare loro quei «due o tre grandi principi» che si incidono nella coscienza? È una domanda che lascio serpeggiare tra i miei lettori col suo carico di sospensione e di dubbio.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“POTENTE È LA TUA MANO, SIGNORE”< a href=”http://www.ekklesiaweb.net/sanfelice/?p=10163″>(Es 15,6).<<
Parola di vita di questo mese richiama un versetto dell’Inno di Mose, un brano dell’Antico Testamento in cui Israele esalta l’intervento di Dio nella propria storia. È un canto che proclama la Sua azione decisiva per la salvezza del popolo, nel lungo percorso dalla liberazione dalla schiavitù in Egitto no all’arrivo nella Terra promessa.

È un cammino che conosce difficoltà e sofferenza, ma che si realizza sotto la guida sicura di Dio anche attraverso la collaborazione di alcuni uomini, Mosé e Giosue, che si mettono al servizio del Suo disegno di salvezza….v class=”column”> È v>
 
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