Passa La Parola

Passa Parola

11/05/2018

Condividere i beni materiale e spirituali

Buon Venerdì

«Ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo

e il vostro cuore si rallegrerà

e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia»

Gv 16, 23

—————————

MESE di MAGGIO

dedicato a

MARIA SANTISSIMA

https://www.preghiereperlafamiglia.it/MAGGIO.htm

Per ogni giorno del mese di Maggio abbiamo riportato

una meditazione, un esempio, un fioretto e una giaculatoria

tratti dal libretto del Salesiano Don Giuseppe Tomaselli

“Maria Regina e Madre di Misericordia”

(per scaricare tutto il libretto clicca QUI)

—————————

—————————

Venerdì 11 Maggio 2018

Venerdì della VI settimana di Pasqua

Santo(i) del giorno : S. Francesco De Geronimo, sacerdote S.J. (1642-1716),  S. Ignazio da Làconi, religioso O.F.M. Cap. (1701-1781)

 

Meditazione del giorno : San Tommaso d’Aquino
Gioia della visione del Signore risorto, gioia della visione di gloria

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 16,20-23a.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità vi dico: voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in gioia.»
La donna, quando partorisce, è afflitta, perché è giunta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’afflizione per la gioia che è venuto al mondo un uomo.
Così anche voi, ora, siete nella tristezza; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e
nessuno vi potrà togliere la vostra gioia».

—————————

Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09600.pdf Gv 15-18

—————————

Passa parola

Buona giornata

“Chi aderisce al “carisma dell’unità”, in un modo o nell’altro e come conseguenza naturale della comunione dei cuori, usa mettere in comune le proprie cose: chi tutto, chi qualcosa, chi il superfluo. Da questa comunione è nato anche un progetto di ampio raggio, sia dal punto di vista pratico che teorico, l’Economia di Comunione, che è l’espressione matura di un modo integrale di concepire la persona e il servizio ad essa. Ad essa aderiscono centinaia di imprenditori nel mondo. Nelle aziende di Economia di Comunione il lavoro è concepito come nobilitazione dell’uomo, la giustizia viene perseguita con tenacia e la legalità è ricercata giorno dopo giorno.” (fonte: http://www.focolare.org/news/2011/07/24/vivere-il-carisma-economia-e-lavoro/)

—————————

Lectio Divina Carmelitana:

Tempo di Pasqua
1) Preghiera
Si compia in ogni luogo, Signore,
con la predicazione del Vangelo,
la salvezza acquistata dal sacrificio del Cristo,
e la moltitudine dei tuoi figli adottivi
ottenga da lui, parola di verità,
la vita nuova promessa a tutti gli uomini.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

lectio-new-small

—————————

Venerdì 11 maggio 2018 – VI SETTIMANA DI PASQUA

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla.»
Gv 16, 23

 

Come vivere questa Parola?

La ragione ultima della nostra gioia è vedere Gesù, il suo volto. Già i salmi cantavano “Il tuo volto, Signore, io cerco…”. Vedere Dio, incontrarlo faccia a faccia, è l’esperienza vertice dei credenti. Pochi uomini ebbero la fortuna di vedere Gesù uomo (e magari non lo hanno riconosciuto!). L’esperienza più normale per l’umanità è vivere di desiderio, anelare la vista di Dio. Questo dà motivo e forza nella ricerca di Dio stesso, della verità della sua esistenza. Ma l’immagine di Dio impressa nelle creature accorcia i tempi di questa ricerca. Nel volto di ciascuno possiamo vedere e riconoscere il riflesso del volto di Dio. Divinità ed umanità si confondono nel sorriso, nelle lacrime, nelle espressioni dei volti di chi ci circonda. La ricerca di Dio nella nostra vita si identifica con l’azione che ci spinge a metterci a servizio di un progetto, di una vocazione, della vita. È in queste azioni, nella missione di ciascuno, che si dispiega la domanda e il movimento che ci porta ad incontrare Dio. E quando si inizia a intravedere l’immagine di Dio espressa dai nostri volti, è arrivato il momento in cui la domanda che anima la ricerca di Dio inizia ad essere soddisfatta: Quel giorno non mi domanderete più nulla!

Signore, mostraci il tuo volto, donaci la vera gioia.

 

La voce di Papa Francesco (Gaudete et exultate)

“Forse che lo Spirito Santo può inviarci a compiere una missione e nello stesso tempo chiederci di fuggire da essa, o che evitiamo di donarci totalmente per preservare la pace interiore? Tuttavia, a volte abbiamo la tentazione di relegare la dedizione pastorale e l’impegno nel mondo a un posto secondario, come se fossero “distrazioni” nel cammino della santificazione e della pace interiore. Si dimentica che «non è che la vita abbia una missione, ma che è missione».”

 

Commento di Sr Silvia Biglietti FMA

silviabiglietti@libero.it

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

-—————————

La Parola.it

IL VENTO E LE CANDELE

L’assenza affievolisce le passioni mediocri ma accresce le grandi, come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.

François de La Rochefoucauld

La riflessione di oggi

«La lontananza, sai, è come il vento, che fa dimenticare chi non s’ama…»: così ripeteva una canzone interpretata da Modugno nel 1970, rimodulando un motivo non raro nella letteratura di tutti i tempi. Oggi ho scelto di affidarmi a un autore francese prezioso per chi, come me, deve trovare ogni giorno uno spunto tematico espresso in forma incisiva ed essenziale. Si tratta dello scrittore moralistico francese François de La Rochefoucauld (1613-80), alle cui Massime appartiene questa riflessione sull’assenza e sulla distanza. Bella è appunto l’immagine del vento che, quando soffia forte, spegne le fiammelle dei ceri ma alimenta i focolai degli incendi. Evidente è anche l’applicazione: le passioni vere e profonde non hanno bisogno di continue prove e sostegni; esse si alimentano a una forza e a un’energia di fondo.

Vorrei, però, orientare la considerazione lungo un altro percorso tematico. Ai nostri giorni si scambiano per «grandi passioni» quelli che in realtà sono soltanto eccessi. Chi strepita e urla in televisione durante un dibattito o uno spettacolo non lo fa, certo, per un insopprimibile anelito di verità o giustizia. Non siamo di fronte allo sdegno profetico ma semplicemente alla cialtroneria pubblicitaria di chi vuole mettersi in mostra. La passione autentica per una causa si coltiva soprattutto nel silenzio delle opere, nell’impegno nascosto. L’assenza dalla scena in questo caso rivela una dignità e una genuina donazione all’ideale senza mettere in primo piano se stessi. Quasi tutti gli uomini di grande valore sono discreti e semplici. E questa discrezione è spesso scambiata per debolezza e insignificanza.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

—————————

Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5, 22).

L’apostolo Paolo scrive ai cristiani della regione della Galazia, che avevano accolto da lui l’annuncio del Vangelo, ma ai quali ora rimprovera di non aver compreso il significato della libertà cristiana. Per il popolo di Israele la libertà è stata un dono di Dio: Egli lo ha strappato alla schiavitù in Egitto, lo ha condotto verso una nuova terra ed ha stipulato con lui un patto di reciproca fedeltà. Allo stesso modo, Paolo afferma con forza che la libertà cristiana è un dono di Gesù. Egli, infatti, ci dona la possibilità di diventare in Lui e come Lui figli di Dio, che è Amore. Anche noi, imitando il Padre come Gesù ci ha insegnato1 e mostrato2 con la sua vita, possiamo imparare lo stesso atteggiamento di misericordia verso tutti, mettendoci al servizio degli altri. Per Paolo, questo apparente non-senso della “libertà di servire” è possibile per il dono dello Spirito, che Gesù ha fatto all’umanità con la sua morte in croce. È lo Spirito infatti che ci dà la forza di uscire dalla prigione del nostro egoismo – con il suo carico di divisioni, ingiustizie, tradimenti, violenza – e ci guida verso la vera libertà.

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 11 maggio 2018 — 23:35

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiesa di san felice in pincis © 2018