Passa La Parola

Passa Parola

10/06/2018

Custodire la pace in se stessi

Buona Domenica

«Se un regno è diviso in se stesso,

quel regno non potrà restare in piedi»

Mc 3, 24

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MESE di GIUGNO

dedicato al

S. CUORE di CRISTO GESÙ

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

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Domenica 10 Giugno 2018

X Domenica delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Pantaleone, medico e martire – Patrono di Crema –,  B. Edward (Edoardo) Poppe, sacerdote (1890-1924)

Meditazione del giorno : San Giovanni Paolo II
Il peccato contro lo Spirito Santo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 3,20-35.

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e si radunò di nuovo attorno a lui molta folla, al punto che non potevano neppure prendere cibo.
Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; poiché dicevano: «E’ fuori di sé».
Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni».
Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana?
Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi;
se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi.
Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire.
Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l’uomo forte; allora ne saccheggerà la casa.
In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno;
ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna».
Poiché dicevano: «E’ posseduto da uno spirito immondo».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare.
Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».
Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli!
Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04269.pdf   Mc 3_20-35

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Passa parola

Buona giornata.

Perché davvero «la dichiarazione di guerra incomincia qui, in ognuno di noi». Ecco, allora, l’importanza di porre a se stessi la domanda: «Come custodisco io la pace nel mio cuore, nel mio intimo, nella mia
famiglia?». Perché si tratta «non solo di custodire la pace» ma anche di «farla con le mani, artigianalmente, tutti i giorni. Così riusciremo a farla nel mondo intero». (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2017/documents/papa-francesco-cotidie_20170216_custodi-della-pace.pdf)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo Ordinario

Marco (3, 20-35)

1)  Preghiera iniziale

O Dio di grazia e di amore,

che governi tutte le cose in cielo e sulla terra,

ascolta benigno la preghiera del tuo popolo

e concedi la tua pace ai nostri giorni.

Te lo chiediamo, per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio,

che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,

per tutti i secoli dei secoli.  Amen.

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-10-domenica-tempo-ordinario-b

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

10 giugno 2018 – X Domenica del Tempo Ordinario – Anno B

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».»

Mc 3, 20-21

 

Come vivere questa Parola?

La follia è uno stato dell’animo e della mente che sconquassa e obbliga a rivedere il significato di cosa sia la normalità. La follia può essere sinonimo di infermità mentale, sragionevolezza, trasgressione ma anche audacia, capacità di rischio. I suoi valutatori la considerano sempre negativa perché oltre la norma, capace di minacciarle e infrangerla. La follia è però anche via al cambiamento, corridoio che permette alla novità di irrorare la normalità e trasformarla, renderla generativa. Ogni atto trasformativo ha in sé un po’ di follia, come pure di incoscienza, di passione, di visione. Gesù porta nella storia del suo tempo quel pizzico di follia che permette di fare cose nuove, di ribaltare situazioni incancrenite e rivestite di normalità mortifera. Il racconto della genesi nella prima lettura ci fa far memoria del primo peccato, dell’azione che lasciando dominare l’inganno ha introdotto nel modo la morte ma soprattutto la sofferenza, il dolore.  L’inganno vorrebbe ancora determinare la storia, ma Gesù ci testimonia un atteggiamento nuovo di fronte a persone e situazioni. Questo disturba e viene considerato follia. Una follia che non teme di arrivare alla croce per salvare e dire amore all’umanità.

Signore, aiutaci a cogliere Gesù come colui che ci sollecita a portare novità e follia anche nelle nostre situazioni troppo abituate a non andare controcorrente, ad accettare compromessi e amare gli status quo che non disturbano.

La voce di Papa Francesco a Ostia (3 giugno 2018)

“Gesù non predilige luoghi esclusivi ed escludenti, ma ricerca posti non raggiunti dall’amore, non toccati dalla speranza. È in quei luoghi scomodi che desidera andare e chiede a noi di fargli i preparativi. Quante persone sono prive di un posto dignitoso per vivere e del cibo da mangiare! Ma tutti conosciamo delle persone sole, sofferenti, bisognose: sono tabernacoli abbandonati.”

 

Commento di Sr Silvia Biglietti FMA

silviabiglietti@libero.it

 

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

 

CHE COS’È LA VERITÀ?

La verità è simile a Dio: non appare immediatamente, bisogna che la intuiamo attraverso le sue manifestazioni.

Johann Wolfgang Von Goethe

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La riflessione di oggi

«Che cos’è la verità? disse Pilato per scherzo e non aspettò la risposta».Così, nei suoi Saggi, il filosofo inglese Francesco Bacone ironizzava sulla figura del Pilato descritto dal Vangelo di Giovanni. Sta di fatto, però, che anche se disattesa e sbeffeggiata, la sua rimane una domanda che continua a serpeggiare nell’umanità. Molti appunto la accantonano, altri le riservano risposte sbrigative, altri sono scettici sulla possibilità di una risposta. Noi oggi mettiamo sulla ribalta quelli che desiderano scoprire il volto autentico della verità. E a costoro il poeta tedesco Goethe (1749-1832) indica una via nel testo citato: come Dio si svela mediante i suoi segni ed epifanie, così accade per la verità.

Ci vogliono, quindi, occhi limpidi e vigili, capaci di identificare le tracce che il vero dissemina nell’essere e nell’esistere, nello spazio e nella storia. Bisogna, tuttavia, essere molto sorvegliati e attenti nel procedere in questo itinerario di ricerca. Aristotele, nel suo trattato sul Cielo, giustamente osservava che «la più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, man mano che si avanza, mille volte tanto» e così ci si allontana sempre più da essa. Un po’ come avveniva nel campo descritto dalla parabola di Gesù, ove grano e zizzania crescevano insieme, così accade anche nella storia umana, ove non sempre è facile distinguere tra i frutti buoni della verità e quelli avvelenati della falsità. D’Annunzio diceva che «il falso e il vero son le foglie alterne d’un ramoscello», ed è necessaria molta cura per discernerle. È per questo che nel Vangelo di Giovanni lo Spirito Santo è detto «Spirito di verità» che svela la profonda e inconcussa verità che libera e salva.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9).
Il Vangelo di Matteo apre il racconto della predicazione di Gesù con il sorprendente annuncio delle Beatitudini. In esse, Gesù proclama “beati”, cioè pienamente felici e realizzati, tutti quelli che agli occhi del mondo sono considerati perdenti o sfortunati: gli umili, gli afflitti, i miti, chi ha fame e sete della giustizia, i puri di cuore, chi si adopera per la pace.
Ad essi Dio fa grandi promesse: saranno da Lui stesso saziati e consolati, saranno eredi della terra e del Suo regno. E’ dunque una vera rivoluzione culturale, che stravolge la nostra visione spesso chiusa e miope, per la quale queste categorie di persone sono una parte marginale ed insignificante nella lotta per il potere ed il successo.

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Updated: 11 giugno 2018 — 6:21

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