Passa La Parola

Passa Parola

12/06/2018

Provare e riprovare a costruire la pace

Buon Martedì

“Voi siete il sale della terra” Mt 5, 13

“Voi siete la luce del mondo” Mt 5, 14

—————————

MESE di GIUGNO

dedicato al

S. CUORE di CRISTO GESÙ

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

—————————

—————————

Martedì 12 Giugno 2018

Martedì della X settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Gaspare Bertoni, sacerdote e fondatore (1777-1853),  B. Lorenzo Maria Salvi, sacerdote C.P. (1782-1856)

Meditazione del giorno : Discorso attribuito a San Massimo di Torino
“Voi siete il sale della terra. Voi siete la luce del mondo”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: ” Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.”

—————————

Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/03/03169.pdf  Mt 5, 13-16

—————————

Passa parola

Buona giornata. Provare e riprovare a costruire la pace

Video di Madre Teresa http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Madre-Teresa-di-Calcutta-intervistata-da-Enzo-Biagi-f92bb721-c95d-4fb9-aef3-0344387a52ef.html

—————————

Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera

O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-matteo-513-16

lectio-new-small

—————————

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Martedì 12 giugno 2018 – X Settimana del Tempo Ordinario – Anno Pari

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunciato per mezzo di Elìa.»
 1 Re 17, 16

 

Come vivere questa Parola?

Il Primo Libro Dei Re ci offre questa settimana la bella storia di Elia profeta, una persona che tanto può aiutarci nel nostro cercare di essere credenti e cristiani oggi. In tempi di carestia, di scarsità e di vita fragile ed esposta, Elia rimane come mediatore di speranza. La parola di futuro che Dio gli aveva consegnato, egli la condivide non con i potenti. Sceglie una vedova ed un orfano per sfidare l’impossibile ed aprire una breccia nella possibilità di futuro. Con il pugno di farina e la goccia di olio che potevano sostenere madre e figlio per un ultimo giorno, egli concretizza la sicurezza: quel poco non aumenterà ma nemmeno diminuirà. Quella misura giusta che permette di vivere diventa segno di come l’esistenza nasca e venga sostenuta dal basso, senza bisogno di eccessi e di sovrabbondanza, assicurando la vita piena e abbondante di tutti.

Signore, ai nostri giorni l’opulenza di pochi fa apparire la povertà di molti come ridicola e senza senso. Aiutaci a combattere la miseria materiale e spirituale ma ad amare la povertà che rende liberi e autentici.

 

La voce di Papa Francesco (19-11-2017 prima giornata mondiale dei poveri)

“I poveri, agli occhi del mondo hanno poco valore, ma sono loro che ci aprono la via al cielo, sono il nostro passaporto per il paradiso.”

 

Commento di Sr Silvia Biglietti FMA

silviabiglietti@libero.it

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

-—————————

La Parola.it

 

IL VISO DI DIO

Il Dio di Platone era inaccessibile nella sua grandezza. Quello di Epitteto si confondeva con l’anima delle cose… Il cristianesimo, al contrario, ha condotto Dio alla portata dell’uomo. Gli ha dato un volto. Ne ha fatto nostro padre, nostro fratello, nostro salvatore.

Alexis Carrel

—-

La riflessione di oggi

Si convertì dopo una visita a Lourdes: Alexis Carrel, Nobel per la medicina nel 1912, ci ha lasciato la testimonianza della sua fede nell’opera, divenuta molto popolare, L’uomo, questo sconosciuto. Noi, invece, abbiamo attinto a un altro suo testo, La preghiera, ove è messa in azione una suggestiva comparazione. Grande è la spiritualità di Platone, ma il suo è un Dio perfetto e distaccato nella sua trascendenza. Il suo discepolo Aristotele suggellerà questa perfezione gelida nella sua definizione di Dio come «motore immobile». Venne, poi, lo stoicismo che ebbe nello schiavo filosofo Epitteto un alto maestro di spiritualità. Eppure quel Dio, che si era molto avvicinato alle creature, si era disperso nello stesso creato, con un’immanenza così totale da confondersi e dissolversi nella realtà, nel mondo, nell’umanità.

Ecco, allora, il Dio cristiano che rimane Dio, Verbo eterno e infinito, eppure ha un volto col quale dialogare, nel quale fissare lo sguardo, dal quale attendere un sorriso o una parola. È il viso di Gesù Cristo che conserva intatto lo splendore del mistero, ma che ha anche tutto il calore di una faccia umana, simile alla nostra. È questo il segreto ultimo del Natale ove il volto di Dio è quello dolce del bambino, ma è anche il senso profondo della Passione quando quel profilo si lacera, sanguina, spasima e urla. In questa luce si capisce perché nei salmi si ripeta un anelito costante: «Quando verrò e vedrò il volto di Dio?» (Salmo 42,3).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

—————————

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9).
Il Vangelo di Matteo apre il racconto della predicazione di Gesù con il sorprendente annuncio delle Beatitudini. In esse, Gesù proclama “beati”, cioè pienamente felici e realizzati, tutti quelli che agli occhi del mondo sono considerati perdenti o sfortunati: gli umili, gli afflitti, i miti, chi ha fame e sete della giustizia, i puri di cuore, chi si adopera per la pace.
Ad essi Dio fa grandi promesse: saranno da Lui stesso saziati e consolati, saranno eredi della terra e del Suo regno. E’ dunque una vera rivoluzione culturale, che stravolge la nostra visione spesso chiusa e miope, per la quale queste categorie di persone sono una parte marginale ed insignificante nella lotta per il potere ed il successo.

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 12 giugno 2018 — 22:14

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiesa di san felice in pincis © 2018