Passa La Parola

Passa Parola

05/07/2018

Diffondere la speranza

Buon Giovedì

«Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati»
Mt 9, 2

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Rosario meditato del mercoledì

Rosario dedicato al Preziosissimo Sangue a cui segue il Cenacolo degli Apostoli della Pace.

Pubblicato da Parrocchia San Felice in Pincis su Mercoledì 4 luglio 2018

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Giovedì 05 Luglio 2018

Giovedì della XIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Antonio Maria Zaccaria, fond. dei Barnabiti (1502-1539),  S. Tommaso di Terreti (RC), abate († 1000)

Meditazione del giorno : San Pietro Crisologo
« Vista la loro fede »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,1-8.

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città.
Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia».
Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?
Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora al paralitico, prendi il tuo letto e va’ a casa tua».
Ed egli si alzò e andò a casa sua.
A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/01/01064.pdf       Mt 9, 1-8 Paralitico guarito

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Passa parola. Buona giornata. Diffondere la speranza

“Gesù è Dio, ma si è abbassato a camminare con noi. E’ il nostro amico, il nostro fratello. Qui ci illumina nel cammino. E così oggi lo abbiamo accolto. E questa è la prima parola che vorrei dirvi: gioia! Non siate mai uomini e donne tristi: un cristiano non può mai esserlo! Non lasciatevi prendere mai dallo scoraggiamento! La nostra non è una gioia che nasce dal possedere tante cose, ma nasce dall’aver incontrato una Persona: Gesù, che è in mezzo a noi; nasce dal sapere che con Lui non siamo mai soli, anche nei momenti difficili, anche quando il cammino della vita si scontra con problemi e ostacoli che sembrano insormontabili, e ce ne sono tanti! E in questo momento viene il nemico, viene il diavolo, mascherato da angelo tante volte, e insidiosamente ci dice la sua parola. Non ascoltatelo! Seguiamo Gesù! Noi accompagniamo, seguiamo Gesù, ma soprattutto sappiamo che Lui ci accompagna e ci carica sulle sue spalle: qui sta la nostra gioia, la speranza che dobbiamo portare in questo nostro mondo. E, per favore, non lasciatevi rubare la speranza! Non lasciate rubare la speranza! Quella che ci dà Gesù” (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130324_palme.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario
 
1) Preghiera
O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

UNA CHIUSURA LAMPO

La vita: uno squarcio di luce che la morte, come una chiusura lampo, fulmineamente richiude.

Gesualdo Bufalino

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La riflessione di oggi

Non è per turbare la festa dell’estate, delle vacanze in corso o imminenti, ma è importante ogni tanto riflettere sulla vita e sul suo significato profondo. Non è poi tanto paradossale l’accusa che un moralista francese del Seicento, talora evocato nelle nostre riflessioni, Jean de La Bruyère, rivolgeva a molti che «si dimenticano di vivere». Infatti, è facile dimenticarsi di vivere perché la vita è fulminea, nonostante l’apparente lentezza del suo scorrere e la distesa degli anni. È quello che ci ricorda un originale scrittore siciliano, Gesualdo Bufalino (1920-96), nei suoi Pensieri a perdere. Brillante è l’immagine della «chiusura lampo»: con una mossa rapida la si apre e la si chiude.

Ad aprirla, nella metafora della vita, è la nascita che ci depone nella luce del sole. A chiuderla con uno scatto repentino è la morte. In quel lungo istante che è l’esistenza si cela tutta la nostra storia. Non c’è, quindi, tempo per divagare e disperdersi in cose secondarie: anche se i giorni, i mesi e gli anni sembrano tanti e lenti a scorrere, in realtà sono veloci e repentini e alla fine ci si ritrova a mani vuote. Forse ci sono rimasti in mente dal liceo i versi di Petrarca: «La vita fugge e non s’arresta un’ora / e la morte vien dietro a gran giornate». Raccogliamo, allora, più che possiamo l’irradiarsi di quella luce: «Chi fa la verità» diceva Gesù «viene verso la luce e così appare chiaramente che le sue opere sono fatte in Dio… Non sono forse dodici le ore del giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce» (Giovanni 3,21; 11,9).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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Updated: 6 luglio 2018 — 0:10

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