Passa La Parola

Passa Parola

10/07/2018

Perdonare veramente fino in fondo

Buon Martedì

«La messe è molta, ma gli operai sono pochi!»
Mt 9, 37

—————————

MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

—————————

—————————

Martedì 10 Luglio 2018

Martedì della XIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : SS. Rufina e Seconda, martiri di Roma  († sec. III),  BB. Emanuele Ruiz e compagni, martiri († 1860)

Meditazione del giorno : San Giovanni Crisostomo
« La messe è molta »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,32-38.

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato.
Scacciato il demonio, quel muto cominciò a parlare e la folla presa da stupore diceva: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!».
Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù andava attorno per tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e curando ogni malattia e infermità.
Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!».

—————————

Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04232.pdf    Mt 9, 27-34

—————————

Passa parola. Buona giornata. Perdonare veramente fino in fondo

“Dio, dunque, «si dimentica». E così «se qualcuno di noi va dal Signore» e dice: «Ti ricordi, io in quell’anno ho fatto quella brutta cosa?», lui risponde: «No, no, no. Non ricordo». Perché «una volta che lui perdona non ricorda, dimentica», mentre noi «tante volte con gli altri portiamo avanti un “conto corrente”: questo una volta ha fatto questo, una volta ha fatto quest’altro…». Invece «Dio, no: perdona e dimentica». Ma — si è chiesto Francesco — «se lui dimentica, chi sono io per ricordare i peccati degli altri?». Il Padre dunque «dimentica, perdona sempre, perdona tutto, fa festa quando perdona e dimentica, perché vuole riconciliare, vuole incontrarsi con noi».” (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2015/documents/papa-francesco-cotidie_20150123_un-dio-che-riconcilia.html)

—————————

Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

lectio-new-small

—————————

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

-—————————

La Parola.it

LA CRESCITA

Coi suoi diagrammi l’economista mostrava e dimostrava che la categoria «crescita» è capitale per lo sviluppo. «Questa è la legge sia dell’economia sia della natura: ogni crescita è buona in se stessa». Tra gli uditori della conferenza si levò una mano e una voce esitante dichiarò: «Purtroppo, però, la pensa così anche la cellula cancerosa…».

Apologo inglese

——-

La riflessione di oggi

Su un vecchio numero di una rivista inglese di costume e società – e quindi anche di economia – trovo questo apologo ironico. Anche ai semplici cittadini viene ripetuto che la crescita dei consumi è il volano dell’economia, così come lo è la crescita della produzione, del livello di vita, del prodotto interno lordo e via dicendo. La parola magica è effettivamente «crescita». E su tanti aspetti possiamo andare d’accordo. Ma quella timida mano alzata pone un’obiezione che non può essere accantonata dalla tipica superiorità dello studioso che ignora i dati marginali. Elias Canetti, il noto autore della Provincia dell’uomo (1973), osservava che «il progresso ha, però, qualche svantaggio: ogni tanto esplode».

La crescita, quando riguarda la società, non è così meccanica come in un esperimento di laboratorio. C’è il fattore umano che non può essere ignorato e si chiama «etica». Perciò, diamo certamente «a Cesare ciò che è di Cesare», riconoscendo l’autonomia di certe leggi socio-economiche, ma siamo sempre pronti a ricordare a quegli operatori che bisogna anche «rendere a Dio ciò che è di Dio». Se non sono credenti, basterà ribadire loro che la dignità dell’uomo, la sua libertà, la sua vita non sono negoziabili secondo i parametri della pura «crescita» materiale. Bisogna, però, riconoscere che non pochi economisti oggi sono molti più cauti. «Anche il progresso» scriveva Ennio Flaiano «diventato vecchio e saggio, votò contro».

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

—————————

“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 11 luglio 2018 — 23:31

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiesa di san felice in pincis © 2018