Passa La Parola

Passa Parola

11/07/2018

Riconoscere le proprie sconfitte con sano equilibrio

Buon Mercoledì

«Chiunque avrà lasciato case, o fratelli,
o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome,
riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna»
Mt 19, 29

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Dalla Chiesa del Carmine in Pomigliano d’Arco, mercoledì 11 luglio 2018 a partire dalle 20.30, pregheremo quest’ultimo Rosario prima della pausa estiva. Stiamo nella novena della madonna del Carmine e in preparazione alle Cresime, ecco perché sarà dedicato alla Mamma Celeste e ai doni dello Spirito Santo.

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Mercoledì 11 Luglio 2018

San Benedetto abate, patrono d’Europa, festa

Santo(i) del giorno : S. Benedetto da Norcia, abate, Patrono d’Europa (festa),  S. Olga di Kiev, granduchessa russa (879-969)

Meditazione del giorno : San Girolamo
Lasciare tutto per ricevere tutto

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 19,27-29.

In quel tempo, Pietro, disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?».
E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell’uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele.
Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09576.pdf     “Il giovane ricco…”

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Passa parola. Buona giornata. Riconoscere le proprie sconfitte con sano equilibrio

“A volte la vita presenta sfide più grandi e attraverso queste il Signore ci invita a nuove conversioni che permettono alla sua grazia di manifestarsi meglio nella nostra esistenza «allo scopo di farci partecipi della sua santità» (Eb 12,10). Altre volte si tratta soltanto di trovare un modo più perfetto di vivere quello che già facciamo: «Ci sono delle ispirazioni che tendono soltanto ad una straordinaria perfezione degli esercizi ordinari della vita cristiana». Quando il Cardinale Francesco Saverio Nguyên Van Thuân era in carcere, rinunciò a consumarsi aspettando la liberazione. La sua scelta fu: «vivo il momento presente, colmandolo di amore»; e il modo con il quale si concretizzava questo era: «afferro le occasioni che si presentano ogni giorno, per compiere azioni ordinarie in un modo straordinario».Così, sotto l’impulso della grazia divina, con tanti gesti andiamo costruendo quella figura di santità che Dio ha voluto per noi, ma non come esseri autosufficienti bensì «come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio» (1 Pt 4,10).” (G.E. 16-17. http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20180319_gaudete-et-exsultate.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario
1) Preghiera
O Dio, che hai scelto san Benedetto abate
e lo hai costituito maestro
di coloro che dedicano la vita al tuo servizio,
concedi anche a noi
di non anteporre nulla all’amore del Cristo
e di correre con cuore libero e ardente
nella via dei tuoi precetti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

L’OSPITE

Quando salutate un ospite, mostrate grande deferenza. Quando arrivano e quando partono, chinate il capo davanti a loro, onorando Cristo che è in loro. Accogliendo l’ospite, accogli Cristo.

San Benedetto da Norcia

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La riflessione di oggi

Fanno pena coloro che si riempiono la bocca dell’impegno di difendere il crocifisso e poi scaricano insulti sugli stranieri indesiderabili che bussano alle loro porte. Infatti, era stato proprio quello stesso uomo crocifisso a dire senza tante subordinate: «Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me… Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me». E, a scanso di equivoci, l’elenco era chiaro: stranieri, nudi, malati, carcerati (Matteo 25,31-46). Oggi si celebra la festa di San Benedetto e dalla sua Regola ho estratto questo passo così suggestivo soprattutto con quell’inchino che accompagna l’ospite approdato al monastero.

Certo, è facile accogliere a tavola l’amico per una festa: «Invitare qualcuno alla nostra mensa significa prendere su di noi la cura della sua felicità finché rimane sotto il nostro tetto» osservava quel magistrato gastronomo famoso che fu Anthelme Brillat-Savarin, nella sua Fisiologia del gusto (1825). Ma la cosa si fa ben più ardua quando devi accogliere un anziano che perde la bava, un conoscente malmesso, uno straniero, un malato. A livello sociale generale risuoni, allora, il sempre attuale (nonostante i secoli trascorsi) monito biblico: «Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra voi lo tratterete come colui che è nato fra voi. Tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati forestieri nel paese d’Egitto» (Levitico 19,33-34). «Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli» (Ebrei 13,2).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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