Passa La Parola

Passa Parola

14/07/2018

Usare benevolenza verso tutti

Buon Sabato

«Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;
non abbiate dunque timore:
voi valete più di molti passeri!»

Mt 10, 30-31

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Sabato 14 Luglio 2018

Sabato della XIV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Camillo de Lellis, sacerdote e fondatore (1550-1614),  S. Francisco Solano di Lima, sacerdote O.F.M. (1549-1610)

Meditazione del giorno : Odi di Salomone
“Non abbiate paura…., non abbiate dunque timore”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,24-33.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Un discepolo non è da più del maestro, né un servo da più del suo padrone;
è sufficiente per il discepolo essere come il suo maestro e per il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più i suoi familiari!
Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato.
Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti.
E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna.
Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure neanche uno di essi cadrà a terra senza che il Padre vostro lo voglia.
Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati;
non abbiate dunque timore: voi valete più di molti passeri!
Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;
chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04265.pdf   Mt 10, 1-42

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Passa parola. Buona giornata. Usare benevolenza verso tutti

“Siamo consapevoli che aprire i nostri cuori alla sofferenza altrui non basta. Ci sarà molto da fare prima che i nostri fratelli e le nostre sorelle possano tornare a vivere in pace in una casa sicura. Accogliere l’altro richiede un impegno concreto, una catena di aiuti e di benevolenza, un’attenzione vigilante e comprensiva, la gestione responsabile di nuove situazioni complesse che, a volte, si aggiungono ad altri e numerosi problemi già esistenti, nonché delle risorse che sono sempre limitate. Praticando la virtù della prudenza, i governanti sapranno accogliere, promuovere, proteggere e integrare, stabilendo misure pratiche, «nei limiti consentiti dal bene comune rettamente inteso, [per] permettere quell’inserimento». Essi hanno una precisa responsabilità verso le proprie comunità, delle quali devono assicurare i giusti diritti e lo sviluppo armonico, per non essere come il costruttore stolto che fece male i calcoli e non riuscì a completare la torre che aveva cominciato a edificare.” (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20171113_messaggio-51giornatamondiale-pace2018.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera
O Dio, che nell’umiliazione del tuo Figlio
hai risollevato l’umanità dalla sua caduta,
donaci una rinnovata gioia pasquale,
perché, liberi dall’oppressione della colpa,
partecipiamo alla felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

 

UNA FEDE À LA CARTE

Un nuovo avversario del cristianesimo è cresciuto negli ultimi decenni: la forma di religione propria della società opulenta e consumistica. È un avversario più potente e pericoloso del comunismo.

Augusto Del Noce

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La riflessione di oggi

Quante pagine di riviste, di saggi e di quotidiani sono state dedicate al fenomeno del consumismo e quante volte una certa politica ha fatto di tutto per «incentivare i consumi», nella convinzione che fosse un toccasana per l’economia nazionale! Un filosofo originale come Augusto Del Noce (1910-89), in questo passo di un suo intervento al Meeting di Rimini di anni fa, coglieva un aspetto particolare, oserei dire «sacrale», della frenesia consumistica: essa inquina anche il campo religioso e genera una sorta di fede accomodatizia, potremmo dire à la carte. Come accade quando al ristorante ci viene messa tra le mani la carta del menu e noi scegliamo ciò che ci aggrada, così si combina una fede che seleziona tutto quello che è meno offensivo, meno specifico e impegnativo.

Nasce, in tal modo, «la religione propria della società opulenta e consumistica», come dice Del Noce: esemplari in questo senso sono la «New Age» e i movimenti affini che – come ho spesso sottolineato nelle occasioni che ho di parlarne – miscelano messaggio e massaggio, yoga e yogurt. La loro eucaristia è la dieta, la confessione la seduta psicoanalitica, il loro tempio un santuario del fitness. Il filosofo ha ragione nel dire che tale atteggiamento è più pericoloso dell’ateismo rigoroso perché quest’ultimo ti costringe a ritrovare le ragioni autentiche della tua fede e a confrontarle, mentre la spiritualità vaga e incolore del benessere dissolve il credere in un pulviscolo dorato che ignora la fermezza della fede e la fortezza del vivere morale.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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Updated: 15 luglio 2018 — 1:30

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