Passa La Parola

Passa Parola

19/07/2018

Condividere di cuore gioie e dolori

Buon Giovedì

«Venite a me, voi tutti che siete affaticati
e oppressi, e io vi ristorerò»

Mt 11, 28

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Giovedì 19 Luglio 2018

Giovedì della XV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Ambrogio Autperto, monaco ed abate († 784),  S. John Plessington, sacerdote e martire (1637-1679)

Meditazione del giorno : San Girolamo
Il carico leggero della legge di Cristo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,28-30.

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò.
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.
Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04268.pdf   Mt 11, 28-30

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Passa parola. Buona giornata. Condividere di cuore gioie e dolori

“La missione aiuta anche a guardarci tra noi, negli occhi, e riconoscere che siamo fratelli tra noi, che non c’è una città e nemmeno una Chiesa dei buoni e una città e una Chiesa dei cattivi. La missione ci aiuta a non essere “catari”. La missione ci purifica dal pensare che c’è una Chiesa dei puri e una degli impuri: tutti siamo peccatori e tutti abbiamo bisogno dell’annuncio di Cristo, e se io quando annuncio nella missione Gesù Cristo non penso, non sento che lo dico a me stesso, mi stacco dalla persona e io mi credo – posso credermi – puro e l’altro come l’impuro che ha bisogno. La missione ci coinvolge tutti, come popolo di Dio, ci trasforma: ci cambia lo sguardo, ci cambia il modo di andare nella vita, da “turista” a coinvolto, e ci toglie dalla testa quell’idea che ci sono gruppi, che ci sono nella Chiesa i puri e gli impuri: tutti siamo figli di Dio. Tutti peccatori e tutti con lo Spirito Santo dentro che ha la capacità di farci santi.” (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2017/may/documents/papa-francesco_20170527_giovani-genova.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera

O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-matteo-1128-30-0

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

LA STUPIDITÀ È GRATUITA

L’intelligenza ognuno se la deve conquistare. Soltanto la stupidità si espande gratuitamente.

Erich Kästner

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La riflessione di oggi

«Sono un tedesco di Dresda in Sassonia. Il mio paese non mi lascia partire. Sono come un albero che è nato in Germania e che, se è proprio necessario, si seccherà in Germania». Così si presentava nelle sue Risposte necessarie a questioni superflue lo scrittore Erich Kästner, nato appunto a Dresda nel 1899 e perseguitato dal nazismo che fece mettere al rogo i suoi libri per la gioventù, costringendolo a pubblicare in Svizzera. Egli, però, rimarrà in Germania e vedrà il crollo del nazismo: morirà, infatti, nel 1974 a Monaco di Baviera. La sua lingua era volutamente dimessa, ma attraversata da lampi di feroce ironia, come nel passo delle Risposte che ho sopra tradotto. Sono, comunque, parole sacrosante che meritano, pur nella loro evidenza, una riflessione.

Essere intelligenti non è solo frutto di nascita, ma è risultato di un costante e paziente esercizio, di una sorta di libera e gioiosa ascesi che attrezza la mente e l’anima a percorsi ardui e gravosi su sentieri d’altura. Lo studio esige rigore, tempo, applicazione e non si concilia con la genericità e la dissipazione. Leonardo da Vinci, usando una locuzione evangelica, osservava che «come ogni regno in sé diviso è disfatto, così ogni ingegno diviso in diversi studi si confonde e si indebolisce». Quello che, invece, non esige fatica e impegno è la stupidità che cresce senza costi e senza limiti. L’autore francese del Cinquecento François Rabelais nel suo famoso capolavoro Gargantua e Pantagruel non esitava a dichiarare che «nel mondo ci sono più imbecilli che uomini», usando un termine popolare che per pudore evitiamo, ma dal significato inequivocabile. Infatti, «l’intelligenza ha un abito solo e una sola strada ed è sempre in svantaggio. La stupidità è versatile e può indossare qualsiasi abito» scriveva Robert Musil nell’Uomo senza qualità.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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