Passa La Parola

Passa Parola

21/07/2018

Il rapporto costruttivo può nascere dalle piccole cose

Buon Sabato

«Nel suo nome spereranno le genti»

Mt 12, 21

—————————

MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

—————————

—————————

Sabato 21 Luglio 2018

Sabato della XV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Lorenzo da Brindisi, sac. e Dr. della Chiesa (1559-1619),  S. Alberico Crescitelli, sac. P.I.M.E. e martire (1863-1900)

Meditazione del giorno : Isacco di Siria
« Il mio servo non spezzerà la canna infranta, non spegnerà il lucignolo fumigante… Nel suo nome spereranno le genti »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 12,14-21.

In quel tempo, i farisei, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo.
Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti,
ordinando loro di non divulgarlo,
perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia:
“Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti.
Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce.
La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia;
nel suo nome spereranno le genti”.

—————————

Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04263.pdf   Mt 12, 15-21

—————————

Passa parola. Buona giornata. Il rapporto costruttivo può nascere dalle piccole cose

“La persona che fa attenzione è quella che, nel rumore del mondo, non si lascia travolgere dalla distrazione o dalla superficialità, ma vive in maniera piena e consapevole, con una preoccupazione rivolta anzitutto agli altri. Con questo atteggiamento ci rendiamo conto delle lacrime e delle necessità del prossimo e possiamo coglierne anche le capacità e le qualità umane e spirituali. La persona attenta si rivolge poi anche al mondo, cercando di contrastare l’indifferenza e la crudeltà presenti in esso, e rallegrandosi dei tesori di bellezza che pure esistono e vanno custoditi. Si tratta di avere uno sguardo di comprensione per riconoscere sia le miserie e le povertà degli individui e della società, sia per riconoscere la ricchezza nascosta nelle piccole cose di ogni giorno, proprio lì dove il Signore ci ha posto.” (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2017/documents/papa-francesco_angelus_20171203.html)

—————————

Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

lectio-new-small

—————————

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

-—————————

La Parola.it

CULTO E MORALE

Il culto senza morale produce ipocriti e superstiziosi. La morale senza culto produce filosofi e saggi mondani. Per essere cristiani bisogna unire insieme le due cose.

Madeleine de Souvré, marchesa di Sablé

—–

La riflessione di oggi

Il cuore della predicazione profetica stava tutto qui: il culto senza la morale è vano, la preghiera senza una vita coerente e giusta è ipocrisia. Lapidario Isaia: «Non posso sopportare delitto e solennità» (1,13). Radicale Osea, citato anche da Gesù: «Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti» (6,6). A questo impegno di base dell’autentica religiosità ci conduce anche una donna del Seicento francese che abbiamo già avuto occasione di far idealmente parlare in queste nostre riflessioni quotidiane, la marchesa di Sablé, amica del filosofo Pascal e, come lui, legata alla spiritualità del convento di Port-Royal, ove si ritirerà una volta rimasta vedova. Essa, però, propone alla nostra considerazione anche il rovescio della medaglia, non esaminato esplicitamente dai profeti.

Se ci può essere un culto senza morale, può anche esistere una morale senza culto. Intendiamoci: essa ha un suo valore perché risponde alla legge naturale e permette un’etica razionale, sulla scia del celebre detto di Kant sul cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi. Ma giustamente Madeleine de Souvré ci ricorda che possiamo in questo modo avere un filosofo o un saggio, ma non abbiamo ancora un cristiano. Egli è colui che, nella linea dei profeti, prega e opera. È interessante vedere come i Vangeli incrocino ininterrottamente, per così dire, le labbra e le mani di Cristo: egli annunzia il Regno e prega, ma anche cammina tra i poveri, i malati e i peccatori e li cura e redime. Fede e amore procedono insieme e creano il fedele vero e genuino.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

—————————

“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 21 luglio 2018 — 23:01

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiesa di san felice in pincis © 2018