Passa La Parola

Passa Parola

22/07/2018

Contrastare decisamente ogni nostra mediocrità

Buona Domenica

«Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò»

Mc 6, 31

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Domenica 22 Luglio 2018

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Maria Maddalena, testimone del Cristo risorto – Festa –,  B. Agostino da Biella, sacerdote O.P. (1430-1493)

Meditazione del giorno : San Beda il Venerabile
“Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 6,30-34.

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un pò». Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare.
Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04271.pdf   Mc 6, 30-31

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/04/04272.pdf   Mc 6, 32-34

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Passa parola. Buona giornata. Contrastare decisamente ogni nostra mediocrità

“Vorrei dire, specialmente ai giovani: il nostro peggior nemico non sono i problemi concreti, per quanto seri e drammatici: il pericolo più grande della vita è un cattivo spirito di adattamento che non è mitezza o umiltà, ma mediocrità, pusillanimità.[1] Un giovane mediocre è un giovane con futuro o no? No! Rimane lì, non cresce, non avrà successo. La mediocrità o la pusillanimità. Quei giovani che hanno paura di tutto: “No, io sono così …”. Questi giovani non andranno avanti. Mitezza, forza e niente pusillanimità, niente mediocrità. Il Beato Pier Giorgio Frassati – che era un giovane – diceva che bisogna vivere, non vivacchiare. I mediocri vivacchiano. Vivere con la forza della vita. Bisogna chiedere al Padre celeste per i giovani di oggi il dono della sana inquietudine.” (http://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2018/documents/papa-francesco_20180613_udienza-generale.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

Gesù ha compassione della gente
Il banchetto della vita – Gesù invita alla condivisione
Marco 6,30-34

1. Orazione iniziale

Signore Gesù, invia il tuo Spirito, perché ci aiuti a leggere la Scrittura con lo stesso sguardo, con il quale l’hai letta Tu per i discepoli sulla strada di Emmaus. Con la luce della Parola, scritta nella Bibbia, Tu li aiutasti a scoprire la presenza di Dio negli avvenimenti sconvolgenti della tua condanna e della tua morte. Così, la croce che sembrava essere la fine di ogni speranza, è apparsa loro come sorgente di vita e di risurrezione.

Crea in noi il silenzio per ascoltare la tua voce nella creazione e nella Scrittura, negli avvenimenti e nelle persone, soprattutto nei poveri e sofferenti. La tua Parola ci orienti, affinché anche noi, come i due discepoli di Emmaus, possiamo sperimentare la forza della tua risurrezione e testimoniare agli altri che Tu sei vivo in mezzo a noi come fonte di fraternità, di giustizia e di pace. Questo noi chiediamo a Te, Gesù, figlio di Maria, che ci hai rivelato il Padre e inviato lo Spirito. Amen.

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

FRANCAMENTE ECCESSIVO

La buona educazione consiste nel nascondere quanto bene pensiamo di noi stessi e quanto male degli altri.

Mark Twain

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La riflessione di oggi

Non è la prima volta che ci divertiamo in questo nostro spazio quotidiano di riflessione con Mark Twain e le sue fulminanti osservazioni. Un giorno lo scrittore americano, nato nel Missouri nel 1835 e morto nel 1910, stava tenendo una conferenza e s’accorse che un ascoltatore ricorreva spesso all’orologio. Non seppe trattenere la battuta: «Che lei, signore, guardi ogni due minuti l’orologio, posso anche capirlo; ma che lei se lo porti anche all’orecchio, per verificare se funziona, mi sembra francamente eccessivo». «Francamente eccessiva» definì anche la notizia della sua morte pubblicata avventatamente da un quotidiano di allora. L’ironia di Twain ci porta all’odierna citazione sulla buona educazione, tratta dai suoi Taccuini.

Con amarezza bisogna riconoscere che è un’arte perduta, né ci si preoccupa di rinverdirla a scuola. Basta solo salire su un mezzo pubblico per assistere alla sguaiataggine nei comportamenti, al disprezzo dei deboli, all’ignoranza delle regole, alla brutalità nei confronti della cosa pubblica. Detto e ripetuto questo, si deve anche riconoscere che sussiste un’altra sedicente «buona educazione» che è proprio quella sbeffeggiata da Twain. È il trionfo dell’ipocrisia e della falsità; è il dire una cosa e pensarne un’altra; è il lodare anche l’indegnità, pur di assicurarsi un vantaggio; è il non denunciare l’immoralità per quieto vivere e così via elencando. Uno scrittore americano quasi contemporaneo di Twain, Nathaniel Hawthorne, però, nel suo capolavoro, La lettera scarlatta, ammoniva: «Nessuno può, per un periodo che non sia brevissimo, portare una faccia da mostrare a se stesso e un’altra da mostrare alla folla, senza alla fine trovarsi nella condizione di non capire più quale possa essere la vera».

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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Updated: 22 luglio 2018 — 20:28

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