Passa La Parola

Passa Parola

26/07/2018

Superare le nostre difficoltà con l’amore

Buon Giovedì

«Il cuore di questo popolo si è indurito…»

Mt 13, 15

Il “Passa La Parola” ritorna a settembre buone ferie

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Giovedì 26 Luglio 2018

Giovedì della XVI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : SS. Anna e Gioacchino, genitori della B.V.M.,  B. Tito Brandsma, presbitero O.C. e martire (1881-1942)

Meditazione del giorno : Sant’Ilario di Poitiers
« A voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli »

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,10-17.
In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/03/03180.pdf      Mt 13, 10-23

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Passa parola. Buona giornata. Superare le nostre difficoltà con l’amore

“Qui sentiamo in modo forte e concreto che siamo tutti fratelli. Qui l’unico Padre è il Padre nostro celeste, e l’unico Maestro è Gesù Cristo. Allora la prima cosa che volevo condividere con voi è proprio questa gioia di avere Gesù come Maestro, come modello di vita. Guardiamo a Lui! Questo ci dà tanta forza, tanta consolazione nelle nostre fragilità, nelle nostre miserie e nelle nostre difficoltà. Tutti noi abbiamo difficoltà, tutti. Tutti noi che siamo qui abbiamo difficoltà. Tutti noi che siamo qui – tutti – abbiamo miserie e tutti noi che siamo qui abbiamo fragilità. Nessuno qui è migliore dell’altro. Tutti siamo uguali davanti al Padre, tutti!” Papa Francesco (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2013/september/documents/papa-francesco_20130922_emarginati-cagliari.html)

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Lectio Divina Carmelitana:

1) Preghiera

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

OCCHI DI DONNA

Ci sono certe cose dove l’occhio femminile vede sempre più acutamente di cento occhi maschili.

Gotthold Ephraim Lessing

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La riflessione di oggi

Un proverbio orientale dichiara che «gli uomini si innamorano con gli occhi, le donne con le orecchie» e in questo rivelano certamente più intelligenza. Infatti, gli occhi si fermano alla pelle, alla superficie della persona, alla sua apparenza più o meno attraente, mentre gli orecchi colgono i discorsi, i ragionamenti, i pensieri e, quindi, le qualità della mente e dell’anima. Non so se le cose – almeno oggi – stiano effettivamente così, soprattutto quando, passando per caso davanti a qualche locale o boutique alla moda, si vedono folle di ragazzine urlanti e gracidanti perché sul tappeto rosso appare l’ultimo divo televisivo o un cantante famoso. A proposito di occhio femminile, oggi ho, invece, trascritto una battuta del dramma Il libertino dell’autore tedesco settecentesco Gotthold Ephraim Lessing, celebre soprattutto per il suo Nathan il saggio sulle tre religioni monoteistiche.

La sua è un po’ l’esaltazione di quello che Giovanni Paolo II ha chiamato «il genio femminile», che è soprattutto una più intensa capacità intuitiva. Gli occhi in questione sarebbero, quindi, quelli dell’anima che sanno perforare la realtà e penetrare in profondità, scavando anche il recondito, il mistero, il segreto ultimo delle cose e delle persone. È, questo, un dono prezioso che anche noi maschi dovremmo sforzarci di acquisire attraverso una maggiore introspezione e sensibilità, arricchendo di qualche diottria in più la nostra vista interiore. Ho voluto comporre una riflessione al femminile, anche come augurio a tutte le donne che portano il nome di Anna, la madre di Maria, stando almeno ai Vangeli apocrifi, una santa che è ricordata oggi dal calendario con suo marito Gioacchino. Un nome che in ebraico è l’abbreviazione di «Giovanna» e che rimanda alla «grazia» divina donata alla creatura.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“TI BASTA LA MIA GRAZIA; LA FORZA INFATTI SI MANIFESTA PIENAMENTE
NELLA DEBOLEZZA”
(2Cor 12,9).

Nella sua seconda lettera alla comunità di Corinto, l’apostolo Paolo si confronta con alcuni che mettono in discussione la legittimità della sua attività apostolica, ma non si difende elencando i propri meriti e successi. Al contrario, mette in evidenza l’opera che Dio ha compiuto, in lui e tramite lui.
Paolo accenna ad una sua esperienza mistica, di profondo rapporto con Dio1, ma per condividere subito dopo la sua sofferenza per una “spina” che lo tormenta. Non spiega di cosa si tratti esattamente, ma si capisce che è una difficoltà grande, che potrebbe limitarlo nel suo impegno di evangelizzatore. Per questo, confida di aver chiesto a Dio di liberarlo da questo impedimento, ma la risposta che riceve da Dio stesso è sconvolgente…

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Updated: 25 agosto 2018 — 8:50

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