Passa La Parola

Passa Parola

28/08/2018

Praticare la misericordia con ogni prossimo

Buon Martedì

“Pulisci prima l’interno del bicchiere,

perché anche l’esterno diventi netto!”

Mt 23, 26

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MESE di AGOSTO

dedicato a

DIO PADRE

https://www.preghiereperlafamiglia.it/sant-agostino.htm

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Martedì 28 Agosto 2018

Martedì della XXI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Agostino d’Ippona, vescovo e Dr. della Chiesa (354-430),  S. Junípero Serra Ferrer, sacerdote O.F.M. (1713-1784)

 

Meditazione del giorno : Sant’Agostino
“Pulisci prima l’interno”

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 23,23-26.

In quel tempo, Gesù parlo dicendo: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.
Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza.
Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!”

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/09/09596.pdf   Mt 23, 1-39

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Passa parola. Buona giornata. Praticare la misericordia con ogni prossimo.

“E’ per aiutarci a riconoscere la bellezza e l’importanza della famiglia, con le sue luci e le sue ombre, che è stata scritta nell’Esortazione Amoris laetitia sulla gioia dell’amore, e ho voluto che il tema di questo Incontro Mondiale delle Famiglie fosse “Il Vangelo della famiglia, gioia per il mondo”. Dio desidera che ogni famiglia sia un faro che irradia la gioia del suo amore nel mondo. Che cosa significa? Significa che noi, dopo aver incontrato l’amore di Dio che salva, proviamo, con o senza parole, a manifestarlo attraverso piccoli gesti di bontà nella routine quotidiana e nei momenti più semplici della giornata.” Papa Francesco – Festa famiglie Dublino)

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Lectio Divina Carmelitana:

 1) Preghiera
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-matteo-2323-26

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Questa rubrica RITORNA dopo l’estate

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La Parola.it

ARRAMPICARSI SUL SICOMORO

Ci sono tre categorie di persone: quelle che servono Dio perché l’hanno trovato; quelle che s’impegnano a cercarlo, perché non l’hanno ancora trovato; quelle che vivono senza cercarlo né averlo trovato. Le prime sono ragionevoli e felici; le ultime sono folli e infelici; quelle di mezzo sono infelici e ragionevoli.

Blaise Pascal

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La riflessione di oggi

C’è tutto Pascal in questa trilogia tratteggiata in uno dei suoi più noti Pensieri. Era da un po’ che non proponevo questo grande pensatore e scienziato che amo: lo faccio ora in questo ultimo scampolo di vacanza per molti, perché la quiete è adatta anche a interrogarci sulle questioni capitali e ultime. In questo caso siamo di fronte all’«enigma Dio» che sta lì, grandioso e sublime, davanti a tutti. E qui entrano in scena le tre categorie di Pascal e il suo giudizio deciso e reciso, com’è suo costume. Vorrei sottolineare uno solo della coppia di verbi da lui introdotta, chercher-trouver. Si tratta del «cercare» che, alla fine, risulta il verbo determinante, perché è ovvio che il «trovare» non ha senso se non c’è il «cercare».

Ebbene, è forse questa la grande «follia», per usare il termine pascaliano, dominante nel nostro tempo. Il cercare, infatti, è faticoso; esige pazienza, impegno, dedizione. Ma quando si è già distaccati e indifferenti nei confronti delle realtà secondarie e modeste, come si potrà essere votati a valicare pendici aspre per raggiungere vette elevate e nobili? «Se c’è un inferno in terra» scriveva l’autore barocco inglese Robert Burton «esso va cercato nel cuore dell’uomo rassegnato», quello appunto che non cerca e, quindi, non può trovare. Non ha voglia di inerpicarsi lungo le domande fondamentali e preferisce aggrapparsi agli esclamativi dei luoghi comuni, dell’ovvietà, della pubblicità. Bisogna, invece, arrampicarsi almeno sul sicomoro come Zaccheo per riuscire a vedere Cristo che passa.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Il profeta Geremia è inviato da Dio al popolo di Israele che sta vivendo la dolorosa esperienza di esilio in terra babilonese ed ha perso tutto quello che aveva rappresentato la sua identità e la sua elezione: la terra, il tempio, la legge …

La parola del profeta però squarcia questo velo di dolore e di smarrimento. È vero: Israele si è dimostrato infedele al patto d’amore con Dio, consegnandosi alla distruzione, ma ecco l’annuncio di una nuova promessa di libertà, di salvezza, di rinnovata alleanza che Dio, nel suo amore eterno e mai revocato, prepara per il Suo popolo…

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Updated: 28 Agosto 2018 — 18:03

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