Testimoniare la forza dell’amore

Buon giovedì

«…curate i malati che vi si trovano, e dite loro:

si è avvicinato a voi il regno di Dio»

Lc 10, 9

—————————

14 FEBBRAIO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/san-valentino.htm

SAN VALENTINO

—————————

Rosario per gli ammalati: https://www.facebook.com/domenico.iervolino/videos/10217881176851854/

—————————

Giovedì 14 Febbraio 2019

Santi Cirillo monaco e Metodio vescovo, Patroni d’Europa, festa

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 10,1-9

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.
Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe.
Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi;
non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa.
Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.
Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l’operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa.
Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi,
curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio».

________________

Commento del giorno:

San Paolo VI

papa dal 1963 al 1978

Discorso del 22/05/1970

San Cirillo e l’alfabeto cirillico

Siamo molto felici di … commemorare il grande santo Cirillo, che con suo fratello san Metodio è giustamente onorato come apostolo degli Slavi e fondatore della letteratura slava. Cirillo è stato un grande apostolo che ha saputo realizzare in modo straordinario l’equilibrio fra le esigenze dell’unità e la legittimità della diversità. Si è appoggiato a un principio tradizionale e immutabile: la Chiesa rispetta e assume tutte le realtà virtuose, le risorse, le forme di vita dei popoli ai quali annuncia il Vangelo del Signore, purificandole, fortificandole, elevandole. E’ così che i santi Cirillo e Metodio hanno potuto fare in modo che la rivelazione di Cristo, la vita liturgica e la vita spirituale cristiane si son trovate “a casa loro” nella cultura e la vita dei grandi popoli slavi. Ma quanta fatica ha dovuto fare Cirillo per riuscire a portare a termine tale opera! La sua penetrazione della lingua e della cultura dei popoli slavi furono il frutto di studi lunghi e perseveranti, di un’abnegazione continua, unita ad un genio non comune che ha saputo fornire a questa lingua e a questa cultura il primo alfabeto… Così facendo egli ha gettato le basi di un immenso sviluppo letterario e culturale che non ha cessato di ampliarsi e diversificarsi fino ai nostri giorni… Che san Cirillo, uomo della tradizione che resta sempre un esempio per gli uomini d’oggi nello sforzo di adattarsi ai cambiamenti che avvengono, [ci] ispiri nei [nostri] sforzi per la concordia e la pace fra popoli di diverse culture e tradizioni.

—————————

Passa Parola

Testimoniare la forza dell’amore

 

“Vi mando come agnelli in mezzo a lupi”.

Tutti i santi sono esempi chiari – uno in modo particolare: S. Francesco d’Assisi.

“Testimoniare la forza dell’amore”.

 

[…] Alziamo il termometro della nostra reciproca carità. Che anche un semplice nostro sorriso, o un gesto, o un atto d’amore, o una parola, o un consiglio, o un apprezzamento, o una correzione a suo tempo, rivolti ai fratelli, rivelino la nostra prontezza a morire per loro. Che si veda il nostro amore, non certo per vanità, ma per garantirci l’arma potente della testimonianza. Spesso anche noi, come i primi cristiani, siamo in un mondo senza Dio, scristianizzato. Dobbiamo, dunque, testimoniare Gesù e lo possiamo fare nel migliore dei modi con il nostro reciproco amore.

 

(Fonte: Chiara Lubich – La testimonianza da dare)

 

L’amore ha una forza che ci fa superare tutte le barriere.

È l’amore che fa sì che qualcuno dimentichi se stesso, lasci il proprio ego per andare incontro a chi è nel bisogno.

È l’amore che ci porta a praticare atti eroici, a testimoniare il distacco dalle cose materiali, a rinunciare alla nostra volontà per fare la volontà di un’altra persona.

Siamo stati fatti per amare, per cui abbiamo la forza dell’amore nell’essenza del nostro essere.

Quando amiamo, stiamo bene, abbiamo la pace interiore, abbiamo una luce speciale che illumina i nostri giorni, siamo felici. Quando non amiamo, perdiamo tutto questo e la vita diventa amara.

Il potere dell’amore genera nuova vita dentro noi e intorno a noi.

Paolo afferma in 1 Corinzi 13 che per il momento sussistono tre virtù essenziali: fede, speranza e amore. Ma la più grande di queste è l’amore.

 

Apolonio Carvalho Nascimento

 

La forza dell’amore…

È quella che scopri di avere quando segui la verità presente nel cuore.

Quando accetti di vederti con tutto quello che sei; vedendo che non sei perfetto, ma sapendo anche che non ‘devi’ esserlo per forza.

Quando accetti le ferite che hai nel cuore e non pretendi che qualcuno ti ripaghi.

Quella per cui non hai bisogno dell’amore di tutti, perché l’amore già è presente nel tuo cuore.

Una forza che si acquista giorno per giorno, cadendo e rialzandosi.

 

Ala

________________

Esortazione apostolica Amoris Laetitia

“Segue l’espressione perpereuetai, che indica la vanagloria, l’ansia di mostrarsi superiori per impressionare gli altri con un atteggiamento pedante e piuttosto aggressivo. Chi ama, non solo evita di parlare troppo di sé stesso, ma inoltre, poiché è centrato negli altri, sa mettersi al suo posto, senza pretendere di stare al centro. La parola seguente – physioutai – è molto simile, perché indica che l’amore non è arrogante. Letteralmente esprime il fatto che non si “ingrandisce” di fronte agli altri, e indica qualcosa di più sottile. Non è solo un’ossessione per mostrare le proprie qualità, ma fa anche perdere il senso della realtà. Ci si considera più grandi di quello che si è perché ci si crede più “spirituali” o “saggi”. Paolo usa questo verbo altre volte, per esempio per dire che «la conoscenza riempie di orgoglio, mentre l’amore edifica» (1 Cor 8,1). Vale a dire, alcuni si credono grandi perché sanno più degli altri, e si dedicano a pretendere da loro e a controllarli, quando in realtà quello che ci rende grandi è l’amore che comprende, cura, sostiene il debole. In un altro versetto lo utilizza per criticare quelli che si “gonfiano d’orgoglio” (cfr 1 Cor 4,18), ma in realtà hanno più verbosità che vero “potere” dello Spirito (cfr 1 Cor 4,19).”

(Papa Francesco Amoris Laetitia 97)
—————————

Lectio Divina Carmelitana:

 Giovedì, 14 Febbraio, 20191) Preghiera

O Dio, ricco di misericordia,
che nella missione apostolica dei santi fratelli Cirillo e Metodio
hai donato ai popoli slavi la luce del Vangelo,
per la loro comune intercessione fa’ che tutti gli uomini accolgano la tua parola
e formino il tuo popolo santo concorde nel testimoniare la vera fede.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli. Amen.

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-santi-cirillo-e-metodio

lectio-new-small

—————————

AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Giovedì 14 febbraio 2019 – Santi Cirillo Monaco E Metodio Vescovo,
Patroni di Europa – Festa

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.
In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa! Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi»
Lc 10,3-5

 

Come vivere questa Parola?

È importante cogliere quanto è liberante questo insegnamento di Gesù. Ci libera infatti da troppa preoccupazione riguardante la nostra vita materiale. Non è che dobbiamo disdegnarla, ma si tratta di dare la priorità a quel che è essenziale.

Signore, aiutami a fare a meno di troppi accessori. Io sono quel che sono, in ordine a quella libertà interiore (ed esteriore) per cui la mia vita può occuparsi in modo prioritario delle opere del mio Signore.

 

La voce di un Padre del deserto

Se l’azione non coincide con la preghiera, l’uomo si affatica in vano.

Abate Mosè

 

Commento di Sr Maria Pia Giudici FMA

info@sanbiagio.org

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

—————————

L’argomento di oggi

GLI SPECIALISTI

Lo specialismo eccessivo e separato dal corpo generale del sapere è lo specialismo di chi sa tutto quanto su un frammento dell’universo ma ignora l’universo.

Uberto Scarpelli

_________________

La riflessione di oggi

 

Ormai, quando abbiamo una malattia seria, ci rivolgiamo tutti allo «specialista». Nei dibattiti televisivi non manca mai «un esperto» di turno. Persino al Concilio Vaticano II c’erano i «periti». Uno dei vocaboli più comuni è «tecnico», e ce ne sono distribuiti in tutti i settori, per cui non basta più l’elettricista se devi riparare un elettrodomestico, ma ci vuole il «tecnico» apposito. Per ricorrere a un altro termine di moda, la «parcellizzazione» è la regola del conoscere, per cui ognuno ha la sua particella di sapere che amministra spesso in modo esclusivo e supponente. Il risultato di questo «specialismo» è ben detto dalla frase del filosofo Uberto Scarpelli (1924-93) sopra citata: si sa tutto di un frammento e si ignora l’insieme, per cui la malattia è guarita, ma il malato può morire per altri effetti collaterali ed esterni a quella sindrome.

Quest’ultimo è il solito e un po’ paradossale esempio che viene addotto. È, però, necessario riconoscere che l’antico medico generico aveva una sensibilità più onnicomprensiva e non ignorava che a guarire aiuta anche il calore umano e non solo la competenza scientifica. Ora si privilegia la via secondo la quale si conosce sempre di più su un argomento sempre più piccolo e si perdono di vista gli orizzonti. Questo atteggiamento si riflette anche nell’educazione e nella vita: non si è più capaci di dare un senso unitario e globale alla realtà e alla stessa esistenza. Certo, dobbiamo rimuovere la superficialità del personaggio di Arthur Conan Doyle del quale si diceva che «his specialism is omniscience». Onniscienti non siamo, ma neppure monodirezionali, monocromi e riduttivi.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

_______________

In questo salmo, Davide esprime la sua gioia e la sua riconoscenza davanti all’assemblea: ha conosciuto il pericolo e l’angoscia, ma ha invocato con fiducia il Dio di Israele ed ha ritrovato pace.

Il protagonista di questo inno è Dio con la sua misericordia, la sua presenza forte e decisiva accanto al povero e all’oppresso che Lo invoca.
Perché altri raggiungano la stessa salvezza, Davide suggerisce alcuni atteggiamenti del cuore: evitare di compiere il male, ma piuttosto operare sempre il bene.

E sottolinea la necessità di non diffamare il prossimo. La parola infatti può portare alla guerra.

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 14 febbraio 2019 — 17:11

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

chiesa di san felice in pincis © 2018