Cogliere ogni occasione per servire il prossimo.

Buon venerdì

«Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora» 

Mt 25, 13

—————————

MESE di AGOSTO

dedicato a 

DIO PADRE

https://www.preghiereperlafamiglia.it/AGOSTO.htm

30 AGOSTO

CARDINAL ILDEFONSO SCHUSTER

Roma, 18 gennaio 1880 – Venegono, Varese, 30 agosto 1954

Nacque a Roma il 18 gennaio 1880, divenne monaco esemplare e, il 19 marzo 1904, venne ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano. Gli furono affidati incarichi gravosi, che manifestavano però la stima e la fiducia nei suoi confronti. A soli 28 anni era maestro dei novizi, poi procuratore generale della Congregazione cassinese, poi priore claustrale e infine abate ordinario di San Paolo fuori le mura. L’amore per lo studio, che fanno di lui un vero figlio di san Benedetto, non verrà meno a causa dei suoi impegni che sempre più occuperanno il suo tempo e il suo ministero. Grande infatti fu la sua passione per l’archeologia, l’arte sacra, la storia monastica e liturgica. Il 15 luglio1929 fu creato cardinale da papa Pio XI e il 21 luglio fu consacrato arcivescovo di Milano nella suggestiva cornice della Cappella Sistina. Ebbe inizio così il suo ministero di vescovo nella Chiesa ambrosiana fino al 30 agosto 1954, data della sua morte, avvenuta presso il seminario di Venegono, da lui fatto costruire come un’abbazia in cima ad un colle. Fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996. (Avvenire)

https://www.preghiereperlafamiglia.it/cardinale-ildefonso-shuster.htm

—————————

—————————

—————————

Venerdì 30 Agosto 2019

Venerdì della XXI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo.
Cinque di esse erano stolte e cinque sagge;
le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio;
le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.
A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro!
Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.
Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!
Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora.”

—————————

Commento al Vangelo:

Santa Gertrude di Helfta (1256-1301)

monaca bendettina

Esercizi III, SC 127

Possa io arrivare davanti a te!

Fa’ che all’ora della morte possa arrivare davanti a te, con la veste nuziale e la lampada accesa, fra le vergini prudenti, come la la sposa davanti allo Sposo! Col bacio della tua bocca introducimi come sposa nella stanza nuziale del tuo amore fonte di gioia. (…) A te che scruti i cuori piacerò non nel corpo, ma nell’anima: fa’ che sia nel numero delle vergini sagge: la lampada accesa, con l’olio che avrò preparato, aspetterò lo Sposo celeste; senza turbamento all’arrivo improvviso del Re, ma sicura con la mia luce, andrò gioiosamente incontro al coro delle vergini che camminano davanti a lui; e non sarò respinta con le vergini stolte, ma liberamente entrerò nel palazzo reale con le vergini sagge, per abitare in perpetua compagnia del tuo Agnello, pura e casta. O amore, amore, preparami con diletto la via che porta a te: (…) conduci con te nella beata armata celeste le mille e mille vergini splendenti, (…) che nella gioia ripetono i dolci canti dell’eterna unione. Di grazia, amor mio, in questa mia miseria tienimi sotto la tua carità, in modo che dopo questo esilio, condotta da te, penetri senza macchia nel tuo santuario, nella moltitudine delle vergini, mi risollevi un semplice piccolo rivolo della tua divina amicizia e mi sazi una semplice delizia, dolce come il miele. Amen, amen. Così sia l’esclamazione di tutti!

—————————

Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…    (Mt 25,1-13)

—————————

Passa Parola

30/08/2019: Cogliere ogni occasione per servire il prossimo.

Buona giornata.

Amare significa servire; Gesù ce ne ha dato l’esempio. Intanto con la morte di croce ha servito l’umanità intera che è, che sarà e che è stata; ma poi l’ha fatto anche…, ha fatto degli esempi: quando ha lavato i piedi. Era Dio, mettiamoci in testa che era Dio e ha lavato i piedi a noi, a uomini, quindi anche noi potremmo lavare i piedi ai nostri fratelli. Non potremmo, dobbiamo. Questo è il cristianesimo: servire, servire tutti, vedere in tutti dei padroni. Se noi siamo servi, gli altri sono padroni. Servire, servire, sotto, sotto, cercare di raggiungere il primato evangelico sì, ma mettendoci al servizio di tutti.

(Fonte: Centro Chiara Lubich – L’unità – Payerne 1982)

________________

Esortazione apostolica Amoris Laetitia

“Il matrimonio cristiano, riflesso dell’unione tra Cristo e la sua Chiesa, si realizza pienamente nell’unione tra un uomo e una donna, che si donano reciprocamente in un amore esclusivo e nella libera fedeltà, si appartengono fino alla morte e si aprono alla trasmissione della vita, consacrati dal sacramento che conferisce loro la grazia per costituirsi come Chiesa domestica e fermento di vita nuova per la società. Altre forme di unione contraddicono radicalmente questo ideale, mentre alcune lo realizzano almeno in modo parziale e analogo. I Padri sinodali hanno affermato che la Chiesa non manca di valorizzare gli elementi costruttivi in quelle situazioni che non corrispondono ancora o non più al suo insegnamento sul matrimonio.

(Papa Francesco Amoris Laetitia 292)

—————————

Lectio Divina Carmelitana:

Tempo ordinario

1) Preghiera

Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce suo pastore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.
Per il nostro Signore Gesù Cristo… 

https://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-matteo-251-13-0

lectio-new-small

—————————

QUESTA RUBRICA TORNA AD OTTOBRE

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

—————————

Breviario Laico, LA RICETTA DELLA CULTURA

Della cultura non si dà ricetta: ma, poiché la cultura non è l’erudizione, cultura diviene solo quella che, entrando a far parte della conoscenza, accresce la coscienza.

Cesare Brandi

È stato uno dei massimi critici e storici dell’arte, il senese Cesare Brandi (1906-1988). Ho qui tra le mani un suo saggio intitolato Carmine o della pittura e m’imbatto in una frase sulla cultura che ben merita di essere meditata non solo dagli addetti ai lavori. Tutti, infatti, abbiamo bene o male imparato qualcosa, abbiamo fatto studi, letto, ascoltato. Tutti abbiamo incontrato eruditi altezzosi, incapaci di comunicare quello che sapevano, ma anche maestri appassionati. Essere colti, infatti, non è sinonimo di essere sapienti. Ecco, Brandi svela il segreto della vera cultura, possibile a tutti, anche se a livelli differenti.

Essa non è mero accumulo di dati, come purtroppo talora accade in certe scuole in cui si cerca di ingozzare le menti dei ragazzi, come si fa coi polli in batteria. È, invece, la mobilitazione della conoscenza che è simile a un campo fertile che attende non di essere coperto da teli ma di essere seminato. È un appello alla coscienza perché si attrezzi a giudicare, a scavare nei segreti dell’essere e della vita. Il famoso filosofo greco, vissuto a Roma, Epitteto nelle sue Dissertazioni affermava che «solo l’uomo colto è libero». È per questo che le dittature tengono i sudditi nell’ignoranza. Non per nulla Hermann Göring, il terribile capo nazista, non esitava a dire: «Quando sento qualcuno parlare di cultura, la mano mi corre al revolver!». Anche se siamo in uno Stato libero, molti sono i condizionamenti (televisione, pubblicità, moda) che vogliono costringerci a poche idee e alla superficialità, impedendoci di comprendere veramente e di giudicare.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori

_________________

 

 

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 1 Settembre 2019 — 9:17

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *