Far sperimentare la tenerezza di Dio

Buon venerdì

«Chiunque guarda una donna per desiderarla,

ha già commesso adulterio

con lei nel suo cuore»

Mt 5, 28

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MESE di GIUGNO

dedicato al 

S. CUORE di CRISTO GESU’

(più avanti trovate una serie di preghiere dedicate al Sacro Cuore)

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

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Venerdì 12 Giugno 2020

Venerdì della X settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,27-32

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio;
ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».

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Commento al Vangelo: 

San Paolo VI

papa dal 1963 al 1978

Discorso del 04/05/1970 alle Equipes Notre Dame

“Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò” (Gen 1,27)

Come ci insegna la Sacra Scrittura, il matrimonio, prima di essere un sacramento, è una grande realtà terrena: “Dio creò l’uomo a sua immagine ; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò”. Bisogna sempre tornare a questa prima pagina della Bibbia, se si vuole capire cos’è, cosa deve essere una coppia, un focolare. (…) La dualità dei sessi è stata voluta da Dio, perché insieme l’uomo e la donna siano immagine di Dio, e come lui fonte di vita: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela” (v. 28). Una lettura attenta dei profeti, dei libri sapienziali e del Nuovo Testamento ci mostra del resto il significato di questa realtà fondamentale e ci insegna a non ridurla al desiderio fisico…, ma a a scoprirvi la complementarietà del valore dell’uomo e della donna, la grandezza e la debolezza dell’amore coniugale, la sua fecondità e l’apertura al mistero del disegno d’amore di Dio. Questo insegnamento conserva oggi tutto il suo valore e ci salvaguarda dalle tentazioni di un erotismo distruttivo. (…) Il cristiano lo sa, l’amore umano è buono alla sua radice e se è stato ferito e deformato dal peccato, come tutto ciò che è nell’uomo, trova in Cristo la sua salvezza e redenzione. (…) Quante coppie hanno trovato nella vita coniugale la via di santità, in questa comunione di vita che è la sola ad essere fondata su un sacramento! Opera dello Spirito Santo, la rigenerazione battesimale fa di noi “una nuova creazione”, chiamati a “condurre anche noi una vita nuova” (cfr Tit 3,5; Gal 6,15; Rom 6,4). In questa grande impresa di rinnovamento di tutte le cose in Cristo, il matrimonio, anche lui purificato e rinnovato, diventa una realtà nuova, un sacramento della Nuova Alleanza. Così, alla soglia del Nuovo Testamento, come all’inizio del Vecchio, si presenta una coppia. Ma, mentre quella di Adamo ed Eva è stata il principio del male che ha invaso il mondo, quella di Giuseppe e Maria è il culmine in cui la santità si spande sulla terra.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 10, 7-13)


Passa Parola

12/06/2020: Far sperimentare la tenerezza di Dio

Buona giornata.

Se noi non arriviamo a sentire, a capire la tenerezza dell’amore di Dio in Gesù per ognuno di noi, mai, mai potremo capire cosa è l’amore di Cristo. E’ un amore così, aspetta sempre, paziente, l’amore che gioca quell’ultima carta con Giuda: “Amico”, gli dà la via d’uscita, fino alla fine. Anche con i grandi peccatori, fino alla fine Lui ama con questa tenerezza.

(Fonte: www.vaticannews.va – Papa Francesco -31.12.2019 Omelia a Santa Marta)


Lectio divina carmelitana

1) Preghiera

O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…


AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Venerdì 12 giugno 2020 – X settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«27Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. 28Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla,
ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.
29Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. 30E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna»

Mt 5, 27-30

Come vivere la Parola?

Inizia con questo brano una serie di “nuove modalità di interpretazione della legge, che Gesù propone per “dare compimento” (cfr 5,17) alla legge stessa: “Fu detto/io però vi dico”. Gesù ci porta alla profondità del cuore, delle intenzioni nascoste, così da poterci rivelare la bellezza della vita stessa di Dio in noi, la dignità del nostro essere figli. L’amore che è possesso non è amore, ci dice Gesù. L’occhio per desiderare e la mano per prendere vanno educati, bisogna de-cidere (tagliare) ciò che non porta alla vita. Gesù ci chiede una custodia dei sensi per non essere in balia di sensazioni, emozioni, pulsioni. È indispensabile una custodia del cuore per educarsi all’amore vero, quello che fa crescere nella libertà e nella verità.

Spirito dell’Amore, dilata il nostro cuore perché sia grande e generoso nell’amare!

La voce di Papa Francesco

Il discorso di Gesù è strutturato in quattro antitesi, espresse con la formula «Avete inteso che fu detto … ma io vi dico». […]incoraggia a passare da un’osservanza formale della Legge a un’osservanza sostanziale, accogliendo la Legge nel cuore, che è il centro delle intenzioni, delle decisioni, delle parole e dei gesti di ciascuno di noi. Dal cuore partono le azioni buone e quelle cattive.[…] E Gesù è consapevole che non è facile vivere i Comandamenti in questo modo così totalizzante. Per questo ci offre il soccorso del suo amore: Egli è venuto nel mondo non solo per dare compimento alla Legge, ma anche per donarci la sua Grazia, così che possiamo fare la volontà di Dio, amando Lui e i fratelli. Tutto, tutto possiamo fare con la Grazia di Dio! Anzi, la santità non è altra cosa che custodire questa gratuità che ci ha dato Dio, questa Grazia.”

(cfr. ANGELUS, 16 febbraio 2020)

Commento di suor Monica Gianoli FMA

gianoli.monica@gmail.com

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

Breviario Laico, L’ACQUA NEL POZZO

Un uomo chiese a un monaco: «Che cosa ti insegna la tua vita di silenzio? », Il monaco, che stava attingendo acqua da un pozzo, gli disse: «Guarda giù nel pozzo! Cosa vedi?». «Non vedo nulla» rispose l’uomo. Passò un po’ di tempo e il monaco gli ripeté: «Guarda ancora! Cosa vedi?». «Ora vedo me stesso: mi specchio nell’acqua». Il monaco concluse: «Quando l’acqua è agitata, non si vede nulla. Ora l’acqua è tranquilla. È questa l’esperienza del silenzio: l’uomo vede se stesso!».

PARABOLA DEI PADRI DEL DESERTO

Semplice e illuminante parabola dei padri del deserto, uomini che conoscevano il valore del vero silenzio, dato che vivevano nelle solitudini della Tebaide egiziana: qualsiasi commento risulta inutile tanto la scena è nitida nel suo significato simbolico. Vorrei, allora, sottolineare solo un tratto del racconto, quello che descrive l’acqua agitata nella quale non ci si può specchiare né è possibile che in essa si rifletta la luce del cielo. Ebbene, questo è proprio lo stato della nostra vita nella maggior parte dei casi.

Siamo presi da tante cose, afferrati da preoccupazioni e da frenesie. Come diceva san Giacomo nella sua Lettera, «bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite a ottenere, combattete e fate guerra» (4,2). L’esistenza si trasforma in un tormento, si è sempre stressati e agitati e soprattutto si sente affiorare spesso il sapore amaro dell’insoddisfazione. Gesù nel discorso della Montagna per ben sei volte ripete: «Non affannatevi!» (Matteo 6,25-34) per concludere: «Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia e tutte le altre cose vi saranno date in aggiunta». E il regno di Dio è aperto a chi è semplice e sereno come un bambino (Matteo 18,3).

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


 

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”(Mt 10,40).

Il Vangelo di Matteo racconta in questo capitolo la scelta che Gesù fa dei Dodici e il loro invio alla predicazione del suo messaggio.

Sono nominati ad uno ad uno, segno del rapporto personale che hanno costruito con il Maestro, avendolo seguito fin dall’inizio della sua missione. Ne hanno conosciuto lo stile, fatto soprattutto di vicinanza con i malati, i peccatori e quelli considerati indemoniati; tutte persone scartate, giudicate negativamente, da cui tenersi alla larga. Solo dopo questi segni concreti dell’amore per il suo popolo, Gesù stesso si prepara ad annunciare che il Regno di Dio è vicino.

Gli apostoli sono dunque inviati a nome di Gesù, come suoi “ambasciatori” ed è Lui che deve essere accolto attraverso di loro. Spesso i grandi personaggi della Bibbia, per l’apertura del cuore verso un ospite inatteso, fuori programma, ricevono la visita di Dio stesso. Anche oggi, soprattutto nelle culture che mantengono un forte senso comunitario, l’ospite è sacro anche quando è sconosciuto e per lui si prepara il posto migliore.

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Updated: 13 Giugno 2020 — 23:46

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