Creare legami di pace

Buon lunedì

«Non giudicate, per non essere giudicati»

Mt 7, 1

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MESE di GIUGNO

dedicato al 

S. CUORE di CRISTO GESU’

(più avanti trovate una serie di preghiere dedicate al Sacro Cuore)

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

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Lunedì 22 Giugno 2020

Lunedì della XII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 7,1-5

1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. 3Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? 4O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? 5Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

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Commento al Vangelo: 

Santa Teresa di Calcutta (1910-1997)

fondatrice delle Suore Missionarie della Carità

No Greater Joy, 55
« Con la misura con la quale misurate sarete misurati »

Per ogni malattia, esistono parecchie medicine e cure. Ma finché una mano dolce pronta a servire, e un cuore generoso pronto ad amare non si sono offerti, non credo che si possa mai guarire da questa terribile malattia che è la mancanza di amore. Nessuno di noi ha il diritto di condannare chiunque altro. E questo, anche quando vediamo qualcuno sprofondare, senza capire perché. Gesù non ci invita forse a non giudicare? Forse noi siamo parte della causa che l’ha reso così. Dobbiamo comprendere che si tratta di nostro fratello e sorella. Tale lebbroso, tale ubriaco, tale malato sono i nostri fratelli perché anche loro sono stati creati per un amore più grande. Non dovremmo mai dimenticarlo. Gesù Cristo stesso si è identificato a loro quando ha detto: « Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me » (Mt 25,40). E forse loro si trovano senza tetto, sprovvisti di ogni amore, di ogni cura, perché abbiamo rifiutato loro la nostra sollecitudine, il nostro affetto. Sii mite, infinitamente mite nei confronti del povero che soffre. Comprendiamo così poco ciò che sta attraversando. La cosa più difficile, è non essere accettato.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 7, 1-5)


Passa Parola

22/06/2020: Creare legami di pace.

Buona settimana.

“Sai chi sono gli operatori di pace di cui parla Gesù?” Esordisce così Chiara Lubich nel suo commento alla Parola di vita del mese di febbraio 1981. Una domanda che rivolge anche a noi oggi più che mai, nella Giornata internazionale della pace. Chi opera la pace crea e stabilisce legami, appiana le tensioni – spiega Chiara. Scopriremo così che sono infinite le occasioni per essere veri operatori di pace.


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

Dona al tuo popolo, o Padre,
di vivere sempre nella venerazione e nell’amore
per il tuo santo nome,
poiché tu non privi mai della tua guida
coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…


AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Lunedì 22 giugno 2020 – XII Settimana del Tempo Ordinario (Anno Pari)

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Non giudicate, per non essere giudicati; 2perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. 3Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? 4O come dirai al tuo fratello: «Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio», mentre nel tuo occhio c’è la trave? 5Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello»
Mt 7,1-5

Come vivere questa Parola?

La relazione con gli altri rimane sempre la fatica più grande nel nostro cammino di maturazione, perché l’altro che mi sta di fronte provoca la reazione del mio ego, mette in discussione la mia impostazione di vita e l’immagine che ho di me stesso. Quante volte arriviamo ad augurarci di non incontrare l’altro, o addirittura che sparisca per sempre dalla nostra vista! … Gesù mi invita in ogni caso a non giudicare, perché se non conosco neanche bene me stesso, come posso sentenziare qualcosa nei confronti dell’altro? La mia conoscenza dell’altro è viziata dal mio punto di osservazione necessariamente parziale, dai miei limiti, dai miei interessi, e non è facile liberarsi da tanti condizionamenti, per essere più obiettivi nelle nostre valutazioni. Accogliamo oggi pertanto le parole di Gesù che frenano ogni nostra pretesa di detenere la verità, nostra e di chi ci sta accanto!

Oggi mi propongo fermamente di evitare chiacchiere, discussioni, facili ironie e apprezzamenti sul mio prossimo, tanto meno in sua assenza.

La voce di un Padre del deserto

“Chi incolpa se stesso, accoglie tutto serenamente quando incorre in qualunque contrarietà, danno, maldicenza, oltraggio o altra afflizione: di tutto egli si ritiene meritevole, né può in alcun modo essere turbato”
(S. Doroteo abate)

Commento di Don Enrico Emili

enricoemili@tiscali.it

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

Breviario Laico, LA FATA DELLA STUPIDITÀ

La tenera fata della stupidità è discreta e s’adatta meravigliosamente al bene e al male, al sapere e all’ignoranza, all’uno e all’altra, a voi come a me … La ragione è in grado di smascherare il male che si cela perfidamente dietro la bella menzogna. Ma di fronte alla stupidità la ragione è impotente. Non ha nulla da smascherare. La stupidità non porta maschere. È innocente. Sincera. Nuda. È indefinibile.

MILAN KUNDERA

Così scrive nell’opera Il sipario lo scrittore ceco Milan Kundera, divenuto famoso per il romanzo L’insostenibile leggerezza dell’essere, pubblicato nel 1984. Mi diverte questa sua vivace rappresentazione della stupidità, fatina tenera, discreta, apparentemente innocente e sincera e, soprattutto, invincibile. Con la stoltezza non si può combattere perché è come una mucillagine che si squaglia o prende nuove forme appena la colpisci. Non la puoi smascherare nelle sue incongruenze come si fa con l’errore, perché è senza maschera, vana e vacua.

Purtroppo, senza voler fare i supponenti, bisogna riconoscere che la stupidità s’infiltra dappertutto, in dosi piccole o massicce, e riesce a rendere insipiente il pensiero di molti, ridicole certe espressioni d’arte, fatuo il comportamento sociale, dissennata la politica, banale persino la religione e scipita la stessa vita. La sua forza non è tanto nelle sue capacità perverse (che non ha) quanto piuttosto nella quantità della sua diffusione che nasce dall’imitazione. L’unica volta che incontrai lo scrittore Riccardo Bacchelli mi disse di temere proprio questa diffusività: «Gli stupidi» mi disse «impressionano non foss’altro che per il numero!», Bisogna, perciò, essere sempre vigili per non essere infettati da questo morbo dell’anima.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


 

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”(Mt 10,40).

Il Vangelo di Matteo racconta in questo capitolo la scelta che Gesù fa dei Dodici e il loro invio alla predicazione del suo messaggio.

Sono nominati ad uno ad uno, segno del rapporto personale che hanno costruito con il Maestro, avendolo seguito fin dall’inizio della sua missione. Ne hanno conosciuto lo stile, fatto soprattutto di vicinanza con i malati, i peccatori e quelli considerati indemoniati; tutte persone scartate, giudicate negativamente, da cui tenersi alla larga. Solo dopo questi segni concreti dell’amore per il suo popolo, Gesù stesso si prepara ad annunciare che il Regno di Dio è vicino.

Gli apostoli sono dunque inviati a nome di Gesù, come suoi “ambasciatori” ed è Lui che deve essere accolto attraverso di loro. Spesso i grandi personaggi della Bibbia, per l’apertura del cuore verso un ospite inatteso, fuori programma, ricevono la visita di Dio stesso. Anche oggi, soprattutto nelle culture che mantengono un forte senso comunitario, l’ospite è sacro anche quando è sconosciuto e per lui si prepara il posto migliore.

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Updated: 22 Giugno 2020 — 22:15

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