Essere tolleranti verso tutti

Buon mercoledì

«Giovanni è il suo nome»

Lc 1, 63

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MESE di GIUGNO

dedicato al 

S. CUORE di CRISTO GESU’

(più avanti trovate una serie di preghiere dedicate al Sacro Cuore)

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

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Mercoledì 24 Giugno 2020

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Natività di San Giovanni Battista, solennità

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66.80.

57Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. 59All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui. 80Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

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Commento al Vangelo: 

San Beda il Venerabile (ca 673-735)

monaco, dottore della Chiesa

Omelia II, 20; CCL 122, 328-330

« Giovanni non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce » (Gv 1,8)

Che la nascita di Giovanni sia commemorata quando i giorni diminuiscono e quella del Signore quando cominciano a crescere, comporta un significato simbolico. Giovanni stesso, infatti, ha rivelato il segreto di questa differenza. Le folle lo prendevano per il Messia tenendo conto delle sue eminenti virtù, mentre certi consideravano il Signore, non come il Messia, ma come un profeta, a causa della debolezza della sua condizione corporea. E Giovanni disse: « Egli deve crescere e io, invece, diminuire » (Gv 3, 30). Il Signore è veramente cresciuto perché, mentre lo consideravano come un profeta, ha fatto conoscere ai credenti del mondo intero che egli era il Messia. Giovanni è decresciuto e diminuito perché egli che veniva scambiato per il Messia è apparso non come il Messia ma come l’annunciatore del Messia. È dunque normale che il chiarore del giorno cominci a diminuire dalla nascita di Giovanni poiché la reputazione della sua divinità stava per svanire e il suo battesimo per scomparire presto. È pure normale che il chiarore dei giorni più corti ricominci a crescere fin dalla nascita del Signore: in verità, egli è venuto sulla terra per rivelare a tutti i pagani la luce della sua conoscenza, di cui prima i giudei soli possedevano una parte, e per diffondere nel mondo intero il fuoco del suo amore.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Lc 1, 57-80)


Passa Parola

24/06/2020: Essere tolleranti verso tutti.

Buona giornata.

[…] Nikkio Niwano confidava: ritornando in albergo dopo aver incontrato il Papa ho pensato che buddhismo e cristianesimo dovessero provenire dalla stessa sorgente. Non c’e differenza sostanziale fra la compassion buddhista e l’Amore cristiano. Sostanzialmente ambedue ci insegnano a perdonarci vicendevolmente, ad essere tolleranti e di larghe vedute, ad accoglierci reciprocamente con calore e cura e

a condurre una vita felice ed in pace. La moralita insegnata nel buddhismo e nel cristianesimo è anche molto simile: non uccidere, non mentire, non essere avido di cose, non commettere adulterio, si paziente, e cosi via.

(Fonte: N. Niwano, A Buddhist Approach to Pace , Kosei , Tokyo 1978 , 88 , in C . BOSQUET)


Lectio divina carmelitana

Nascita del Precursore del Signore
Luca 1, 57-66.80

1. Raccogliamoci in preghiera – Statio

Preghiera del Card. Mercier allo Spirito Santo
O Dio, che hai istruito i tuoi fedeli, illuminando i loro cuori con la luce dello Spirito Santo, concedi a noi di avere nello stesso Spirito il gusto del bene e di godere sempre del suo conforto.
Gloria, adorazione, amore, benedizione a te eterno divino Spirito, che ci hai portato sulla terra il Salvatore delle anime nostre. E gloria e onore al Suo adorabilissimo cuore che ci ama di infinito amore.
O Spirito Santo, anima dell’anima mia, io Ti adoro: illuminami, guidami, fortificami, consolami, insegnami ciò che devo fare, dammi i tuoi ordini.
Ti prometto di sottomettermi a tutto ciò che permetterai mi accada: fammi solo conoscere la tua Volontà.


AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Mercoledì 24 giugno – NATIVITA’ DI SAN GIOVANNI BATTISTA – SOLENNITÀ
(Messa del giorno)

DALLA PAROLA DEL GIORNO

57Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. 58I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
59Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. 60Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». 61Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». 62Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. 63Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. 64All’istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. 65Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. 66Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
Lc 1,57-66.80

Come vivere questa Parola?

Veramente i progetti del Signore sono più grandi dei nostri cuori, più grandi di quanto di meglio potevamo immaginare, fino a sconvolgerci! Così è stata la vicenda di Giovanni il Battista, che ha sorpreso i suoi genitori e tutti coloro che ne sono venuti a conoscenza. Colpisce che già all’apparire del Battista Zaccaria ed Elisabetta comprendono che devono farsi da parte, per lasciar spazio a un progetto che li supera. Ma sempre in questa dinamica vitale si manifesta la volontà di Dio: quando ci decidiamo per Lui e abbiamo il coraggio di fare il nostro passo in avanti, per poi lasciarci afferrare dalla mano di Colui che decide anche senza di noi e che farà tutto il resto, per il nostro meglio.

Oggi mi propongo di modificare nella mia scansione della giornata quelle occupazioni o quei comportamenti che sono diventati per me imprescindibili, ma che in ultima analisi nella loro schematicità mi impediscono di vivere nella libertà di figlio di Dio.

La voce di un Padre della Chiesa

“Dio, anche se nulla si può dire degno di Lui, ha accettato l’omaggio della parola dell’uomo e ha gradito che noi avessimo a godere delle parole che pronunciamo a sua lode” (Sant’Agostino).

 

Commento di Don Enrico Emili

enricoemili@tiscali.it

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

Breviario Laico, IL CIELO E IL CERVELLO

Tutto lo studio di donna Prassede era di secondare i voleri del cielo: ma faceva spesso uno sbaglio grosso, che era di prendere per cielo il suo cervello.

ALESSANDRO MANZONI

L’ironia manzoniana è spesso fulminante. Lo è soprattutto quando lo scrittore vuole colpire i luoghi comuni, le figure ipocrite, le banalità paludate. È il caso di questa battuta su donna Prassede, la moglie del dotto (e altrettanto supponente) Ferrante, a cui è affidata in custodia Lucia dall’Innominato. Manzoni, poi, continua puntualizzando l’errore di questa signora: «Con le idee donna Prassede si regolava come dicono si deve fare con gli amici: n’aveva poche; ma a quelle poche era molto affezionata. Tra le poche ce n’era per disgrazia molte delle storte; e non erano quelle che le fossero meno care».

Un po’ di donna Prassede abita in tutti noi. Certo, il nostro cervello è una realtà mirabile, una sorta di «microcielo», se pensiamo – come abbiamo già avuto occasione di ricordare – che è costituito da un centinaio di miliardi di neuroni, tante quante sono le stelle della Via Lattea. Ma rimane pur sempre una realtà circoscritta e limitata, se consideriamo l’enorme massa di misteri che ci circonda e soprattutto l’infinita grandezza di Dio e del suo pensiero. Di fronte alla tentazione di scambiare il nostro cervello per il cielo, cadendo nell’illusione della superbia, bisognerebbe certo esercitare umiltà, modestia, semplicità, discrezione, virtù un po’ ignorate ai nostri giorni. Ma forse basterebbe un po’ di autoironia … E, invece, procediamo imperterriti con quell’ostentazione che Marcello Marchesi (1912-78), autore di testi radiofonici e televisivi, oltre che regista, ha colpito con una battuta fulminante: «La superbia andò a cavallo e tornò in yacht».

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


 

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”(Mt 10,40).

Il Vangelo di Matteo racconta in questo capitolo la scelta che Gesù fa dei Dodici e il loro invio alla predicazione del suo messaggio.

Sono nominati ad uno ad uno, segno del rapporto personale che hanno costruito con il Maestro, avendolo seguito fin dall’inizio della sua missione. Ne hanno conosciuto lo stile, fatto soprattutto di vicinanza con i malati, i peccatori e quelli considerati indemoniati; tutte persone scartate, giudicate negativamente, da cui tenersi alla larga. Solo dopo questi segni concreti dell’amore per il suo popolo, Gesù stesso si prepara ad annunciare che il Regno di Dio è vicino.

Gli apostoli sono dunque inviati a nome di Gesù, come suoi “ambasciatori” ed è Lui che deve essere accolto attraverso di loro. Spesso i grandi personaggi della Bibbia, per l’apertura del cuore verso un ospite inatteso, fuori programma, ricevono la visita di Dio stesso. Anche oggi, soprattutto nelle culture che mantengono un forte senso comunitario, l’ospite è sacro anche quando è sconosciuto e per lui si prepara il posto migliore.

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Updated: 24 Giugno 2020 — 22:33

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