Essere ambasciatori dell’amore di Dio

Buon martedì

«Perché avete paura, uomini di poca fede?»

Mt 8, 26

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MESE di GIUGNO

dedicato al 

S. CUORE di CRISTO GESU’

(più avanti trovate una serie di preghiere dedicate al Sacro Cuore)

https://www.preghiereperlafamiglia.it/GIUGNO.htm

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Martedì 30 Giugno 2020

Martedì della XIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 8,23-27

23In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. 24Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. 25Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». 26Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia. 27I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?».

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Commento al Vangelo: 

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

(1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa

Di che cosa parlare con Dio?

Signore, mi affido a te!

Non dispiace a Dio che qualche volta ti lamenti dolcemente con lui. Non temere di dirgli: “Perché, Signore, sei andato lontano?” (cf. Ps 9, 22 LXX) Sai bene che ti amo e che non voglio altro che il tuo amore. Per carità, aiutami, non abbandonarmi”. Se la desolazione si prolunga e la tua angoscia diviene impossibile, unisci la tua voce a quella di Gesù, di Gesù morente agonizzante sulla croce; dì, implorando la pietà divina: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Mt 27,46). Ma approfitta di questa prova, prima per abbassarti di più, ripetendoti che non si merita nessuna consolazione quando si è offeso Dio; poi, per aumentare la fiducia ricordando che qualsiasi cosa faccia o permetta Dio ha in vista solo il tuo bene e così “tutto coopera al bene” (cf. Rm 8,28) della tua anima. Più ti assillano turbamenti e scoraggiamento, più devi armarti di gran coraggio e gridare: “Il Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò paura?” (Sal 27,1). Sì Signore, sei tu che mi illumini, sei tu che mi salverai; a te mi affido, “in te ho riposto la mia speranza; non sarò confuso in eterno” (Sal 31,2 LXX). Sii pertanto nella pace, certo che “nessuno che ha sperato nel Signore è rimasto confuso” (Si 2,11 Vg), nessuno si è perduto se ha riposto in Dio la sua fiducia.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 8, 23-27)


Passa Parola

30/06/2020: Essere ambasciatori dell’amore di Dio.

Buona giornata.

«Oggi ho incontrato una collega: ha letto sul giornale la storia di un’infermiera in pensione che lavora con i rifugiati i quali, dice, più di ogni altra cosa, hanno bisogno di “warm human touch”, calore, affetto umano. Alla domanda su quali fossero i suoi piani per il futuro, ha risposto di voler diventare una mediatrice tra le parti, un ponte tra due paesi fratelli. La storia di questa infermiera dice proprio questo: per essere ambasciatori non c’è bisogno di essere “ambasciatore”; quella signora avrebbe capito come curare il cuore della gente anche senza essere infermiera. Quando amiamo l’altro possiamo fare tutto, Sant’Agostino ce lo ricorda, e la testimonianza di Chiara Lubich e di tutti noi che vogliamo vivere il suo stesso  Ideale nel mondo, ne è la prova più tangibile».

(Fonte: www.umanitanuova.org/it/testimonianze-e-news/fra-etnie-e-culture)


Lectio divina carmelitana

1) Preghiera

O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…


AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Martedì 30 giugno 2020 – XIII Settimana del Tempo Ordinario

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

Tutti, pieni di stupore, dicevano:
«Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».
Mt 8,27

 

Come vivere questa Parola?

Dio è sempre capace di stupirci, di rispondere alle nostre richieste diversamente da come avevamo pensato e voluto, di fare cose inaudite e incredibili, lontane dalla nostra logica, perché Lui è Dio, perché Lui non è come noi!

Perché Lui è il Signore del cielo e della terra e noi non sappiamo con sicurezza neanche che tempo farà domani.

Perché Lui è il Dio che sa tutto di noi, e noi non sappiamo neanche cosa è bene per noi domandargli.

Perché Lui conosce cosa vuol dire amare veramente e come si fa, e noi viviamo spesso in un’illusione di affetto e di dono.

Dio è Dio e noi non possiamo piegarlo, rinchiuderlo, ammaestrarlo, Lui è lì sempre capace di stupirci!

E noi lasciamoci stupire ogni giorno dal nostro Dio!

Donaci, Signore un cuore semplice e buono, capace di stupirsi per la tua grandezza e la tua fantasia e pronto ad abbracciare sempre la tua volontà che si manifesta con tanta impensabile creatività.

La voce di Papa Francesco

Chiediamo oggi la grazia di lasciarci stupire dalle sorprese di Dio, di non ostacolare la sua creatività, ma di riconoscere e favorire le vie sempre nuove attraverso cui il Risorto effonde il suo Spirito nel mondo e attira i cuori facendosi conoscere come il «Signore di tutti»

Udienza del 16 ottobre 2019

 

Commento di suor Sandra Bona FMA

suorsandra61@gmail.com

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

Breviario Laico, IN DISPARTE

L’uomo davvero prudente, che si tiene in disparte, è come un albero che cresce in un giardino, fiorisce e moltiplica i suoi frutti … Il suo frutto è dolce, la sua ombra piacevole e trova la sua fine nel giardino.

AMENEMOPE

Nel libro biblico dei Proverbi, da 22,17 fino a 24,22, ci si imbatte in una serie di «parole dei saggi» che riflettono molti temi e dichiarazioni di un’opera dell’antico Egitto, gli Insegnamenti di Amenemope, una raccolta di massime composte verso l’inizio del primo millennio a.C. A questa raccolta abbiamo oggi attinto con un monito riguardante «l’uomo davvero prudente». Le immagini vegetali adottate dal sapiente egizio sono comuni nell’antichità e si ritrovano spesso nella Bibbia: nel Salmo 1, ad esempio, il giusto è comparato a «un albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai», La sapienza come la giustizia sono sorgenti di vita, di fecondità, di frutti, a differenza dell’esistenza gretta e arida del superbo, dell’empio e dell’egoista.

Io, però, vorrei sottolineare nell’ammaestramento di Amenemope quella pennellata che tratteggia l’uomo prudente come colui «che si tiene in disparte». È un profilo così raro nel mondo in cui ora viviamo: senza visibilità, neppure esisti. Per questo si fa di tutto per farsi notare, sgomitando e ostentandosi senza pudore: si pensi solo a quei vergognosi programmi televisivi ove, pur di affacciarsi allo schermo, si è pronti a vomitare le proprie miserie, a essere sbeffeggiati, a svergognarsi e a svergognare. Celebriamo, allora, con l’antico sapiente quella virtù così dimenticata che è la discrezione e il riserbo. Diceva lo scrittore francese André Maurois (1885-1967): «La sincerità è di vetro; la discrezione di diamante».

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


 

“Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”(Mt 10,40).

Il Vangelo di Matteo racconta in questo capitolo la scelta che Gesù fa dei Dodici e il loro invio alla predicazione del suo messaggio.

Sono nominati ad uno ad uno, segno del rapporto personale che hanno costruito con il Maestro, avendolo seguito fin dall’inizio della sua missione. Ne hanno conosciuto lo stile, fatto soprattutto di vicinanza con i malati, i peccatori e quelli considerati indemoniati; tutte persone scartate, giudicate negativamente, da cui tenersi alla larga. Solo dopo questi segni concreti dell’amore per il suo popolo, Gesù stesso si prepara ad annunciare che il Regno di Dio è vicino.

Gli apostoli sono dunque inviati a nome di Gesù, come suoi “ambasciatori” ed è Lui che deve essere accolto attraverso di loro. Spesso i grandi personaggi della Bibbia, per l’apertura del cuore verso un ospite inatteso, fuori programma, ricevono la visita di Dio stesso. Anche oggi, soprattutto nelle culture che mantengono un forte senso comunitario, l’ospite è sacro anche quando è sconosciuto e per lui si prepara il posto migliore.

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Updated: 1 Luglio 2020 — 22:12

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