Ognuno ha un compito nel costruire la fraternità

Buona Domenica

«Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente

dove sarà pianto e stridore di denti»

Mt 13, 40-42

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Domenica 19 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

Sant’Agostino (354-430)

vescovo d’Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa

Commento al Salmo 99, 8-9, PL 37, 1275-1276

“Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro”

“Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d’incorruttibilità e questo corpo mortale d’immortalità” (1Co 15,54), allora ci sarà dolcezza perfetta, giubilo pefetto, lode senza fine, amore senza pericolo. (…) E quaggiù? Non gusteremo alcuna gioia? (…) Certamente, si trova qui la gioia; gustiamo nella speranza della vita futura una gioia di cui saremo saziati in cielo. Ma occorre che il grano patisca molto in mezzo alla zizzania. I semi sono mescolati alla paglia e il giglio cresce in mezzo alle spine. (…) Infatti, che si dice alla Chiesa? “Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle” (Ct 2,2), si dice, e non fra le straniere. O Signore, quali consolazioni ci dai? Qual conforto? Piuttosto quale spavento? Chiami spine le tue figlie? Sono spine – risponde – per la loro condotta, ma figlie per i miei sacramenti. (…) Dove dovrà dunque rifugiarsi il cristiano per non piangere in mezzo a falsi fratelli? Dove andrà? Fuggirà nel deserto? Là lo seguiranno occasioni di cadere. Si separerà, fino a non sopportare più alcuno dei suoi simili, se procede bene? Ma, ditemi, qualcuno lo avrebbe sopportato prima della conversione? (…) Se col pretesto che sta migliorando, non volesse sopportare nessuno, perciò stesso è chiaro che non ha migliorato. Ascoltate bene: “Sopportatevi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace” (Ef 4,2-3). Non c’è nulla in te che un altro non debba sopportare?


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 13, 24-43)


Passa Parola

19/07/2020: Ognuno ha un compito nel costruire la fraternità

Buona domenica.

[…] Educare per la pace, significa dunque promuovere un’azione pratica  nell’ambito di un contesto specifico, partendo dai rapporti interpersonali, senza perdere di vista le questioni più generali, come i modelli di sviluppo, la distribuzione delle risorse e la gestione del potere; compiendo atti concreti per trasformare dal basso una società globalizzata, in cui la mancanza dei diritti e le stridenti disuguaglianze rendono spesso privo di senso il solo pronunciamento della parola “pace”.

(Fonte: http://www.livingpeaceinternational.org/it/il-progetto.html – Educare alla Pace)


Lectio divina carmelitana

La misteriosa crescita del Regno
La pazienza di Dio
Matteo 13, 24-43

1. Orazione iniziale

Spirito di verità, inviatoci da Gesù per guidarci alla verità tutta intera, apri la nostra mente all’intelligenza delle Scritture. Tu che, scendendo su Maria di Nazaret, l’hai resa terra buona dove il Verbo di Dio ha potuto germinare, purifica i nostri cuori da tutto ciò che pone resistenza alla Parola. Fa’ che impariamo come lei ad ascoltare con cuore buono e perfetto la Parola che Dio ci rivolge nella vita e nella Scrittura, per custodirla e produrre frutto con la nostra perseveranza.

Breviario Laico, OSCURI RECESSI

Signore, penetra i nostri oscuri recessi ove nascondiamo segreti che non osiamo riesumare … : il rancore ostinatamente sotterrato; l’inimicizia che cova sotto la cenere; l’amarezza per una perdita, non ancora trasformata in sacrificio; il benessere privato a cui ci aggrappiamo; la paura di perdere che svuota ogni iniziativa; il pessimismo che insulta la tua gioia, Signore. A te portiamo tutte queste cose, prendendone coscienza con vergogna e pentimento davanti alla tua luce sfolgorante.

EVELYN UNDERHILL

Tempo fa lessi un profilo biografico di una figura significativa della teologia e della spiritualità anglicana, Evelyn Underhill (1875-1941), una donna che si dedicò alla testimonianza, alla guida spirituale e alla predicazione della fede cristiana in Inghilterra, giungendo fino al punto di ricevere la laurea honoris causa in teologia. Traduco, così, alcune invocazioni di una sua preghiera molto intensa che potremmo usare, in spirito ecumenico, quest’oggi in un momento di quiete e riflessione.

Evelyn chiede a Dio di penetrare con la sua luce e la sua dolcezza in quegli «oscuri recessi» della nostra anima ove si annidano segreti di cui ci vergogniamo, ove è sotterrato il nostro rancore, ove l’amarezza, l’egoismo, le piccole idolatrie, il pessimismo si sono depositati sedimentandosi e rendendoci forse duri di cuore. È l’invito a un esame di coscienza orante nel quale si presenta a Dio ciò che non riveliamo forse neppure alla persona con cui viviamo la stessa esistenza matrimoniale. Anzi, è l’appello a scoprire nell’anima debolezze e segreti che non osiamo quasi proporre a noi stessi. La «luce sfolgorante» divina può squarciare quella tenebra e offrirei il dono del perdono, la serenità e la pace della coscienza.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 19 Luglio 2020 — 22:40

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