Portare l’amore dove viviamo

Buon lunedì

«Una generazione perversa e adultera pretende un segno!

Ma nessun segno le sarà dato,

se non il segno di Giona profeta»

Mt 12, 39

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Lunedì 20 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

San Claudio La Colombière (1641-1682)

gesuita

Riflessioni cristiane

Ragioni per credere?

I cattivi cristiani mancano di fede e non lo negano; ma pretendono di scusarsi dicendo che mancano loro ragioni per credere. Per cui è comune sulla bocca di molti questo discorso: “Se avessi visto un miracolo, sarei un santo”. “Una generazione perversa e adultera pretende un segno!” (Mt 12,39), i cattivi cercano miracoli. Ciò che stupisce di più è che, benché ne abbiano visti molti, che ce ne siano davanti ai loro occhi ogni giorno, che ne siano per così dire circondati, non smettono di cercarne ancora, come gli scribi e i farisei ne vollero vedere in cielo, dopo averne visti sulla terra. Ma né i morti risuscitati durante la vita del Signore, né l’eclissi di sole alla morte, li resero fedeli; crebbe la loro invidia, si inasprì il loro odio; l’una e l’altro arrivarono al furore, mentre la loro infedeltà non fu guarita. E così sarà per coloro che, vivendo male, attendono miracoli per credere: “neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi” (Lc 16,31). (…) Tutte le difficoltà che fermano gli increduli, tutte le contraddizioni che incontrano nei dogmi di fede, tutto ciò che trovano di apparenti contrarietà, tutto ciò che appare loro nuovo, sorprendente, contrario al senso comune, contrario alla ragione, inconcepibile, impossibile, tutti i loro argomenti, tutte le loro pretese dimostrazioni, tutto ciò, lungi da scuotermi, mi conferma di più, mi rende irremovibile nella mia religione. (…) Tutti i nuovi dubbi sono per me nuove ragioni per credere.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 12, 38-42)


Passa Parola

20/07/2020: Portare l’amore dove viviamo.

Buona settimana.

Il carisma proprio di Chiara Lubich contribuisce a portare ovunque, nella Chiesa e nel mondo, la presenza del Risorto, suscitando attorno a lei un movimento d’amore scambievole. La polarizzazione della vita cristiana su questa presenza di Cristo in mezzo ai suoi informa tutta la sua originale dottrina spirituale.

(Fonte: Io-il fratello-Dio. Nel pensiero di Chiara Lubich – di Michel Vandeleene – Ed Città Nuova)


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, IL GENIO DEL MALE

Come fu possibile che giovani di ottima famiglia, istruiti nelle migliori università tedesche, si lasciarono sedurre dal male e dedicarono il loro genio al martirio e al massacro di uomini, donne e bambini ebrei che non avevano mai incontrato prima?

ELIE WIESEL

Il 27 gennaio 2000 Elie Wiesel, premio Nobel per la pace, lasciava cadere questa domanda gelida nell’emiciclo del Parlamento tedesco di fronte ai deputati che lo ascoltavano silenziosi. Una domanda che, con le varianti del caso, può essere rivolta anche a tante altre persone e persino a noi stessi. È l’eterno drammatico interrogativo sul male non tanto in senso lato e quasi cosmico, ma in senso realistico e storico. La libertà umana è, certamente, un dono supremo divino ma, proprio per la sua stessa natura, è una realtà delicatissima ed esplosiva.

Nel suo gorgo oscuro si possono annidare grovigli di vipere che infrangono e fanno impazzire la superficie, producendo morte, violenza, infamia, disperazione, in una sorta di genialità perversa. Inoltre, accanto a essa c’è l’oscura e cupa presenza diabolica che spinge l’uomo verso la degenerazione estrema. Ma bisogna con altrettanta energia affermare che accanto a noi c’è anche la presenza della grazia divina con la sua forza attrattiva. Noi non possiamo, certo, deresponsabilizzarci, ma non siamo neppure soli, nel bene e nel male. La domanda di Wiesel deve, allora, da un lato scuoterei la coscienza perché essa non si lasci condurre verso l’abisso tenebroso, in una folle seduzione maligna, ma d’altro lato deve spingerci a chiedere a Dio di stendere la sua mano per orientarci, affidando alla sua guida la nostra libertà di agire.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 21 Luglio 2020 — 21:45

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