Essere a disposizione di tutti

Buon martedì

«Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli,

questi è per me fratello, sorella e madre»

Mt 12, 50

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Lunedì 20 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

San Massimiliano Kolbe (1894-1941)

francescano, martire

Conferenza del 21/1/1939

Santificare ogni istante

La perfezione si trova nella santificazione dell’anima nostra e di ogni anima. Si opera non nel corso degli anni, ma ad ogni istante . Ogni momento che abbiamo davanti non torna più Se è ben vissuto, può contare per l’eternità. E’ la verità… Ogni istante è nelle nostre mani, ma lo dimentichiamo spesso. Ci si preoccupa di quanto può arrivare, di ciò che l’uno o l’altro pensa, della pena che arriverà… Che peccato! Il pensiero più importante è sapere che abbiamo solo il momento presente. Viviamo pienamente il presente se facciamo la volontà di Dio. Per vivere pienamente tutti questi istanti, bisogna che l’Immacolata li viva al nostro posto. Doniamoci a lei per poter approfittare di tutti questi momenti e perché sia lei a pensare e agire in noi. Il valore del momento presente non dipende da ciò che facciamo o dal modo con cui agiamo, ma dal fatto che lavoriamo per amore di Dio, o per amore di noi stessi. Bisogna che ci santifichiamo in ogni momento presente poiché non sappiamo se avremo l’attimo successivo. E’ ora che dobbiamo santificarci, poiché non siamo certi se arriveremo a sera. Meglio compiamo il nostro dovere di stato, meglio rendiamo gloria a Dio, – e meglio compiamo la volontà dell’Immacolata. Il momento presente è preziosissimo e occorre spesso ricordarci che dobbiamo diventare santi. Quando l’anima vuole santificare ogni momento, comincia a scoprire un nuovo mondo, un tesoro di pensieri e perfezioni


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 12, 46-50)


Passa Parola

21/07/2020: Essere a disposizione di tutti.

Buona giornata.

La scelta radicale di Dio, la continua disponibilità alla volontà di Dio, Amore premuroso del prossimo, I’obbedienza docile alla Parola, il desiderio ardente di unire nell’amore tutti i figli di Dio dispersi, la generazione di Cristo in seno alle comunità cristiane, la predilezione per Gesù Abbandonato, I’unita incondizionata alla Chiesa, I’ascolto attento della voce dello Spirito, sono tratti caratteristiche della spiritualità dell’unità […]

(Fonte: Io-il fratello-Dio. Nel pensiero di Chiara Lubich – di Michel Vandeleene – Ed. Città Nuova)


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.

Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, FLUIDITÀ

Donami anche per oggi il buonumore, l’ilarità vincente dei bambini prossimi al pianto, quasi non ci fosse differenza nella dolce demenza, nell’insieme. È la fluidità l’arte del cuore che m’insegni lo scorrimento a vuoto.

MARCO GUZZI

Impressiona sempre assistere, nel bambino, al passaggio repentino dal pianto più disperato al sorriso pacato e sereno. Può sembrare un’assurdità, una «dolce demenza», ma alla fine è anche un’uscita di sicurezza, una smitizzazione della realtà, è il superamento di una razionalità troppo codificata e rigida. È quella qualità che Marco Guzzi, un poeta contemporaneo ben affermato, illustra nei versi che ho desunto dalla sua raccolta Nella mia storia Dio (2005) e che egli chiama «fluidità».

Certo, viviamo in un mondo in cui tutto è fluido, ossia inconsistente, transitorio, relativo. È curioso che noi denominiamo talora il denaro contante come «liquido», creando l’idea di qualcosa di instabile e di mutevole attorno alla realtà a cui più ci aggrappiamo per essere sicuri. Tuttavia esiste anche il rischio opposto, quello della rigidità, dei pensieri rattrappiti, dei sentimenti legnosi, degli odi imperituri, delle idee fisse, degli scoraggiamenti definitivi. Ecco, allora, questa «fluidità» che ci permette di transitare da una situazione all’altra, di fare qualcosa anche «a vuoto», in libertà e gratuità. Questa – dice ancora Guzzi – è «l’arte del cuore», che ei rende meno schiavi del calcolo e più lievi, meno pedanti e più generosi, meno ostina ti e più dolci, proprio come i bambini. Questa è anche la qualità della vita, che è mobile e creativa, dinamica e sorprendente.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 21 Luglio 2020 — 21:46

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