Avere fiducia nei fratelli

Buon mercoledì

«Ho visto il Signore»

Gv 20, 18

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Mercoledì 22 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

(1696-1787), vescovo e dottore della Chiesa

Bisogna parlare con Dio con fiducia e familiarità

Dio del mio cuore e mia sorte per l’eternità!

Dì spesso a Dio: “Signore mio, perché mi ami fino a questo punto? Cosa vedi di buono in me? Hai dimenticato le offese che ti ho fatto? Ah! Da quando mi hai trattato con tanto amore, invece di mandarmi all’inferno, mi hai colmato di grazie, a chi dunque vorrei ormai portare il mio amore se non a te, o Bene che sei il mio bene e tutto il mio bene? Dio mio, Dio amabilissimo, ciò che mi affligge di più nei peccati passati non sono le punizioni di cui sono stato causa, per te che sei degno di amore infinito e non sai disprezzare un cuore che si pente e si umilia (cf Sal 51,19). Ah! Ormai, per questa vita e per l’altra, il mio cuore non aspira che a possederti, te. “Chi altri avrò per me in cielo? Fuori di te nulla bramo sulla terra…. la roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre” (Sal 73,25-26). Sì, sei tu, e per sempre sarai l’unico Maestro del mio cuore, della mia volontà e mio unico tesoro, il mio paradiso, il termine delle mie speranze e dei miei affetti, mio tutto, in una parola, il Dio del mio cuore e mia sorte per l’eternità.” Occorre confermare sempre più la tua fiducia in Dio. Perciò ricordati spesso il modo, tutta la tenerezza che ha avuto per te, i due mezzi che ha usato la sua misericordia per ricondurti dalle strade in cui ti eri perduto, liberarti dagli attacchi della terra e attirarti al suo santo amore.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Gv 20, 1-2.11-18)


Passa Parola

22/07/2020: Avere fiducia nei fratelli.

Buona giornata.

[…] E l’amore di Gesù non è un amore parziale, il suo amore “toglie il peccato con radice e tutto: questa è la salvezza di Gesù“. Dobbiamo quindi avere fiducia in Gesù. Tante volte abbiamo fiducia nel medico, nei familiari, nei fratelli piuttosto che negli amici ma “dimentichiamo la fiducia nel Signore!” Facendo così però dimentichiamo la cosa più importante poiché “Questa è la chiave del successo nella vita: la fiducia nel Signore!”

(Fonte: Papa Francesco la domenica 19 gennaio 2014 durante la messa celebrata in occasione della visita pastorale nella parrocchia romana “Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio”)


Lectio divina carmelitana

Giovanni 20,1-2.11-18. Tempo ordinario

1) Preghiera

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, SENZA SCARPE

Mi lamentavo di non avere scarpe. Passando davanti alla porta della moschea di Damasco, vidi un uomo senza gambe. Cessai di lamentarmi e di mormorare contro la cattiva sorte.

SA’DI

Anch’io la prima volta che passai davanti alla splendida moschea degli Omayyadi di Damasco, nella folla variopinta della piazza, m’incontrai con la tradizionale «scorta» dei templi, fatta di gente povera e sventurata. Ricordo anche di aver pensato a questo episodio narrato da uno dei massimi poeti persiani, Sa’di (XIII sec.), del quale avevo letto quei capolavori che sono il Roseto (San Paolo 1991) e il Canzoniere. Ripropongo ora quell’aneddoto e la lezione che lo scrittore aveva voluto ricamarvi (dei suoi scritti si diceva che erano di una «facilità inaccessibile»).

Pensiamo alla litania delle nostre recriminazioni e lamentele, alle pretese che spesso i nostri giovani avanzano su banalità (scarpe alla moda, ad esempio, tanto per stare in tema); pensiamo alle false necessità che la società contemporanea ci crea attraverso la pubblicità, all’insoddisfazione legata alla brama di possesso o all’invidia. La radice ultima è da cercare nell’egoismo che mai si accontenta, che è insaziabile e che ignora gli altri, forse ben più infelici e bisognosi. Basterebbe solo mettersi davanti a un vero sofferente, muoversi per le lande desolate del nostro pianeta ove milioni di affamati e assetati trascinano una vita di stenti, entrare in un ospedale o in un ricovero per anziani: tante esigenze e proteste troverebbero la loro soluzione, scomparirebbero tanti malanni esasperati ad arte, cesserebbero lamenti vani ed egoistici, cadrebbero le pretese incontentabili.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 22 Luglio 2020 — 23:11

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