Accogliere l’altro senza pregiudizio

Buon venerdì

«Quello seminato nella terra buona

è colui che ascolta la parola e la comprende;

questi dà frutto e produce

ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta»

Mt 13, 23

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Venerdì 24 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

San Giovanni Paolo II (1920-2005)

papa

Discorso al consiglio europeo 8/10/1988 Strasburgo (Francia) §11-12

« Rendere sempre più viva e generosa l’anima dell’Europa »

Se l’Europa vuole essere fedele a se stessa, deve saper raccogliere tutte le forze vive di questo continente, rispettando il carattere peculiare di ogni Paese, ma ritrovando nelle sue radici uno spirito comune. I Paesi membri del vostro Consiglio hanno coscienza di non costituire l’Europa intera ; nell’esprimere l’augurio caloroso di vedere intensificarsi la cooperazione, già abbozzata, con le altre nazioni, in particolare del centro e dell’est, ho la sensazione di raggiungere il desiderio di milioni di uomini e donne che sanno di essere legati da una storia comune e che sperano in un destino di unità e di solidarietà a misura di questo continente. Durante i secoli l’Europa ha avuto un ruolo importante nelle altre parti del mondo. Bisogna ammettere che non sempre ha dato il meglio di sé nell’andare incontro alle altre civiltà, ma nessuno può contestare che ha fatto condividere felicemente molti dei valori che aveva a lungo maturato. I suoi figli hanno avuto una parte essenziale nella diffusione del messaggio cristiano. Se l’Europa vuole avere un ruolo oggi, deve, nell’unità, fondare con chiarezza la sua azione su ciò che di più umano e di più generoso c’è nella sua eredità. (…) Venendo oggi davanti alla prima assemblea parlamentare internazionale costituita nel mondo, ho la consapevolezza di rivolgermi ai rappresentanti qualificati di popoli che, nella fedeltà alle loro sorgenti vive, hanno voluto riunirsi per ribadire la loro unità e per aprirsi alle altre nazioni di tutti i continenti, nel rispetto della verità dell’uomo. Posso testimoniare la disponibilità dei cristiani a prendere parte attiva ai compiti delle vostre istituzioni. Auguro al vostro Consiglio di lavorare proficuamente per rendere sempre più viva e generosa l’anima dell’Europa.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 13, 18-23)


Passa Parola

24/07/2020: Accogliere l’altro senza pregiudizi.

Buona giornata.

[…] Io penso che Chiara, come tutti i fondatori, rimanga attuale sempre. Perché? Perché il dono che Dio le ha dato costituisce un modello di vita che ha tanto da dire e da dare al mondo oggi. Quindi la sua figura non è passata, proprio per questo esempio continuo che ci ha dato di apertura all’umanità, di attenzione ai segni dei tempi, di capacità di accogliere chiunque senza pregiudizi, senza preclusioni di nessuna specie; per la sua capacità di stare a contatto con i grandi della Terra e dare loro qualcosa di essenziale senza timore, senza riserve e con assoluta coerenza e chiarezza, e nello stesso tempo di stare a contatto anche con i piccoli, con i più poveri, con i bambini, facendosi talmente uno con tutti che ognuno si sentiva a proprio agio con lei.[…]

(Fonte: www.cittanuova.it – Maria Voce: Chiara Lubich ha anticipato il Concilio)


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

Sii propizio a noi tuoi fedeli, Signore,
e donaci i tesori della tua grazia,
perché, ardenti di speranza, fede e carità,
restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, FAR PARLARE DIO

Una delle prime persone che vennero a chiedermi consigli appena ordinato sacerdote fu una vecchia signora che disse: «Ho pregato incessantemente per quattordici anni e non ho mai avvertito la presenza di Dio». Allora le dissi: «Gli ha permesso di proferire anche solo una parola?». Rispose: «Ho parlato io per tutto il tempo: non è forse questa la preghiera?».

ANTHONY BLOOM

A raccontare questo episodio è, in un suo libro, Anthony Bloom, un metropolita della Chiesa ortodossa russa. Egli delinea un’esperienza abbastanza frequente: il fedele si aggrappa al suo Dio, quasi strattonandolo con suppliche, invocazioni, petizioni, nella ferma convinzione di essere di fronte a un Dio muto e arcignamente rinchiuso nel perimetro protetto della sua onnipotenza. In realtà, se la preghiera è un dialogo (non per nulla comporta il «tu» rivolto a Dio), esige una risposta. E la risposta può trovare un varco solo se lasciamo uno spazio libero, aperto, disponibile, quello appunto del silenzio.

Diceva uno scrittore francese: noi spesso ci lamentiamo perché Dio non risponde alle nostre domande; in realtà, siamo noi a non ascoltare le sue risposte. A quella donna il metropolita Bloom aveva suggerito: «Metti da parte quindici minuti ogni giorno, restando seduta a sferruzzare davanti al volto di Dio. Non sarai mai in grado di pregare Dio realmente se non impari a tacere e gioire a causa del miracolo della sua presenza, a stare faccia a faccia con lui anche se non lo vedi», È da questa oasi apparentemente inattiva che fiorisce l’incontro, è dalla contemplazione che nasce la visione interiore, è dal silenzio vero e attento che sboccia la voce segreta di Dio.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 26 Luglio 2020 — 13:03

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