Accogliere l’altro senza fretta

Buon martedì

«Il seme buono sono i figli del regno;

la zizzania sono i figli del maligno»

Mt 13, 38

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MESE di LUGLIO

dedicato al 

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

https://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Martedì 28 luglio 2020

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Commento al Vangelo: 

San Teodoro Studita (759-826)

monaco a Costantinopoli

Catechesi 42

“I giusti splenderanno come il sole ” (Mt 13,46)

Col pensiero vediamo nostro Signore Gesù Cristo seduto su un trono di gloria; vicino a lui ci sono serafini, cherubini e ogni ordine di angeli che lo servono con timore e tremore. Allora sentiranno la voce benedetta del Maestro coloro che hanno compiuto la lotta senza lasciarsi attirare dalle seduzioni secolari, né sedurre dal piacere del mondo vano. Lui dice: “Allora i giusti splenderanno come il sole” (Mt 13,46) quando saranno arrivati da levante e da occidente, da nord e dal mare e prenderanno posto alla festa con Abramo, Isacco e Giacobbe (cf. Mt 8,11) in una gioia ineffabile (cf. 1 P 1,8) quando il nostro Re e Signore distribuirà i doni secondo i meriti. Ah! fratelli e figli miei, ah! Quanto grande e bella la gloria di cui gioiremo i tre volte beati e santi che avranno praticato la rinuncia! Sì, certamente, ognuno riceverà i beni promessi secondo quanto piacerà a Dio. (…) Ormai dunque, correte bene (cf. Ga 5,7) e il diavolo non vi ammalii (cf. 3,1), né vi ostacoli! (…) Scenda su di voi (…), misericordia, pace, carità, assenza d’invidia, di gelosia e ostentazione, docilità, linguaggio benevolo, solidarietà, compassione gli uni per gli altri, umiltà. Vivete così, comportatevi così, pregando anche con tutto il cuore per la mia umile persona, affinché non sia gettato nel fuoco dell’inferno; potessimo tutti noi evitarlo, dopo essere stati giudicati degni del regno dei cieli nel Cristo stesso, nostro Dio, a cui conviene ogni gloria, onore, adorazione e magnificenza col Padre e il Santo Spirito, ora e sempre per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  (Mt 13, 36-43)


Passa Parola

28/07/2020: Accogliere l’altro senza fretta.

Buona giornata.

Chiara Lubich svela il segreto della sua lunga esperienza di dialogo: l’ascolto più sincero e profondo dell’altro, senza fretta, per poterlo conoscere ed apprezzare nella sua diversità culturale, è la strada che porta anche l’altro all’ascolto, ed è quindi base e premessa per un dialogo  fecondo.

(Fonte: www.centrochiaralubich.org – L’ascolto che genera dialogo – Loppiano – Febbraio)


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, IL MANTELLO STRAPPATO

Un soldato chiese ad abbà Mios se Dio accoglie davvero un convertito. Mios gli replicò: «Dimmi un po’: se il tuo mantello si strappa, tu lo getti via?». «No» rispose il soldato «lo rammendo e continuo a usarlo» Disse allora il maestro: «Se tu hai pietà del tuo mantello e lo conservi, Dio non avrà pietà e non terrà cara la sua creatura?».

PARABOLA DEI PADRI DEL DESERTO

Da quel repertorio sterminato di memorie e detti dei Padri del deserto, eremiti che amavano la solitudine per l’incontro con Dio e con se stessi, traggo questo apologo sulla conversione e sul perdono dei peccati. Nel Vangelo di Matteo si applica a Gesù una frase che il profeta Isaia aveva riferito al Servo del Signore, figura misteriosa riletta in chiave messianica dal cristianesimo: «La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante» (12,20; Isaia 42,3). Cristo, dunque, non allontana da sé chi è in crisi o è sulla via della morte spirituale, nella convinzione che sono i malati che hanno bisogno del medico e che egli è venuto a salvare proprio chi agli occhi degli uomini era perduto.

In una società efficientista contano solo le forze vivaci, le lingue svelte, i personaggi impeccabili. Nell’orizzonte di Dio sono, invece, soprattutto i malati fisici e spirituali a essere oggetto di attenzione, sono loro a essere curati con premura e a loro è offerta un’altra possibilità. È, questo, un appello alla fiducia e alla speranza, sempre e comunque, perché, come ancora diceva il Signore, «anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diverranno bianchi come neve; se fossero rossi come porpora, diverranno come lana» (Isaia 1,18). Il rischio da evitare è, allora, la rassegnazione inerte, lo scoraggiamento rinunciatario, la prostrazione e l’avvilimento.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


Il vangelo di Matteo racconta un episodio della vita di Gesù che può sembrare poco importante: sua madre e i suoi familiari vanno a Cafarnao, dove egli si trova con i discepoli per annunciare a tutti l’amore del Padre. Probabilmente hanno camminato a lungo per trovarlo, e desiderano parlargli. Non entrano nel luogo in cui Gesù si trova, ma mandano un messaggio: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».

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Updated: 28 Luglio 2020 — 22:16

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