Abbandoniamoci senza riserva all’amore del Padre

Buon sabato

«Non ti è lecito tenerla!»

Mt 14, 4

—————————

MESE di AGOSTO

dedicato a 

DIO PADRE

https://www.preghiereperlafamiglia.it/AGOSTO.htm

—————————

—————————


Sabato 01 agosto 2020

—————————

Commento al Vangelo: 

San Giovanni Paolo II (1920-2005)

papa

Lettrera apostolica Tertio Millenio adveniente, 37 (© copyright Libreria Editrice Vaticana)

Giovanni Battista, martire della verità

La Chiesa del primo millennio nacque dal sangue dei martiri: «Sanguis martyrum – semen christianorum » (Tertulliano). Gli eventi storici… non avrebbero mai potuto garantire uno sviluppo della Chiesa quale si verificò nel primo millennio, se non fosse stato per quella seminagione di martiri e per quel patrimonio di santità che caratterizzarono le prime generazioni cristiane. Al termine del secondo millennio, la Chiesa è diventata nuovamente Chiesa di martiri. Le persecuzioni nei riguardi dei credenti — sacerdoti, religiosi e laici — hanno operato una grande semina di martiri in varie parti del mondo. La testimonianza resa a Cristo sino allo spargimento del sangue è divenuta patrimonio comune di cattolici, ortodossi, anglicani e protestanti, come rilevava già Paolo VI (…). È una testimonianza da non dimenticare. (…) Nel nostro secolo sono ritornati i martiri, spesso sconosciuti, quasi « militi ignoti » della grande causa di Dio. Per quanto è possibile non devono andare perdute nella Chiesa le loro testimonianze. (…) Occorre che le Chiese locali facciano di tutto per non lasciar perire la memoria di quanti hanno subito il martirio, raccogliendo la necessaria documentazione. Ciò non potrà non avere anche un respiro ed una eloquenza ecumenica. L’ecumenismo dei santi, dei martiri, è forse il più convincente. La « communio sanctorum » parla con voce più alta dei fattori di divisione. (…) Il più grande omaggio, che tutte le Chiese renderanno a Cristo alla soglia del terzo millennio, sarà la dimostrazione dell’onnipotente presenza del Redentore mediante i frutti di fede, di speranza e di carità in uomini e donne di tante lingue e razze, che hanno seguito Cristo nelle varie forme della vocazione cristiana.


Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…  Mt 14, 1-12)


Passa Parola

01/08/2020: Abbandoniamoci senza riserva all’amore del Padre.

Per comprendere e vivere meglio questa Parola, può aiutarci il suggerimento di Chiara Lubich: «Certamente noi crediamo, o perlomeno diciamo di voler credere, all’amore di Dio. Tante volte, però […] la nostra fede non è così coraggiosa come dovrebbe essere. […] nei momenti della prova, come nelle malattie o nelle tentazioni. È molto facile che ci facciamo assalire dal dubbio: «Ma è proprio vero che Dio mi ama?». E invece no: non dobbiamo dubitare. Dobbiamo abbandonarci fiduciosamente, senza alcuna riserva, all’amore del Padre. Dobbiamo superare il buio ed il vuoto che possiamo provare abbracciando bene la croce. E buttarci poi ad amare Dio compiendo la sua volontà e ad amare il prossimo. Se così faremo, sperimenteremo assieme a Gesù la forza e la gioia della risurrezione. Toccheremo con mano quanto sia vero che, per chi crede e si abbandona al suo amore, tutto si trasforma: il negativo diventa positivo; la morte diventa sorgente di vita e dalle tenebre vedremo spuntare una meravigliosa luce»

(fonte: http://www.ekklesiaweb.net/sanfelice/2020/07/31/parola-di-vita-agosto-2020/)


Lectio divina carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

O Dio, nostra forza e nostra speranza,
senza di te nulla esiste di valido e di santo;
effondi su di noi la tua misericordia
perché, da te sorretti e guidati,
usiamo saggiamente dei beni terreni
nella continua ricerca dei beni eterni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

Breviario Laico, FIORI E SORGENTI

Le piante del botanico non sono i fiori del campo; le sorgenti di un fiume stabilite geograficamente non sono la polla del terreno … Se ci si ferma alla mera utilizzabilità, la natura resta incomprensibile come ciò che vive e ci assale e ci emoziona nel paesaggio.

MARTIN HEIDEGGER

In questo periodo estivo si entra nei flussi migratori delle ferie: i telegiornali ne sono lo specchio coi loro servizi, identici ogni anno, simili a laiche litanie fatte di partenze intelligenti, di mete turistiche, di code chilometriche e, purtroppo, di bilanci di morti e feriti. Quanti di questi vacanzieri sapranno ritrovare la bellezza della natura, il fascino del silenzio, l’armonia della contemplazione? Ho citato un passo di un’opera ardua, Essere e tempo (1927), di un filosofo arduo, il tedesco Martin Heidegger. Per fortuna questa sua annotazione è semplice e può adattarsi e trasformarsi in un invito a un mutamento di mentalità.

Il botanico classifica i vegetali con rigore secondo le loro caratteristiche; il geografo appunta su una mappa i corsi d’acqua; il commerciante di frutta e verdura si preoccupa della qualità e dei prezzi e così via. C’è un atteggiamento, pur necessario, che si ferma alla «mera utilizzabilità» delle cose e questa attitudine utilitaristica regge giustamente la . maggior parte delle nostre azioni durante l’anno. Ma la realtà stessa e la persona umana per fortuna non sono solo questo: sono anche bellezza, amore, fascino, poesia, fede. Guai a perdere questa capacità e a rendere sterile la mente e arido il cuore. Almeno in questi giorni di sosta sapremo riconoscere l’incanto dei fiori e dell’acqua che scorre?

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori


La lettera che l’apostolo Paolo scrive ai cristiani di Roma è un testo straordinariamente ricco di contenuto. Egli infatti vi esprime la potenza del Vangelo nella vita di ogni persona che lo accoglie, la rivoluzione che questo annuncio porta: l’amore di Dio ci libera!

Paolo ne ha fatto l’esperienza e vuole esserne testimone, con le parole e con l’esempio. Questa sua fedeltà alla chiamata di Dio lo porterà proprio a Roma, dove potrà dare la vita per il Signore.

 

Print Friendly, PDF & Email
Updated: 4 Agosto 2020 — 21:54

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *