Passa La Parola

Passa Parola

17/03/2018

Aderire alla sfida del perdono

Buon Sabato

«La nostra Legge giudica forse un uomo prima

di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?»

Gv 7, 51

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MESE di MARZO

dedicato a

SAN GIUSEPPE

http://www.preghiereperlafamiglia.it/MARZO.htm

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Sabato 17 Marzo 2018

Sabato della IV settimana di Quaresima
Santo(i) del giorno : S. Patrizio, vescovo (ca. 385-461) – Patrono d’Irlanda –,  S. Jan (Giovanni) Sarkander, sacerdote e martire (1576-1620)

Meditazione del giorno : San Giovanni Paolo II
“Questi è il Cristo!”

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 7,40-53.

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!».
Altri dicevano: «Questi è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea?
Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?».
E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.
Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso.
Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?».
Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!».
Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi?
Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei?
Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!».
Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù:
«La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?».
Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea».
E tornarono ciascuno a casa sua.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

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Passa parola

Buona giornata

[…] aver misericordia verso tutti, reagire contro certi impulsi che ci spingono a condannare senza pietà; dobbiamo saper perdonare e dimenticare.
Non mantenere nel cuore residui di giudizi, di risentimenti, dove possono covare l’ira e l’odio che ci allontanano dai fratelli.
Veder ognuno come se fosse nuovo.
Avendo in cuore, al posto del giudizio e della condanna, l’amore e la misericordia verso ciascuno,
lo aiuteremo ad iniziare una vita nuova, gli daremo coraggio ogni volta per ricominciare.
(Fonte: Chiara Lubich – Commento alla Parola di vita pubblicata in Città Nuova, 1998/4, pp.34-35 – ‘Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei.’)

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Lectio Divina Carmelitana:

Tempo di Quaresima
1) Preghiera
Signore onnipotente e misericordioso,
attira verso di te i nostri cuori,
poiché senza di te
non possiamo piacere a te, sommo bene.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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Sabato 17 marzo 2018 – IV SETTIMANA DI QUARESIMA

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

“In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni tra la gente dicevano: “Questi è davvero il profeta!”. Altri dicevano: “Questi è il Cristo!”. Altri invece dicevano: “Il Cristo viene forse dalla Galilea? …E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui.”
Gv. 7, 40-43

 

Come vivere questa Parola?

Ancora una volta, Gesù crea dissenso. C’è chi lo accetta e lo segue; c’è chi addirittura lo vuole arrestare. “Ma nessuno gli mise le mani addosso”. Le guardie tornano dicendo che per loro è stato impossibile portarlo dai sacerdoti perché: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo”. E anche Nicodemo, con la sapienza di chi non si accontenta dei pregiudizi e di chi è andato dal Maestro di notte per comprenderne il mistero, consiglia di ascoltarlo meglio e di valutare quello che fa.

A distanza di duemila anni si ripete, nella nostra società, l’antico dissenso sulla vera natura del Cristo. Dov’è oggi Gesù di Nazaret? Dove lo possiamo riconoscere e seguire? Di fronte alle minacce, alle persecuzioni, alla disonestà, alle condanne di innocenti che ogni giorno ci dipingono un quadro oscuro della realtà, su quale luce possiamo contare? E’ senz’altro il lume della Parola. Mettere a confronto il Vangelo con la storia attuale significa vivere Cristo. Ma nessuno può farlo al nostro posto.

 

La voce di un teologo

“Prendere sul serio Gesù Cristo è accettare nella propria vita l’irruzione dell’assoluto dell’amore, significa accettare di essere trascinati non si sa fin dove. E questo rischio è nello stesso tempo la liberazione. Poiché, in definitiva, noi sappiamo benissimo di non desiderare che una cosa: questo Amore assoluto; e in fondo, se esso ci spoglia di noi stessi, ci introduce in quello che vale assai più di noi stessi.”

Danielou

 

Commento di Sr Silvia Biglietti FMA

silviabiglietti@libero.it

 

 

 Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

 

IL DOVERE

Il dovere, il dovere terrestre, il dovere di aiutare, il dovere di risvegliare; non c’è altro dovere, e lo stesso impegno dell’uomo verso la divinità e della divinità verso l’uomo è il dovere dell’aiuto.

Hermann Broch

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La riflessione di oggi

«Il dovere è quello che ci aspettiamo dagli altri» scherzava (ma non troppo) Oscar Wilde. Implacabili nel denunciare i doveri della società, della politica, della carità pubblica nei confronti nostri, siamo invece reticenti e sfuggenti quando si tratta di elencare i nostri impegni nei riguardi del prossimo. Siamo draconiani nell’esigere il rispetto dei nostri diritti, ma evasivi quando di scena sono i nostri obblighi. L’enfasi o la perentorietà con cui si celebra la tavola dei diritti si dissolve come neve al sole quando si elencano le mancanze rispetto alle nostre responsabilità, lasciando invece fiorire una distesa di giustificazioni, scusanti, attenuanti.

Ma oggi, con quanto ha scritto sul dovere l’autore austriaco da noi citato, Hermann Broch, morto esule in America nel 1951 per sfuggire al nazismo, siamo invitati a considerare la radice profonda del nostro impegno verso gli altri, ossia l’aiuto (la riflessione è desunta dall’opera La morte di Virgilio che è un monologo interiore, un esame di coscienza dello scrittore viennese). Dio e uomo si ritrovano proprio in questo atto, che si potrebbe cristianamente chiamare amore. Io, però – di fronte a un tema così chiaro ed esplicito da non aver bisogno di tanti commenti ma solo di attuazione -, tenterei di rigirarlo al negativo con una frase severa ma incontestabile dei Promessi Sposi di Manzoni: «Volete aver molti in aiuto? Cercate di non averne bisogno». È amara questa annotazione, ma quanti accorrono in aiuto del vincitore e si guardano bene di interessarsi di chi è caduto o è in difficoltà.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri”(Sal 25, 4).

Il re e profeta Davide, autore di questo salmo, è oppresso dall’angoscia e dalla povertà e si sente in pericolo di fronte ai suoi nemici. Vorrebbe trovare una strada per uscire da questa situazione dolorosa, ma sperimenta la sua impotenza.

Allora alza gli occhi verso il Dio di Israele, che da sempre custodisce il suo popolo e lo invoca con speranza perché venga in suo aiuto.

La Parola di vita di questo mese sottolinea, in particolare, la sua richiesta di conoscere le vie e i sentieri del Signore, come luce per le proprie scelte, soprattutto nei momenti difficili…

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