AIUTO = corresponsabilità parrocchiale

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Insieme si può…

Far nascere una comunità ed alimentarla è dono dello Spirito Santo che muove i cuori dei credenti e li spinge a puntare in alto con tutto il loro essere, corpo ed anima. Non a caso Gesù dice agli apostoli: E’ bene per voi che io me ne vada; perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò (Gv 16,7) Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto (Gv. 14, 26)

In questi tempi, grami di Spirito e pieni di materia, abbiamo particolarmente bisogno della sua presenza. Egli solo ci può mostrare la via per essere comunità cristiana, famiglia di Dio e quindi fratelli tra noi.

Quale può essere questa via? Quella della fraternità, della partecipazione, della corresponsabilità, che significa amore attivo. Per questo lo Spirito Divino ha bisogno di mani e piedi, di uomini e donne per operare, ma soprattutto di menti e di cuori, e quelli dobbiamo essere noi.

Dovremmo poter dire con orgoglio: “la chiesa di San Felice è mia, la chiesa del Carmine è mia”, sapendo che i sacerdoti restano per il tempo che è loro richiesto dall’obbedienza, mentre i fedeli possono sempre godersi la loro chiesa.

La chiesa, quindi, non è proprietà dei sacerdoti ma è un bene dei fedeli, è la loro “casa”, la loro “famiglia allargata”.

Come la famiglia naturale anche la chiesa ha bisogno che tutti i suoi componenti siano attenti, partecipi, attivi per quanto avviene al suo interno.

Ognuno deve sentirsi responsabile, ben inserito, pronto ad intervenire nel bisogno e a dare il suo contributo affettivo e spirituale ma anche economico e materiale perché essa prosperi e viva bene.

Questo è anche quanto emerso il 13 settembre scorso, in una bellissima domenica comunitaria trascorsa insieme, nella quale si è fatto comunione di idee, di fraternità e di preghiera.

Dopo una presentazione approfondita della vita parrocchiale ed anche della situazione economica purtroppo deficitaria, alcune persone presenti hanno proposto di sostenere l’economia parrocchiale impegnandosi a dare un contributo libero mensile, utile a fare fronte alle spese di gestione ordinarie che si aggirano su circa €3.000 mensili.

La proposta è stata condivisa da tutti, è stata accettata dai componenti del Consiglio degli Affari Economici e del Consiglio Pastorale Parrocchiale ed ora la si vuole allargare a tutta la comunità.

Non è importante quanto ognuno darà ma come lo darà (cfr. citazione Paolina).

referenti e IBAN

Informazioni per eventuale Bonifico o offerta…

Come modalità organizzativa si è pensato di coinvolgere i coordinatori dei gruppi parrocchiali (esempio: Caritas, Coro, gruppo pulizie, catechismo, etc.) ai quali ci si può rivolgere per effettuare la donazione mensile, ci si può rivolgere alla segreteria di San Felice o della Rettoria del Carmine oppure, per chi vuole, può eseguire un bonifico utilizzando l’IBAN parrocchiale riportato qui nella foto. Qui trovate anche i referenti a cui dare il piccolo o grande contributo.

Un GRAZIE a quanti stanno già aiutando e a quelli che ci aiuteranno.

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