Passa La Parola

Passa Parola
08/07/2017

L´amore ci rinnova

Santo Sabato

«Ma si versa vino nuovo in otri nuovi» Mt 9, 17

 Ottima giornata

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

http://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Sabato 08 Luglio 2017

Sabato della XIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : SS. Aquila e Priscilla, esempio di coppia cristiana,  B. Pierre (Pietro) Vigne, «missionario itinerante» († 1740)

Meditazione del giorno : San Pietro Crisologo
Il digiuno degli amici dello Sposo

Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-17.

In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno.
Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore.
Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

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Passa parola

Buon fine settimana.
[…] L’amore cristiano è proprio dell’era nuova, e il comandamento è radicalmente nuovo e introduce nella storia umana e nell’etica umana una «novità» assoluta.
Questo amore – scrive Agostino – ci rinnova, affinché siamo uomini nuovi, eredi del Testamento Nuovo, cantori del cantico nuovo” (cf. Io. Evang. tract. 65, 1; PL 34-35)».
(Tratto da Chiara Lubich. L’amore reciproco, a cura di Florence Gillet, Editrice Città Nuova, Roma 2013, pp. 38-39 – http://www.focolare.org/it/news/2013/09/30/chiara-lubich-lamore-reciproco/)

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Lectio carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera

O Dio, che ci hai reso figli della luce
con il tuo Spirito di adozione,
fa’ che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore,
ma restiamo sempre luminosi
nello splendore della verità.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Le suore di San Biagio hanno fatto sapere che torneranno con questa rubrica ad Ottobre…

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

L’argomento di oggi

SUORE NERE

Vecchie suore nere / con che fede in quelle sere /avete dato a noi / il senso del peccato e dell’espiazione!

Francesco Guccini

La riflessione di oggi

Sono certo che non se la prenderanno le suore per questi strani versi che dedico non solo a loro. Non si offenderanno perché il contenuto è ben più luminoso di quel colore che viene loro assegnato, il nero. Non si sentiranno colpite perché mi conoscono e mi leggono e tante volte ho parlato, predicato, insegnato a loro. Non si infastidiranno perché dietro a quei versi c’è un ricordo di molti di noi, quello della suora della scuola materna e del catechismo: anch’io ne ho avuto una, indimenticata, che mi ha seguito fino al mio sacerdozio e oltre. Ma diciamo subito di chi è quel testo: sono alcune battute di una canzone di Francesco Guccini, nato a Modena nel 1940 e cantore della sua terra ove religione e ateismo s’incrociavano, si scontravano ma si rispettavano.

Veniamo, però, al contenuto che ritengo significativo. Meno male che ci sono state quelle «vecchie suore nere» che ci hanno insegnato il senso del peccato e il dovere dell’espiazione, cioè della correzione e del riscatto. Si vede bene ai nostri giorni quanto triste sia una società senza canoni morali, a partire da chi regge la cosa pubblica, giù giù fino alla gente semplice e alle scelte quotidiane. Come si avrebbe ancora bisogno di quel rimorso che ci istillavano le «suore nere», unendolo però al perdono della colpa nella confessione. Certo, si poteva allora esagerare in questa purificazione, ma lasciare tutto all’istinto, all’amoralità e all’indifferenza è ben peggio. Grazie, dunque, alle suore della nostra infanzia, più spesso vestite di bianco che di nero, ma sempre immerse nella luce della fede («con che fede… avete dato a noi»).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Parola di vita – Luglio 2017
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28)

Stanchi e oppressi: queste parole ci suggeriscono l’immagine di persone – uomini e donne, giovani, bambini e anziani – che in qualsiasi modo portano pesi lungo il cammino della vita e sperano che arrivi il giorno in cui potersene liberare.
In questo brano del vangelo di Matteo, Gesù rivolge un invito: “Venite a me …”.

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