Passa La Parola

Passa Parola
16/07/2017

Essere grati a Dio per i doni ricevuti

Santa Domenica

«Donna, ecco il tuo figlio!”. Poi disse al discepolo:

“Ecco la tua madre!»

Gv 19, 26-27

 Ottima giornata

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

http://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Domenica 16 Luglio 2017 – Madonna del Carmelo

XV Domenica del Tempo Ordinario

Oggi la Chiesa celebra : Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (memoria facoltativa)

Santo(i) del giorno : B. Bartolomeu dos Mártires Fernandes, vescovo (1514-1590),  BB. André de Soveral e Domingos Carvalho, martiri († 1645)

Meditazione del giorno: Santa Teresa d’Avila
« La preoccupazione del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la Parola »

Dal Vangelo secondo Matteo 13,1-23.

In quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare.
Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose in parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare.
E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono.
Un’altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo.
Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò.
Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono.
Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta.
Chi ha orecchi intenda».
Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!».
Voi dunque intendete la parabola del seminatore:
Tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada.
Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l’uomo che ascolta la parola e subito l’accoglie con gioia,
ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato.
Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l’inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dà frutto.
Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dà frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta».

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno...

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Passa parola

Buona Domenica

[…”Come vivremo allora la Parola di vita di questo mese? Comportandoci da veri figli del Padre celeste, cioè imitando il suo amore, soprattutto nelle caratteristiche che abbiamo evidenziato: la gratuità e l’universalità.
Cercheremo allora di amare per primi, di un amore generoso, solidale, aperto verso tutti, specialmente verso quei vuoti che possiamo trovare attorno a noi.
Cercheremo di amare con un amore distaccato dai risultati. Ci sforzeremo di farci strumenti della liberalità di Dio, rendendo partecipi anche gli altri dei doni di natura e di grazia che abbiamo ricevuti da Lui.
Lasciandoci guidare da questa Parola di Gesù, vedremo con occhi nuovi e con cuore nuovo ogni prossimo che ci passerà accanto, ogni occasione che ci verrà offerta dalla vita quotidiana.
E dovunque noi ci troveremo ad operare (famiglia, scuola, ambiente di lavoro, ospedale ecc.), ci sentiremo spinti ad essere dispensatori di questo amore che è proprio di Dio e che Gesù ha portato sulla terra, l’unico capace di trasformare il mondo.
(Fonte: Chiara Lubich – Parola di vita pubblicata in Città Nuova, 1992/2, p.32-33.)

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Lectio carmelitana

Ecco il tuo figlio! Ecco la tua madre!
Giovanni 19,25-27
1. LECTIO
a) Orazione iniziale
Vieni, Spirito Santo, riempi della tua luce la nostra mente per capire il vero significato della tua Parola.
Vieni, Spirito Santo, accendi nei nostri cuori il fuoco del tuo amore per infiammare la nostra fede.
John 19,25-27Vieni, Spirito Santo, riempi la nostra persona con la tua forza per rinvigorire ciò che in noi è debole nel nostro servizio a Dio. 
Vieni, Spirito Santo, con il dono della prudenza per frenare il nostro entusiasmo che ci impedisce a amare Dio e il prossimo.

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Le suore di San Biagio hanno fatto sapere che torneranno con questa rubrica ad Ottobre…

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

L’argomento di oggi

VIAGGIARE

Quelle stesse cose che, per conoscerle, ci mettiamo in cammino e attraversiamo il mare, se sono poste sotto i nostri occhi, le ignoriamo.

Plinio il giovane

La riflessione di oggi

Gli estivi sono i mesi dei viaggi e per nessun altro popolo come l’italiano vale ciò che in una delle sue lettere annotava Plinio il Giovane, scrittore latino di Como, nipote dello zio omonimo detto il Vecchio (quest’ultimo ci lasciò la Naturalis Historia, uno dei capisaldi della cultura antica e medievale, e morì nell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.). L’Italia è, infatti, un paese artisticamente e naturalmente così ricco e splendido da meritare tutti i viaggi possibili prima di imbarcarci verso lidi remoti e città esotiche. Il monito colpisce il gusto snobistico nei confronti di tutto ciò che è strano, stravagante, insolito, anomalo, ma anche bizzarro, eccentrico e fin strambo. È, questa, una ricerca a cui ci spinge senza sosta la pubblicità che delinea mete singolari per i viaggi, ma al tempo stesso introduce comportamenti generali sempre in cerca del diverso e dell’eccesso.

Ma ritorniamo al tema del viaggio che, per altro, percorre tutta la Bibbia e che è insito nella natura umana, legata proprio al movimento e alla curiosità: «la strada è vita», scriveva Jack Kerouac nel suo romanzo di culto, intitolato appunto On the road, «sulla strada» (1957). Certo, importante è l’apertura mentale generata dall’incontro con culture diverse: il sapiente – si legge nella Bibbia – «viaggia in terre di popoli stranieri, sperimentando il bene e il male in mezzo agli uomini… Chi ha viaggiato conosce molte cose… Ho visto molte cose nei miei viaggi, il mio sapere è più delle mie parole» (Siracide 39,4; 34,9.12). Ma è vero anche quello che scriveva Montaigne: «A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, rispondo che so bene quello che sfuggo, ma non quello che cerco».

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Parola di vita – Luglio 2017
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28)

Stanchi e oppressi: queste parole ci suggeriscono l’immagine di persone – uomini e donne, giovani, bambini e anziani – che in qualsiasi modo portano pesi lungo il cammino della vita e sperano che arrivi il giorno in cui potersene liberare.
In questo brano del vangelo di Matteo, Gesù rivolge un invito: “Venite a me …”.

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