Passa La Parola

Passa Parola
17/07/2017

Metterci al servizio di chi è in difficoltà

Santo Lunedì

«Chi avrà trovato la sua vita, la perderà:

e chi avrà perduto la sua vita per causa mia,

la troverà» Mt 10, 39

 Ottima giornata

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MESE di LUGLIO

dedicato al

PREZIOSISSIMO SANGUE

di N. SIGNORE GESU’ CRISTO

http://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm

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Lunedì 17 Luglio 2017

Lunedì della XV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

Santo(i) del giorno : S. Marcellina, vergine, sorella di S. Ambrogio (327-397),  S. Jadwiga (Edvige), regina di Polonia (1374-1399)

Meditazione del giorno: San Giovanni Crisostomo
« Chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli… non perderà la sua ricompensa »

Dal Vangelo secondo Matteo 10, 34-42.11,1.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada.
Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera:
e i nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me;
chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto.
E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno...

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Passa parola

Buona giornata

“L’amore, per essere vero, deve costar fatica, deve far male, deve svuotarci del nostro io”. Madre Teresa di Calcutta

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Lectio carmelitana

Tempo ordinario

1) Preghiera
O Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità,
perché possano tornare sulla retta via,
concedi a tutti coloro che si professano cristiani
di respingere ciò che è contrario a questo nome
e di seguire ciò che gli è conforme.
Per il nostro Signore Gesù Cristo…

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AMICI E SERVITORI DELLA PAROLA

Le suore di San Biagio hanno fatto sapere che torneranno con questa rubrica ad Ottobre…

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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La Parola.it

L’argomento di oggi

PASSATO, PRESENTE, AVVENIRE

L’uomo passa la sua vita a ragionare sul passato, a lamentarsi del presente, a tremare per l’avvenire.

Antoine de Rivarol

La riflessione di oggi

Non è mai un male riflettere sul tempo: oggi, ad esempio, abbiamo già consumato 198 giorni dell’anno in corso (199, se è bisestile) e ne aspettiamo ancora 167. Siamo ininterrottamente sospesi tra la nostalgia del passato che ormai è solo ricordo e l’incertezza di un futuro non privo di sorprese, di enigmi e forse di drammi. Il presente è, di solito, la stanza ove ci si lamenta. È ciò che puntualizza nella frase lapidaria sopra citata un autore francese che ho già avuto occasione di evocare attingendo a un’antologia dei suoi motti e aforismi, Antoine de Rivarol. La tridimensionalità del tempo è da sempre oggetto di riflessioni; anche il tempo in sé considerato è stato sottoposto a serrate analisi filosofiche. Ciò che, però, tutti sperimentiamo è la sua fluidità inarrestabile: chi ha fatto il liceo ricorderà il lamento delle Odi di Orazio: «Eheu fugaces labun-tur anni», «ahimè, fuggevoli scorrono via gli anni», e il poeta latino continuava ammonendo che «le preghiere non possono fermare le rughe, la vecchiaia incombente e la morte invincibile».

Ciò che viene sottolineato da Rivarol è, però, l’incapacità dell’uomo a vivere in pienezza il tempo, accettandolo nella sua realtà. Sul passato si recrimina perché lo si è perso, oppure lo si rimpiange idealizzandolo. Il presente genera solo lamenti per la nequizia dei tempi; il futuro, proprio perché ignoto, ci spaventa. È paradossale, ma un sapiente biblico che aveva un’amara concezione «circolare» del tempo («non c’è niente di nuovo sotto il sole»), il Qohelet, ci ha lasciato un prezioso consiglio per vivere questa realtà che aderisce intimamente a noi: «Ogni cosa ha il suo momento giusto, ogni evento ha il suo tempo sotto il sole» (3,1).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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Parola di vita – Luglio 2017
“Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro” (Mt 11,28)

Stanchi e oppressi: queste parole ci suggeriscono l’immagine di persone – uomini e donne, giovani, bambini e anziani – che in qualsiasi modo portano pesi lungo il cammino della vita e sperano che arrivi il giorno in cui potersene liberare.
In questo brano del vangelo di Matteo, Gesù rivolge un invito: “Venite a me …”.

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