Categoria: Novafelix

Rispettare il diverso da noi

Buon martedì

«Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore»

Mt 1, 24

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MESE di DICEMBRE

dedicato all’IMMACOLATA e al SANTO NATALE

18 dicembre: http://www.preghiereperlafamiglia.it/nemesia-valle.htm

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Martedì 18 Dicembre 2018 

Ferie di Avvento dal 17 al 24: 18 dicembre

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,18-24

Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
“Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele”, che significa Dio-con-noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,
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Commento del giorno:

San Giovanni Paolo II (1920-2005)

papa

Esortazione apostolica “Redemptoris Custos”, § 25.27 – Copyright © Libreria Editrice Vaticana

“Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore”

Anche sul lavoro di carpentiere nella casa di Nazaret si stende lo stesso clima di silenzio, che accompagna tutto quanto si riferisce alla figura di Giuseppe. E’ un silenzio, però che svela in modo speciale il profilo interiore di questa figura. I Vangeli parlano esclusivamente di ciò che Giuseppe “fece”; tuttavia, consentono di scoprire nelle sue “azioni”, avvolte dal silenzio, un clima di profonda contemplazione. Giuseppe era in quotidiano contatto col mistero “nascosto da secoli”, che “prese dimora” sotto il tetto di casa sua (Col 1,26; Gv 1,14)…       Poiché l’amore “paterno” di Giuseppe non poteva non influire sull’amore “filiale” di Gesù e, viceversa, l’amore “filiale” di Gesù non poteva non influire sull’amore “paterno” di Giuseppe, come inoltrarsi nelle profondità di questa singolarissima relazione? Le anime più sensibili agli impulsi dell’amore divino vedono a ragione in Giuseppe un luminoso esempio di vita interiore. Inoltre, l’apparente tensione tra la vita attiva e quella contemplativa trova in lui un ideale superamento, possibile a chi possiede la perfezione della carità. Seguendo la nota distinzione tra l’amore della verità  e l’esigenza dell’amore, possiamo dire che Giuseppe ha sperimentato sia l’amore della verità, cioè il puro amore di contemplazione della verità divina che irradiava dall’umanità di Cristo, sia l’esigenza dell’amore, cioè l’amore altrettanto puro del servizio, richiesto dalla tutela e dallo sviluppo di quella stessa umanità.

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Sinossi Valtortiana del Vangelo del giorno…

http://www.scrittivaltorta.altervista.org/01/01026.pdf (Mt 1, 18-24)

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Esortazione apostolica Amoris Laetitia

“I due grandiosi capitoli iniziali della Genesi ci offrono la rappresentazione della coppia umana nella sua realtà fondamentale. In quel testo iniziale della Bibbia brillano alcune affermazioni decisive. La prima, citata sinteticamente da Gesù, afferma: «Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò» (1,27). Sorprendentemente, l’“immagine di Dio” ha come parallelo esplicativo proprio la coppia “maschio e femmina”. Questo significa che Dio stesso è sessuato o che lo accompagna una compagna divina, come credevano alcune religioni antiche? Ovviamente no, perché sappiamo con quanta chiarezza la Bibbia ha respinto come idolatriche queste credenze diffuse tra i cananei della Terra Santa. Si preserva la trascendenza di Dio, ma, dato che è al tempo stesso il Creatore, la fecondità della coppia umana è “immagine” viva ed efficace, segno visibile dell’atto creatore.”

(Papa Francesco Amoris Laetitia 10)

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Lectio Divina Carmelitana:

Martedì – 3ª Settimana d’Avvento

1) Preghiera

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato, aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione; la nuova nascita del tuo unico Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

http://ocarm.org/it/content/lectio/lectio-divina-matteo-118-24

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Martedì 18 dicembre 2018 – FERIA PROPRIA DEL 18 DICEMBRE

 

DALLA PAROLA DEL GIORNO

«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.»
Mt 1,18-19

 

Come vivere questa Parola?

Accanto alla gioia e all’incanto di un annuncio unico: chiamata a essere madre di Dio, inizia per Maria il segno della sofferenza: La sua maternità è misteriosa e davvero incomprensibile. Per fortuna, Giuseppe, uomo giusto e aiutato da un sogno “decise di licenziarla in segreto”. Dietro le parole riservate del racconto evangelico, si può intuire una storia di interrogativi, di ansie, di mormorazioni poco benevole dei vicini. Ma Giuseppe e Maria sono entrati con un sì pieno nell’ottica di Dio e camminano, nonostante l’inevitabile incertezza, abbandonati al suo volere.

Nella preghiera, mi consegnerò al Signore della vita e mi porrò in adorazione della sua volontà.

 

La voce di Paolo VI 

“Il mistero di Cristo è inserito nel disegno divino di partecipazione umana, egli è venuto tra noi seguendo la via della generazione umana. Ha voluto avere una Madre; ha voluto incarnarsi mediante il mistero vitale di una donna, della donna benedetta fra tutte. E Maria non fu strumento puramente passivo nelle mani di Dio, ma cooperò alla salvezza dell’uomo con libera fede e obbedienza.”

 

Commento di Sr Graziella Curti

direttice@fmamelzo.com

 

Casa di Preghiera San Biagio www.sanbiagio.org  info@sanbiagio.org

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L’argomento di oggi

UNA LACRIMA D’AMORE

Dio è una lacrima d’amore nel più profondo nascondimento, versata sulla miseria umana.

Ludwig Feuerbach

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La riflessione di oggi

A livello popolare è conosciuto per la frase Der Mensch ist was er isst, «l’uomo è ciò che mangia». In realtà, il suo pensiero era meno materialistico di quanto facesse sospettare questa battuta; la sua critica alla religione riconosceva il grande valore personale e sociale delle sue verità e delle energie che essa sapeva sprigionare; il suo ateismo, infatti, si alimentava a continui e appassionati discorsi su Dio. Quello di Ludwig Feuerbach (1804-72), filosofo tedesco, era quindi ben diverso dall’ateismo banale e irrisorio di molti «colleghi» dei nostri giorni che l’avrebbero certamente sdegnato. Proprio per questo ho voluto proporre una sua frase dal sapore quasi mistico: il Dio che egli aveva cercato, studiando e criticando la Bibbia e la teologia, gli appariva – almeno nella sua concezione più seria – come il «Dio che è amore» giovanneo.

Nel silenzio, senza clamore, la lacrima d’amore che si stende sulla miseria umana è Dio. Certo, per Feuerbach è la fede che crea alla fine Dio stesso come una necessità ineludibile dell’essere umano. La divinità sboccia, dunque, dall’attesa umana: «Dio è la speranza del cuore umano, è la preghiera che si esaudisce, è il sentimento che ascolta se stesso» così scriveva nell’Essenza del Cristianesimo (1841). Siamo, perciò, lontani dal Dio cristiano che è in sé, è persona, si rivela e si dona. Tuttavia, è suggestivo vedere quanto questo pensatore dal cognome emblematico (in tedesco «torrente di fuoco») si sia interrogato per tutta la vita su questo mistero, molto più di certi credenti pallidi e distratti, cercando quello Sconosciuto che sta sempre in cima alle sue domande.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

RECUPERA LA RIFLESSIONE DI IERI!

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“SIATE SEMPRE LIETI NEL SIGNORE” (Fil 4, 4).
L’apostolo Paolo scrive alla comunità della città di Filippi, mentre egli stesso è oggetto di una persecuzione che lo mette in grave difficoltà. Eppure, a questi suoi cari amici egli consiglia, anzi quasi comanda di “essere sempre lieti”.
Ma si può rivolgere un simile comando?
Guardandoci intorno, non troviamo spesso motivi di serenità, figuriamoci di gioia!
Di fronte alle preoccupazioni della vita, alle ingiustizie della società, alle tensioni tra i popoli è
già un grande impegno non lasciarci scoraggiare, sopraffare, chiuderci in noi stessi.
Eppure Paolo invita anche noi:
“Siate sempre lieti nel Signore”.

Parola di Vita di Dicembre 2018

“Siate sempre lieti nel Signore” (Fil 4,4)

L’apostolo Paolo scrive alla comunità della città di Filippi, mentre egli stesso è oggetto di una persecuzione che lo mette in grave difficoltà. Eppure, a questi suoi cari amici egli consiglia, anzi quasi comanda di “essere sempre lieti”.
Ma si può rivolgere un simile comando?
Guardandoci intorno, non troviamo spesso motivi di serenità, figuriamoci di gioia!
Di fronte alle preoccupazioni della vita, alle ingiustizie della società, alle tensioni tra i popoli è già un grande impegno non lasciarci scoraggiare, sopraffare, chiuderci in noi stessi.
Eppure Paolo invita anche noi:

“Siate sempre lieti nel Signore”… (http://www.focolaritalia.it/2018/11/23/dicembre-2018/)

Parola di Vita in Pdf.

Parola di Vita in Video

Altro Video della PdV di Dicembre

Rosario del Mercoledì – 28 novembre 2019

Questo Rosario è stato davvero speciale. Ci siamo uniti alla richiesta di preghiere dei nostri Vescovi campani per arginare con l’aiuto di Dio il fenomeno della terra dei fuochi, dietro cui si nascondono mafie e male politiche, e ancora più nascosto il demonio disgraziato. Dalle 20.30 di mercoledì 28 novembre siamo stati in diretta sulle nostre pagine facebook. Giovedì 29 Novembre poi continuerà la preghiera col digiuno e alle 19 a San Felice, ci sarà la preghiera divulgata dalla Curia di Nola per tutta la nostra DIocesi.

Si può rivedere il Rosario meditato…

Rosario meditato del mercoledì

Questo Rosario sarà davvero speciale. Ci uniremo alla richiesta di preghiere dei nostri Vescovi campani per arginare con l’aiuto di Dio il fenomeno della terra dei fuochi, dietro cui si nascondono mafie e male politiche, e ancora più nascosto il demonio disgraziato. Dalle 20.30 di mercoledì 28 novembre saremo in diretta sulle nostre pagine Facebook. Pregate con noi. Giovedì poi continua la preghiera col digiuno e alle 19 a San Felice, ci sarà la preghiera divulgata dalla Curia di Nola per tutta la nostra DIocesi.

Pubblicato da Domenico Mimmo Iervolino su Mercoledì 28 novembre 2018

 

Colletta alimentare sabato 24 Novembre 2018

Che stanchezza! Ma tutti siamo contenti per come è andata. 600 pacchi, 90 più dell’anno scorso. Ringraziamo Dio.

 

Antonella che è l’organizzatrice da 16 anni ha scritto a conclusione:

“Ventiduesima Colletta Alimentare….
Sedicesima per la nostra comunità….
È stata una giornata intensa e serena.
Ancora una volta abbiamo avuto la possibilità di compiere un gesto concreto per sostenere i nostri poveri e siamo sicuri che il nostro aiuto arriverà anche a tanti altri poveri della Campania.
Ringraziamo Dio per questa giornata che nel corso degli anni si è trasformata da semplice collaborazione con il Banco Alimentare, a momento di incontro e di condivisione, dove la comunità si ritrova, grandi e piccoli, tutti impegnati ad “ascoltare il grido del povero”.
Dove è diventato un rito per i volontari pranzare con il mitico panino con la mortadella.
Si lavora, ci si conosce, si accoglie chi viene per la prima volta nella nostra comunità, ci si scambiano opinioni….
Tutti pronti a “partecipare alla condizione dei poveri”, a far sentire loro la nostra presenza attiva.
Quest’anno grazie all’impegno di più di 150 volontari, che qualcuno ha definito “angeli in pettorina gialla”, siamo stati presenti in 16 supermercati. Oltre ai volontari della nostra comunità, sono stati coinvolti quelli della Caritas della chiesa di San Pietro, il gruppo dei giovani dei Lyons, il gruppo degli Scout di Pomigliano. Abbiamo raccolto 600 cartoni di viveri suddivisi su più di 13 pedane e che, grazie a due viaggi del camion messo a dispozione dal Banco Alimentare, sono stati già consegnati.
Insomma stanchi ma soddisfatti e contenti per la bella esperienza vissuta.
All’anno prossimo!!!
Buona notte a tutti!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Parola di Vita di Novembre 2018

“Ecco: sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me” (Ap 3,20).

Quante volte sentiamo bussare alla nostra porta? Può essere il portalettere, il vicino di casa, l’amico del figlio, ma anche lo sconosciuto… Cosa vorrà? Sarà prudente aprire, lasciare entrare in casa chi non conosciamo bene?
Eppure questa Parola di Dio, tratta dal Libro dell’Apocalisse, ci invita all’accoglienza di un ospite inatteso.
L’autore di questo Libro molto istruttivo per i cristiani, parla qui all’antica chiesa di Laodicea in nome del Signore Gesù, morto e risorto per amore di ogni creatura umana.
Parla con l’autorità che deriva da questo amore; loda, corregge, invita ad accogliere l’aiuto potente che il Signore stesso si prepara ad offrire a questa comunità di credenti, purché essi siano disponibili a riconoscere la Sua voce e ad “aprirgli la porta”….

Parola di Vita in pdf volantino.

Parola di Vita in video

Parola di Vita Ottobre 2018

«Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge» (Gal 5,18).

L’apostolo Paolo scrive una lettera ai cristiani della Galazia (una regione che si trova al centro dell’odierna Turchia), che egli stesso ha evangelizzato ed ha molto a cuore. In questa comunità, alcuni sostenevano la necessità per i cristiani di osservare tutte le prescrizioni della legge mosaica per essere graditi a Dio e raggiungere la salvezza.

Paolo invece afferma che non siamo più “sotto la Legge” perché Gesù stesso, Figlio di Dio e Salvatore dell’umanità, con la sua morte e risurrezione si è fatto per tutti Via verso il Padre. La fede in Lui apre il nostro cuore all’azione dello Spirito di Dio stesso, che ci guida e ci accompagna nelle strade della vita…

 

PdV in video

PdV in pdf.

chiesa di san felice in pincis © 2018