Categoria: Parola di Vita

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Parola di Vita – Ottobre 2019

“Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato” (2 Tm 1,14).

L’apostolo Paolo scrive a Timoteo, suo “figlio nella fede” (1), con cui ha condiviso la sua attività evangelizzatrice ed al quale ha affidato la comunità di Efeso. Sentendosi vicino alla morte, Paolo lo incoraggia in questo impegnativo compito di guida.

Timoteo infatti ha ricevuto un “bene prezioso”, cioè il contenuto della fede cristiana, così come gli apostoli lo hanno trasmesso, ed ha la responsabilità di comunicarlo a sua volta, fedelmente, alle generazioni successive.

Per Paolo ciò significa proteggere e far risplendere il dono ricevuto, disposto anche a dare la vita per diffondere la lieta notizia che è il Vangelo.

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Parola di Vita settembre 2019

L’apostolo Paolo scrive alla comunità cristiana da lui fondata nella città di Tessalonica. Non può più tornare da loro, perché è dovuto fuggire da lì, a causa di gravi difficoltà e persecuzioni. Tuttavia, attraverso le sue lettere, continua ad accompagnare la loro vita con amore ed anzi li loda per la costanza e la perseveranza nella fede. Sono diventati testimoni esemplari!

Paolo conosce gli interrogativi profondi di questa comunità, le loro domande esistenziali: cosa ci aspetta dopo la morte? Se il Signore tornerà presto, come preparaci adeguatamente alla Sua venuta definitiva? Paolo non risponde con precetti da applicare, ma piuttosto professa nuovamente la sua fede: Gesù ha dato la sua vita per amore di tutta l’umanità ed è risorto, aprendo a tutti gli uomini la strada verso la Vita.

Per prepararsi al Suo ritorno, Paolo consiglia di vivere secondo il Vangelo nella quotidianità, continuando a lavorare onestamente ed a costruire una comunità fraterna:

«Confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri».

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Parola di Vita Agosto 2019

Il “cuore” è ciò che abbiamo di più intimo, nascosto, vitale; il “tesoro” è ciò che ha più valore, che ci dà sicurezza per l’oggi e per il futuro. Il “cuore” è anche la sede dei nostri valori, la radice delle nostre scelte concrete; è il luogo segreto in cui ci giochiamo il senso della vita: a cosa diamo veramente il primo posto?

Quale è il nostro “tesoro”, per il quale siamo capaci di trascurare tutto il resto?

Nella società consumistica di stampo occidentale, tutto ci spinge ad accumulare beni materiali, a concentrarci sui nostri bisogni, a disinteressarci delle necessità altrui, in nome del benessere e dell’efficienza individuale. Eppure già l’evangelista Luca, in un contesto culturale molto diverso, riporta queste parole di Gesù, come un insegnamento decisivo ed universale, per uomini e donne di ogni tempo e di ogni latitudine.

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Parola di Vita Luglio 2019

Nel Vangelo di Matteo, Gesù rivolge questo invito forte ai suoi, i suoi “inviati”. Egli ha incontrato personalmente una umanità smarrita e sofferente e ne ha avuto compassione. Per questo desidera moltiplicare attraverso gli apostoli la sua opera di salvezza, di guarigione, di liberazione. Essi si sono raccolti intorno a Gesù, hanno ascoltato le sue parole ed hanno ricevuto una missione, uno scopo per la loro stessa vita; per questo si sono messi in cammino: per testimoniare l’amore di Dio per ogni persona.

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Parola di Vita Giugno 2019

Il libro degli Atti degli Apostoli, scritto dall’evangelista Luca, inizia con la promessa che Gesù Risorto fa agli apostoli poco prima di lasciarli per tornare definitivamente al Padre: riceveranno da Dio stesso la forza necessaria per continuare nella storia umana l’annuncio e la costruzione del Suo Regno.

Non si tratta di ispirare un “colpo di stato”, di mettere un potere politico o sociale contro un altro, ma piuttosto dell’agire profondo dello Spirito di Dio accolto nei cuori, che fa “uomini nuovi”. Da lì a poco, sui discepoli raccolti con Maria, scenderà lo Spirito Santo ed essi, partendo dalla città santa di Gerusalemme, diffonderanno il messaggio di Gesù fino ai “confini della terra”.

Parola di Vita di Gliugno 2019 in video

Parola di Vita di Giugno in pdf

Parola di Vita – Maggio 2019

“Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi” (Gv 20,21)

L’evangelista Giovanni, dopo il racconto tragico della morte di Gesù in croce, che ha gettato i discepoli nella paura e nello smarrimento, annuncia una novità sorprendente: Egli è risorto ed è tornato dai suoi! ….. …. Gesù Risorto ci propone di fare insieme a Lui un’esperienza di vita nuova e di pace, perché possiamo poi condividerla con gli altri. Egli ci manda a testimoniare il nostro incontro con Lui, ad “uscire” da noi stessi, dalle nostre sicurezze fragili e dai nostri confini, ad estendere nel tempo e nello spazio la stessa missione ricevuta dal Padre: annunciare che Dio è Amore.

 Volantino della Parola di Vita di Maggio

Parola di Vita di Maggio 2019 in video

Parola di Vita maggio 2019 per gen 4 (bambini)

Parola di Vita Aprile 2019

“Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri” (Gv 13,14).

L’evangelista Giovanni, nel ricordare le ultime ore trascorse con Gesù prima della Sua morte, mette al centro la lavanda dei piedi. Nell’antico Oriente, era un segno di accoglienza verso l’ospite, arrivato attraverso strade polverose, di solito compiuto da un servo.

Proprio per questo, in un primo momento i discepoli si rifiutano di accettare questo gesto dal loro Maestro, ma poi Egli alla fine spiega:

“Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri”.

Con questa immagine tanto significativa, Giovanni ci svela l’intera missione di Gesù: Egli, il Maestro e il Signore, è entrato nella storia umana per incontrare ogni uomo e ogni donna, per servirci e riportarci all’incontro con il Padre.

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Parola di Vita – Marzo 2019

“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso” (Lc 6,36).

Secondo il racconto di Luca, Gesù, dopo aver annunciato ai suoi discepoli le beatitudini, lancia il suo rivoluzionario invito ad amare ogni uomo come un fratello, persino se si dimostra nemico.

Gesù lo sa bene e ce lo spiega: siamo fratelli perché abbiamo un unico Padre, che è sempre alla ricerca dei suoi figli. Egli vuole entrare in rapporto con noi, ci chiama alle nostre responsabilità, ma allo stesso tempo il suo è un amore che si prende cura, che risana, che nutre. Un atteggiamento materno di compassione e tenerezza.

Questa è la misericordia di Dio, che si rivolge personalmente ad ogni creatura umana, con tutte le sue fragilità; anzi, Egli predilige chi rimane al margine della strada, escluso e rifiutato.

La misericordia è un amore che riempie il cuore e poi si riversa sugli altri, sui vicini di casa come sugli estranei, sulla società intorno. Perché figli di questo Dio, possiamo somigliargli in quello che lo caratterizza: l’amore, l’accoglienza, il saper aspettare i tempi dell’altro.

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Parola di Vita Febbraio 2019

“Cerca e persegui la pace” (Sal 34,15).

In questo salmo, Davide esprime la sua gioia e la sua riconoscenza davanti all’assemblea: ha conosciuto il pericolo e l’angoscia, ma ha invocato con fiducia il Dio di Israele ed ha ritrovato pace.

Il protagonista di questo inno è Dio con la sua misericordia, la sua presenza forte e decisiva accanto al povero e all’oppresso che Lo invoca.
Perché altri raggiungano la stessa salvezza, Davide suggerisce alcuni atteggiamenti del cuore: evitare di compiere il male, ma piuttosto operare sempre il bene.

E sottolinea la necessità di non diffamare il prossimo. La parola infatti può portare alla guerra…

 

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Parola di Vita – Gennaio 2019

“La giustizia e solo la giustizia seguirai”(Dt 16,20).

Il Libro del Deuteronomio si presenta come una serie di discorsi pronunciati da Mosè al termine della sua vita. Egli ricorda alle nuove generazioni le leggi del Signore, mentre contempla da lontano la Terra Promessa verso la quale ha coraggiosamente guidato il popolo di Israele.

In questo Libro, la “legge” di Dio è presentata prima di tutto come la “parola” di un Padre che si prende cura di tutti i suoi figli. È un cammino di vita, che Egli dona al suo popolo per realizzare un progetto di Alleanza. Se il popolo la osserverà fedelmente, per amore e gratitudine più che per paura dei castighi, continuerà a gustare la vicinanza e la protezione di Dio.

Uno dei modi per realizzare concretamente questa Alleanza ricevuta in dono da Dio consiste nel perseguire con decisione la giustizia. Il fedele la attua quando ricorda con gratitudine la scelta che Dio ha fatto del suo popolo ed evita di adorare chiunque se non il Signore, ma anche quando rifiuta benefici personali che gli oscurano la coscienza davanti alle necessità del povero.

“La giustizia e solo la giustizia seguirai”.

L’esperienza quotidiana ci mette davanti a tante situazioni di ingiustizia, anche gravi, soprattutto a danno dei più deboli, di coloro che sopravvivono ai margini delle nostre società. Quanti Caino usano violenza sul fratello o la sorella!

Lo sradicamento di disuguaglianze ed abusi è una fondamentale esigenza di giustizia, a cominciare dal nostro cuore e dai luoghi della nostra vita sociale. Eppure Dio non compie la sua giustizia distruggendo Caino, ma piuttosto si preoccupa di proteggerlo perché riprenda il cammino. (1)

La giustizia di Dio è dare vita nuova. Come cristiani abbiamo incontrato Gesù. Con le sue parole e i suoi gesti, ma soprattutto con il dono della vita e la luce della Risurrezione, Egli ci ha svelato che la giustizia di Dio è il suo amore infinito per tutti i suoi figli. Attraverso Gesù si apre anche per noi la strada per mettere in pratica e diffondere la misericordia e il perdono, fondamento anche della giustizia sociale.

“La giustizia e solo la giustizia seguirai”.

Questo versetto della Scrittura è stato scelto per celebrare la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2019 che, nell’emisfero nord, ricorre dal 18 al 25 gennaio. Se anche noi accoglieremo questa Parola, potremo impegnarci a cercare le vie della riconciliazione, prima di tutto tra cristiani. Mettendoci poi al servizio di tutti, risaneremo efficacemente le ferite dell’ingiustizia.

È quanto da alcuni anni sperimentano cristiani di varie chiese, che insieme si dedicano ai detenuti nella città di Palermo (Italia). L’iniziativa è nata da Salvatore, membro di un’associazione evangelica: “Mi sono reso conto dei bisogni spirituali ed umani di questi nostri fratelli. Molti di essi non avevano familiari in grado di aiutarli. Confidai in Dio e parlai di ciò a tanti fratelli della mia chiesa e di altre chiese». Aggiunge Christine, della chiesa anglicana: «Poter aiutare questi fratelli bisognosi ci rende contenti perché rende concreta la provvidenza di Dio che vuole far arrivare il Suo Amore a tutti, tramite noi». E Nunzia, cattolica: «Ci è sembrata un’occasione sia per aiutare i fratelli nel bisogno sia per contribuire ad annunciare Gesù anche con le piccole cose materiali».

È una realizzazione di quanto espresso da Chiara Lubich nel 1998, nella chiesa evangelica di Sant’Anna ad Augsburg, durante un incontro ecumenico:

«[…] Se noi cristiani diamo uno sguardo alla nostra storia […] non possiamo non rimanere addolorati nel costatare come essa è stata spesso un susseguirsi di incomprensioni, di liti, di lotte. Colpa certamente di circostanze storiche, culturali, politiche, geografiche, sociali …; ma anche del venir meno fra i cristiani di quell’elemento unificatore loro tipico: l’amore. Un lavoro ecumenico sarà veramente fecondo in proporzione di quanto chi vi si dedica vedrà in Cristo crocifisso e abbandonato che si riabbandona al Padre, la chiave per capire ogni disunità e per ricomporre l’unità […]. E l’unità vissuta ha un effetto […]. Si tratta della presenza di Gesù fra più persone, nella comunità. “Dove due o tre – ha detto Gesù – sono uniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18,20). Gesù fra un cattolico ed un evangelico che si amano, fra anglicani e ortodossi, fra un’armena e una riformata che si amano. Quanta pace sin d’ora, quanta luce per un retto cammino ecumenico!»(2)

Letizia Magri
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1 Cf. Gen 4, 8-16.
2 C. Lubich, “Preghiera ecumenica per l’Avvento”, Augsburg (Germania), 29 novembre 1998.

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Parola di Vita_gennaio 2019 2-HD (720p) from João Manoel Motta on Vimeo.

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