Categoria: Solidarietà

Cantieri di carità. Aggiornamenti

Sono veramente tante le cose che non sappiamo da dove cominciare e speriamo di raccontarle in modo che “la destra non sappia cosa fa la sinistra”, anche se sappiamo che raccontare le esperienze, aiuta tanti a rimettersi in moto e ce lo auguriamo con tutto il cuore. Ai dettrattori diciamo: fatevi santi.

Da aprile scorso sono cominciati i cantieri attorno a delle storie già raccontate qui: http://www.ekklesiaweb.net/sanfelice/2018/04/27/cantieri-di-carita-aperti-chi-puo-aiuti/  Ad esse se ne sono aggiunte altre.

Il piccolo Luigi di pochi mesi è stato operato e sta bene, ma ancora la famiglia ha tanto bisogno di aiuti, e noi cerchiamo di fare il possibile.

Marco, che viveva sopra le panchine, ha trovato casa anche se ha avuto ancora una volta delle vicissitudini dovute purtroppo alla sua grande bontà e alla sua poca scaltrezza. Vivendo insieme ad un’altra persona, pagava metà dell’affitto e metà delle spese, ma il suo co-inquilino ha pensato bene di prendere quei soldi e invece di pagare le utenze se le è giocate e bevute, sicché il povero Marco si è trovato punto e a capo.  Dopo un pronto intervento ora speriamo che il Signore gli dia più sale nella zucca e più accortezza nel fisarsi del suo co-inquilino.

I nostri amici peruviani dopo il pranzo solidale della festa del Carmine si sono fatti vivi. Roul ha avuto bisogno di fare degli accertamenti e sua figlia aveva bisogno di qualcuno che la aiutasse a fare i compiti dell’estate. La famiglia Sorrentino ha provveduto per i medici e la signora Del Prete per i compiti alla piccolina.

L’estate ci ha portato un nuovo volto e un nuovo parrocchiano “Prince Joseph Alex”, figlio di Alex e Lilly entrambi nigeriani. Il bimbo nato proprio nella mattinata del 15 agosto è stato proprio un dono della Mamma Celeste. Con don Peppino abbiamo fatto visita a Lilly che non riusciva a capacitarsi del perché non avesse il figlio vicino e si disperava. Le avevano detto che alle 13 glielo avrebbero portato, ma lei era molto impaziente. Mi viene un’idea. Vado al nido e chiedo se posso fare una foto del bambino. L’infermiera aveva già capito e porta il bambino vicino all’ingresso. Faccio la foto rigorosamente senza flash e corro da Lilly che appena vede la foto esclama: “He isn’t black, but chocolate” (non è nero, ma cioccolato). Scoppio a ridere. Non era bello o brutto, ma cioccolata. Lilly è proprio una mamma-bambina alle prime armi e Mimma e Maria (entrambe De Cicco), se ne stanno prendendo cura.

Così ha scritto Mimma nella chat-whatsapp del Consiglio pastorale:

“[19:59, 15/8/2018] Clinica Villa dei Fiori ad Acerra, stanza n°114: uno stanzone in fondo al corridoio, vicino a graziose stanze singole e doppie, dove sono ricoverate 5 donne, immigrate, 2 delle quali assistite dalla nostra Caritas parrocchiale , e i loro bambini nati da qualche ora. Li, isolate dalle altre, fiere e coraggiose, senza parenti accanto che gli fanno festa per i loro piccoli. Porto a Lilli un fiocco azzurro e dei confetti, che poi divido con le altre 4 mamme. Mi trovo nell’imbarazzo di quale bimbo prendere in braccio, a chi fare festa. Tutte hanno bisogno di una carezza, di un sorriso, degli auguri. Nella stanza entra un’altra donna, italiana, in attesa di partorire e anche lei è accompagnata dalla nostra Caritas. Chiedo di che cosa hanno bisogno. .. ma dove iniziare? Telefono a don Peppino per fare famiglia e, con la viva voce, facciamo insieme una preghiera. 15 agosto : festa di Maria assunta in cielo, mi trovo in una stanza di ospedale con in cuore gli eventi luttuosi di questo giorno e negli occhi il viso di questi bimbi appena nati e delle loro mamme. Grazie Maria, perché mi hai fatto vedere il tuo corpo trasfigurato in queste donne povere, veglia su di loro e sui loro bambini questa notte.”

Qualche giorno fa una telefonata sveglia don Peppino alle 2 di notte. Alex spaventato chiede aiuto. Aveva telefonato già a Mimma che a sua volta aveva chiamato l’autombulanza del 118. Don Peppino chiama invece Maria e si ritrovano da Alex. Vanno all’ospedale di Nola Lilly non stava bene e con loro portano il bambino. In ospedale tutti chiedono a Maria di chi era il bambino e incuriositi vogliono vederlo. Il piccolino quando reclamava il seno materno, Maria lo portava a Lilly che stava nel pronto soccorso. Un infermiere vedendo il tanto amore che stava attorno a questa neofamiglia avrebbe voluto donare 10 € ad Alex. Quest’ultimo si rifiuta, perché dice: “Io lavoro dalli a qualcuno che ne ha bisogno”. Don Peppino vedendo che il giovane infermiere ci stava rimanendo male, invita Alex a prenderli e a ringraziare e Alex ubbidendo a don Peppino come fosse il padre, prende i dieci €. Dopo tutti i controlli si ritorna a Pomigliano. La notte era ormai diventata mattino. Si tenta di dormire e di recuperare, ma a sera un altro ospedale ci attendeva: il Moscati di Avellino, dove abbiamo accompagnato don Pellegrino anche lui per dei controlli. Insomma chi dice che in estate ci si riposa?

Così ha scritto Alex a don Peppino per ringraziarlo:

“[07:05, 23/8/2018] Buongiorno don Peppino, come va oggi, spero che tu stia bene, la mia famiglia e io abbiamo vissuto molte sfide ma Dio ci ha favorito attraverso te, tu sei stato un padre terreno, dando supporto sia spiritualmente attraverso le preghiere che fisicamente attraverso le tue parole di incoraggiamento, non ho una famiglia qui in Italia ma sento di avere una nuova famiglia qui, che sei Don Peppino e anche le brave persone che hanno anche in un modo o nell’altro il supporto reso altruisticamente senza aspettarsi il recupero , come Salvatore, Assunta, Mimma, la mia zia appena ritrovata, e anche Mia madre appena ritrovata in Cristo Maria, tutte le persone qui elencate sono angeli sulla terra, la mia famiglia e io siamo molto felici di dire che Dio è in Paradiso, ma Dio ha usato tutti voi per toccare le nostre vite, non possiamo ringraziarvi abbastanza ma Dio onnipotente metterà sempre dei sorrisi sui vostri volti e vi benedica per sempre, sì sì c’è l’amore senza ripagamento, vorrei poter scrivere ciò che il mio cuore sente, ma non finirà perché è pieno di molta gioia e contenuto e anche apprezzamento per il tuo amore e sostegno, che Dio vi benedica tutti, a nome di Lily e Alex, diciamo grazie del debito del nostro cuore e apprezziamo tutti voi, che Dio ti mantenga in buona salute per noi amen.”

Grazie Alex e alla tua bellissima famiglia. Ci fai sperare che un pezzo di umanità sia rimasta umana e che farà di tutto per umanizzare questa realtà sempre più sporcata da venti di odio e di rancori, che riaffiorano anche perché spesso i massmedia invece di pubblicizzare il bene pubblicizzano il male e su questo, la malapolitica costruisce la sua perenne campagna elettorale. (a cura di don Mimmo)

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Il Movimento dei Focolari ha preso posizione rispetto agli immigrati in ostaggio sulla nave Diciotti ecco il comunicato stampa.

Sportello immigrati

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Nell’ambito della Caritas Parrocchiale, questo sportello da decenni ormai, svolge un faticoso lavoro di aiuto agli immigrati. Cerca di integrarli, di dar loro il necessario per vivere e offre quando può possibilità di lavoro…

Sportello alimentare

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Ogni martedì e ogni giovedì dalle 17 alle 19 la Caritas del Carmine e di San Felice distribuisce i viveri alle famiglie più bisognose.

Due volte l’anno nell’ultimo sabato di novembre e ora in modo straordinario il 14 giugno 2014 la Caritas col Banco alimentare fanno una raccolta di viveri presso i supermercati che aderiscono all’iniziativa.

4. Sportello antiusura

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Nell’ambito della Caritas Parrocchiale c’è anche lo Sportello antiusura che ha come scopo quello di accompagnare alla denuncia e alla liberazione le persone oppresse da tale piaga. Inoltre cerca di formare le coscienze dei fedeli sul problema e sulla incmpatibilità tra la fede e la professione di usuraio…

1. Caritas parrocchiale

Diapositiva1Il fiore all’occhiello della Parrocchia di San Felice e della Rettoria del Carmine è la Caritas Parrocchiale che offre un valido e professionale aiuto ai poveri. In linea con i desideri del nostro carissimo Papa Francesco. Memori di quanto Gesù ci ha insegnato: “Qualunque cosa avrai fatto anche al più piccolo di questi miei fratelli l’hai fatto a me”. Le diversificazioni della Caritas si possono aprrofondire nei diversi altri articoli presenti nel website.